MDS, manuali di sopravvivenza, how to, ironia, comiche, manuale
Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere allo shopping online

Questo Manuale di sopravvivenza è ispirato ad una storia vera, alla lotta tra RainbowSplash e l’attesa. Inizia con RainbowSplash che, dopo aver ordinato degli articoli online con consegna “prevista in 3 giorni lavorativi”, passa le giornate reclusa in attesa di riceverli. All’alba del terzo giorno contatta l’assistenza in ogni modo possibile (mail/telefono/Facebook), mentre vaga disperata per la città, pensando che ormai il suo pacco sia andato perduto. E quando una pazientissima donna del servizio clienti la avvisa che il corriere in quel momento sta provando a consegnarle il pacco (senza aggiungere “Ma ‘ndo cazzo stai, che stai rompendo i coglioni da stamattina e poi nemmeno ti fai trovare”… però sicuramente lo ha pensato), RainbowSplash si inventa le peggiori scuse come se fosse un’interrogazione a sorpresa al liceo “Mi è morta nonna, il cane, mia madre, il vicino di casa, LE CAVALLETTE!). Quando finalmente riceve il pacco il giorno dopo, il karma la punisce mandandole un corriere che non sa che se sull’indirizzo c’è scritto “Interno 1” deve premere il magico pulsantino accanto al numero 1. Allora, affinché nessun’altra povera donna del servizio clienti sia costretta a subire quello che ha subito la malcapitata che ha risposto alla chiamata d’aiuto a parte di RainbowSplash, eccoti un manuale di sopravvivenza allo shopping online.

  1. NEWSLETTER&CODICI SCONTO

Le newsletter sono il primo gradino della scala che ti porta lentamente nel baratro degli acquisti online. Ti iscrivi ad una newsletter dietro l’altra, diventano una vera e propria droga. Non vedi l’ora di sapere quale sarà il colore dell’estate sui packaging dei solari della marca “Abbronzati Come Conigli Ma I Conigli Sono Bianchi Ah Vabbè”. E le iscrizioni si fanno sempre più deliranti, anche se partono sempre da qualcosa di normale. Magari sei fan dell’arredamento di interni, ti piace che il colore dell’asciugamano del bagno sia lo stesso della maniglia della porta d’ingresso. Legittimo. Quindi ti iscrivi alla newsletter di www.cosefigheperlatuacasa.com. Poi però ti rendi conto che l’assortimento di zerbini su quel sito è un po’ scarso. E allora ci aggiungi www.tuttozerbini.it, www.zerbiniblusolozerbiniblu.org e www.nonèpossibilecheunsitovendapiùdi100000tipidizerbini.jp.
L’unico, vero, chiaro e limpido motivo per cui ti iscrivi a queste newsletter è uno solo: ricevere codici sconto per i tuoi acquisti online (lo facciamo tutti, non sentirti solo/a. Probabilmente nel deep web girano codici sconto per comprare armi a metà prezzo). Il problema coi codici sconto è che non ti arriva mai quello che ti serve nel momento in cui ti serve. Ed eccoti, a soppesare l’idea di comprare uno zerbino color acquamarina col disegno di un toporagno paffuto solo perché potresti averlo col 25% di sconto. Solo per oggi. Questo trucco ha ingannato le nostre madri coi materassi Eminflex, e a quanto pare continua a funzionare. Nel giro di due settimane tutti nel tuo condominio sapranno che acquisti i tuoi zerbini di pessimo gusto su tuttozerbini.it, anche se a te i toporagni fanno schifo e l’ultima volta che hai indossato il color acquamarina avevi 8 anni.
Se ricevi più di 20 newsletter al giorno, hai un problema. Ma io sono qui per aiutarti. Contatta il CCCA (Centro Compratori Compulsivi Anonimi) più vicino a te. Non sei da solo. Fatti aiutare. Insieme, possiamo uscirne. Le prime 20 telefonate, inoltre, riceveranno un favoloso codice sconto da spendere sul sito www.cosechecomprimatantononuseraimai.it.
2. ACQUISTO
Gli acquisti online sono più facili e veloci di quelli in negozio. Vero? FALSO! Lo shopping online richiede più strategia di una partita a Risiko contro Putin e Kim Jong Un.
Innanzitutto, si parte alla ricerca del prodotto confrontando i vari siti (e schivando le truffe palesi come l’iPhone 8 a 12€ su www.guardachenonèunatruffa.machicecrede.com). Una volta trovato l’oggetto dei desideri al prezzo più conveniente, arriva il momento della scelta della modalità di spedizione: acquistando altri 200€ di saponette a forma di pacchetto di patatine puoi avere le spese di spedizione (6,90€) GRATIS, ma se scegli la spedizione da Papua Nuova Guinea a dorso di tartaruga risparmi 4€ (anche se il pacco verrà probabilmente consegnato nel 2031).
Per non parlare del fantashopping: riempire il carrello di oggetti che non puoi permetterti, e rimanere lì a contemplarli sperando che il prezzo scenda miracolosamente da 5769€ a 18€.
Oppure entrare nel panico perché magari le scarpe numero 38 che hai messo nel carrello stavolta potrebbero starti strette, anche se porti il 38 da 15 anni, e sai che il 38 ti starà sempre e comunque bene. E allora, da brava persona vai al negozio, provi il 38, ti accerti che ti stia bene, e torni a casa comprando le scarpe online col 10% di sconto. Ovvero quello che hai speso in benzina per andare e tornare dal negozio. Semplicemente geniale.
3. SPEDIZIONE&CONSEGNA
Qui siamo tutti adulti, vero? Abbiamo smesso di credere a Babbo Natale, al Topolino dei denti e ai mascara effetto ciglia finte.
Allora cosa ci fai, caro lettore, sul balcone alle nove di mattina? Non starai mica aspettando il pacco che hai ordinato a mezzanotte in preda ad un delirio da glucosio/alcool/detersivo per lavatrice (perché sì, fai la lavatrice a mezzanotte così la corrente costa meno). Lo so che hai scelto “Spedizione Rapida”, ma pensi davvero che il signor Bartolini abbia ricevuto una chiamata alle due di notte che recitava “Emergenza, signor Bartolini. Dobbiamo consegnare 12 scovolini da mascara di tipi diversi a PaesinoAbbarricatoSullaMontagnaDoveNonArrivaNemmenoInternet”? No, non è successo. Dovrà passare un giorno lavorativo prima che il tuo pacco arrivi. Lavorativo per il corriere, ovviamente, visto che tu trascorrerai questo tempo consumando snack sul balcone. Che piova o nevichi, che ci siano -6 o 50 gradi, tu sarai lì, come un Guardiano della Notte sulla Barriera.
Ti svelo un segreto: i corrieri, se non ti vedono sul balcone, suonano al citofono. Sono brave persone, nella maggior parte dei casi. A parte quando percepiscono che il pacco contiene qualcosa che ti serve davvero e con urgenza. In quel caso ti lasciano un avviso di giacenza e dovrai andarti a prendere il tuo pacco alla filiale più vicina (di solito nel deserto del Nevada).
E ora scusate, ma devo tornare sul balcone ad aspettare il mio zerbino color acquamarina col toporagno paffuto.

Un commento

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.