Favourites

Agosto

Hello, per chi non lo sapesse siamo Veronica (in arancio) e RainbowSplash (in viola), le due fondatrici di Lost Wanderer; potete leggere la nostra storia qui.
Ogni mese vi proponiamo i nostri preferiti e un paio di cose di cui avremmo potuto fare a meno. Quali sono stati i vostri?

Prodotti Beauty

 

Black Bubble Mascara, Neve Cosmetics

Il nuovo mascara di Neve Cosmetics è uscito proprio mentre terminavo un tubetto del mio amatissimo mascara di Givenchy, e ho deciso di dargli una possibilità. Devo dire che mi ha conquistata: la formula inizialmente sembra molto liquida, ma una volta aperto in poche settimane diventa più densa e facile da lavorare. Lo scovolino a clessidra regala ciglia voluminose e lunghe, ma bisogna avere la giusta manualità per non macchiarsi, inoltre consiglio comunque di piegare prima le ciglia con un piegaciglia per un effetto ancora più WOW. La cosa che più mi ha colpito di questo prodotto è che, nonostante si possa raggiungere un effetto davvero intenso, le ciglia restano leggere, non si incollano le une alle altre, non sembrano appesantite. La formula è leggerissima, e nonostante si tratti di un mascara naturale è super resistente. Testato fino a 12 ore, non si sgretola e resta perfetto! Promosso!

Amino Up Maschera, Wonjin

Avendo trascurato un po’ la mia routine per la cura del viso, l’ho vista più spenta negli ultimi tempi. Le belle giornate e non aver messo la crema solare anche solo per uscire, di sicuro non hanno giovato alla sua salute e così sono passata a maniere drastiche. Solitamente una buona maschera mi rimette in sesto, soprattutto se nei giorni successivi riprendo a mettere la crema e struccarmi regolarmente.
Ho voluto provare questa della Wonjin, marca coreana. Si presenta in tre step: un siero da applicare dopo aver deterso e pulito per bene il viso; un gel per gli occhi che devo ammettere mi ha subito dato quella sensazione di pelle “attiva” e sveglia. Infine la vera e propria maschera in tessuto che una volta applicata agisce. La sua freschezza ed idratazione si sentono fin da subito e una volta tolta e fatto assorbire il liquido in eccesso, la pelle risulta liscia e rimpolpata e soprattutto luminosa. Sono piacevolmente rimasta colpita, voto 10/10! La potete acquistare su facetory!

serie tv e film

 

Benvenuti a  Zombieland (2009)

Ci sono quei film che possiamo vedere e rivedere senza mai stancarci. Per me, Benvenuti Zombieland è uno di quelli. In attesa che esca il secondo capitolo, sarebbe imperdonabile non parlare qui del primo. Nel 2009, prima che The Walking Dead invadesse gli schermi con gli zombie, c’era Zombieland. L’avventura di un gruppo di sopravvissuti in un’America post apocalittica dove il morbo della mucca pazza ha trasformato i normali cittadini in non morti golosi di cervelli. Il protagonista interpretato da Jesse Eisenberg è riuscito a sopravvivere per due anni grazie ad una serie di regole, che verranno messe a soqquadro quando incontrerà i suoi bizzarri compagni di viaggio: Tallahassee (che viaggia per l’America in cerca di un Twinkie), Wichita e Little Rock, due sorelle che vivono truffando il prossimo. Un film leggero, piacevole anche per chi (come la sottoscritta) non apprezza gli zombie movie. Zombieland è una commedia post apocalittica, che resta iconica. 

La Casa di Carta – stagione 3, Netflix (2019)

La stavo bramando da quando finii la seconda stagione. Ed eccola, bellissima, piena di colpi di scena e sempre attuale. In queste otto puntate ci buttano il carico da 90. I nostri protagonisti si sono riuniti dopo che Rio é stato fatto prigioniero ed escogitano un modo per attirare l’attenzione e riuscire a fare un nuovo colpo, stavolta alla Banca Nazionale di Spagna. 
Si ritrovano catapultati in una Madrid che li osanno. Sono diventati il simbolo della rivolta, gli eroi nazionali che ce l’hanno fatta e per tutta la stagione si vede come il loro primo colpo ha segnato la gente in maniera positiva. Li aiutano, li lodano; li coprono quando c’è bisogno per farli scappare. E da tutto questo c’è anche chi ne ha approfittato e ci ha creato su un business. Arturo infatti é diventato uno scrittore best-seller, un guru che parla alle masse di quello che gli é successo e di come trarne il meglio da quella situazione che gli ha fatto perdere tutto. 
Scopriamo anche nelle primissime puntate dov’erano e cosa facevano i nostri beniamini subito dopo il primo colpo. Incontriamo nuovi personaggi, più cattivi come la Ispectora Sierra. Il tutto in un oscillarsi di emozioni degne di una montagna russa. Non mi ha delusa in nessun punto, tutte le trame dei vari personaggi erano ben fatte e devo ammettere che adesso non sto più nella pelle per la quarta stagione. 

varie 

La via del male, Robert Galbraith (2015)

Nell’ultimo periodo ho recuperato tutti i libri della saga di Cormoran Strike, l’investigatore nato dalla penna della Rowling, che mi mancavano. Mi piacciono perché la scrittura della Rowling è asciutta e senza fronzoli, e il risultato sono dei gialli senza troppe pretese, ma che si lasciano leggere. Poi ho letto La via del male, che è diventato subito il mio preferito tra i quattro finora usciti. Sarà perché è il più macabro, il più violento, il più dark, ma mi ha davvero preso. Sin dal momento in cui all’investigatore viene recapitata in ufficio una gamba umana, ho capito che questo romanzo sarebbe stato molto più cupo degli altri. La trama si dipana con un filo rosso che la guida, un filo rosso che parla di violenza sulle donne, di abusi e di stupro. Un romanzo incredibilmente contemporaneo, che riesce a trattare questi temi con il giusto tono. La risoluzione del caso, poi, mi ha lasciata a bocca aperta. Consigliatissimo.

Voglio mangiare il tuo pancreas, Yoru Sumino (2014)

Ci sono arrivata tardi a questa storia bellissima che, per delicatezza, tema trattato nella storia e stile di scrittura mi ha ricordato Gridare amore dal centro del mondo.
Nato come romanza e successivamente trasformato in manga ed anime, narra una bellissima storia di amicizia nata per un fortuito caso. Sakura Yamauchi è una ragazza allegra e piena di vita che lascia il suo diario incustodito per sbaglio nella sala d’attesa dell’ospedale. Il suo compagno di classe lo trova, e senza sapere di chi fosse, inizia a leggerlo scoprendo un’amara verità che porterà i due a diventare sempre più vicini e vivere avventure che altrimenti non avrebbero mai vissuto. 
Un libro delicato che parla di malattia e di amori adolescenziali adatto a tutti.

 

 

Forest (iOS, Android)

Sei la classica persona che, tra un compito e l’altro in ufficio o mentre studia fa delle micropause per guardare lo smartphone, anche solo per noia? Non riesci a mantenere la concentrazione per più di 5 minuti? Prova Forest, un’app che ti permette di restare concentrato, pena…la morte di una pianta! Proprio così! Una volta scaricata l’app puoi scegliere quanto tempo vuoi rimanere concentrato senza guardare il telefono (10 minuti, 20 minuti, 1 ora?) e anche il tipo di “pianta” da inserire nel tuo giardino virtuale. Una volta selezionata, partirà un timer, e da quel momento la pianta inizierà a crescere… a meno che tu non decida di sbloccare lo schermo. In quel caso, la tua amata piantina virtuale appassirà e morirà. Se invece riesci a restare concentrato, pian piano ti ritroverai con un bel giardino. Un bello stimolo per imparare a non distrarsi e rimanere concentrati, soprattutto per gli smartphone-addicted!

Biglietto di solo ritorno, Gio Evan (2018)

Il nome potrebbe suonarvi familiare se avete letto i preferiti di Luglio. Avevo inserito il libro di Gio Evan lo scorso mese, adesso vi parlo del suo album discografico. Poeta, autore e cantante, non mi stupirei se lo vedessi recitare.
Diviso in due dischi, uno musicale con testi degni della sua penna; uno recitato, dove le sue poesie vengono personalmente lette da lui e hanno una magia che non riesco a spiegarvi. Mi sono emozionata moltissimo a sentirle e avrei voluto ascoltarne ancora, lo ammetto. Ma mi accontento e aspetto con ansia che esca un nuovo album mentre nell’attesa ascolto le sue canzoni che rimangono in testa.

flop

Clinique Moisture Surge Overnight Mask

  Ho provato questa maschera grazie ad una mini taglia che mi era stata regalata da Sephora tempo fa. Di solito nei mesi invernali la notte metto su una maschera nutriente nonostante abbia la pelle grassa, perché il freddo la mette a dura prova. Questa maschera però su di me è decisamente troppo nutriente! Quando l’ho provata, mi svegliavo la mattina col viso unto, e sembrava che il prodotto non si fosse assorbito del tutto. Per di più, dopo qualche giorno di utilizzo, mi è venuto un vero e proprio sfogo, con tanto di brufoli, e ho dovuto interromperla. Niente da fare, io e questa maschera non siamo decisamente fatti l’una per l’altra!

 

Bozze, Antonio Dikele Distefano (2018)

Chi ci segue da un po’, sa che ho sempre lodato Distefano come stile di scrittura e contenuto dei suoi libri. Li ho sempre trovati interessanti o con una trama piacevole e scorrevole. Bozze però è tutt’altro. Sono pensieri alla rinfusa, frasi scarabocchiate in un flusso di coscienza continuo. L’idea era buona, mi piaceva. Avrei potuto trovare qualcosa di carino. Mi aspettavo qualcosa di carino. Invece no, il tutto ha un filo logico, non è slegato come pensavo e quindi più interessante. I pensieri si concentrano sulla ex-ragazza di Antonio, sul loro amore, su quello che provava durante e dopo la relazione. Sulla paura di non scrivere un altro best-seller, o che non venda abbastanza si legge qua e là in maniera sporadica e molto veloce. Volevo di più. Mi sarebbe interessato entrare davvero nella sua testa e non nel suo cuore. O meglio, non così tanto, incessantemente, ridondantemente. Perché sì, è la ripetizione costante delle frasi e degli stessi pensieri ad annoiare dopo poche pagine. E per me, questo, è imperdonabile. 

 

DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.

Rubrica “Preferiti e non”
fb Lost Wanderer
ig LostWanderer.it
ig Veronica
pin.png Lost Wanderer

 

7 commenti

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.