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Amsterdam: Guida di Viaggio

Amsterdam GuideAmsterdam: bellissima, floreale, erotica. Una gemma che va esplorata quartiere dopo quartiere, ponte dopo ponte; viaggiando per i suoi canali e perdendosi nelle sue stradine secondarie un po’ più strette. Piena di cultura con i suoi musei più e carica di angolini caratteristici, tutti da scoprire perché, si sa, una città la si esplora meglio senza una mappa; senza meta precisa, girovagando e ritrovandosi davanti meraviglie che non ci si aspettava e che non si trovano in nessuna guida perché alcuni posti devono rimanere speciali e farsi trovare solo dai più coraggiosi, coloro che amano il rischio di andare fuori percorso. Un po’ come quando siete difronte a due posti dove poter mangiare: la grande catena di ristoranti o la taverna, un po’ più piccola ma sicuramente con cibo, birra e persone del posto da cui si può imparare qualcosa di più. Ammetto che io per prima, spesso e volentieri, pecco di far parte della prima categoria e vado a mangiare in posti più turistici o, ancor peggio, italiani. Sto cercando pero’ di integrare anche la cultura culinaria ai miei viaggi, man mano che spunto paesi e città dalla mia infinita lista di viaggi.
Come avrete ben capito, se seguite le mie Travel Guide da un po’, spesso e volentieri scrivo dei miei viaggi un po’ in ritardo, non per la poca voglia ma perché prima di condividere con il mondo esterno i miei pensieri, ho bisogno di tenerli un po per me. Conservare i ricordi, incidere nella mente luoghi che non vedrei tutti i giorni e solo dopo parlarne con voi, lettori.
Ma veniamo al dunque: Amsterdam è il mio regalo. No, non per voi; per me. I miei ventisette anni li ho passati in viaggio e non potevo chiedere di meglio per il giorno del mio compleanno. Partendo prestissimo la mattina, siamo atterrati a Schiphol e ci siamo subito andati ad informare su dove si prendessero le navette per i vari hotel.
Passando meno di 72 ore in città, la scelta migliore per noi è stata prendere un hotel in zona aeroporto con servizio di bus gratuito da e per l’aeroporto, dal quale si raggiunge la stazione Centraal da dove, con più tempo a disposizione, si possono prendere diversi treni per esplorare le zone limitrofe del capoluogo o le cittadine vicine che, sicuramente, meritano come ad esempio Haarlem con i suoi splendidi mulini; Alkmaar e il suo mercato famoso per il formaggio artigianale; Keukenhof con il suo splendido giardino aperto tre mesi l’anno; Zaanse Schans e i suoi panorami da cartolina e il forte odore di cioccolato proveniente dalla fabbrica di quest’oro marrone che tutti amano; L’Aia con la sua meravigliosa costa e, last but not least, Rotterdam, la perla meno famosa e meno dispendiosa dell’Olanda. Ognuna di queste località è ad una manciata di chilometri da Amsterdam.


 

  • Cosa vedere e come muoversi

Specificare che la capitale olandese sia molto organizzata a livelli di trasporti e infrastrutture non mi sembra neanche d’obbligo: tutto arriva puntuale, molti sono i servizi che portano da un punto A ad un punto B e vari sono i metodi che potrete scegliere. Treni, Metro, Tram e Bus sono efficientissimi dalle sei del mattino a mezzanotte e mezza; di notte potrete contare sui bus notturni così da non porvi limiti sull’orario di rientro.
Il metodo migliore, se siete viaggiatori che adorano la comodità o con un albergo in zona aeroporto e costretti ad affidarvi ai mezzi per raggiungere il centro città, è munirvi dell’I Amsterdam Card che non solo vi permetterà di prendere tutti i mezzi pubblici ma i darà accesso ad un prezzo scontato per l’entrata di molti musei convenzionati e un giro in battello gratis o, anche questo, ad un prezzo ridotto. La carta è valida dal momento del primo uso e una volta mostrata all’entrata dei vari musei, lo sconto vi verrà applicato automaticamente, quindi cercate di evitare di comprare il biglietto online perché probabilmente lo paghereste di più che mostrando la vostra Amsterdam Card.
Ogni Card ha una validità di 24, 48, 72 e 96 ore, in base alla vostra esigenza. Tutte quante offrono gli stessi servizi indipendentemente da quale sceglierete; potrete acquistarla in aeroporto o nei due uffici della stazione centrale dove, oltre la carta, vi daranno una mappa della città e qualche volantino sulle cose più interessanti da fare ad Amsterdam.
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Ora, so che molti di voi vorranno fare come prima cosa un bel selfie/foto con la scritta IAmsterdam dietro di sé ma sappiate che sarà difficile considerando la miriade di persone che avranno avuto la vostra stessa pensata. Ovviamente lo sfondo del meraviglioso Rijksmuseum non lo batte nessuno però sapevate che anche in aeroporto trovate la stessa identica cosa? Sicuramente con meno gente e con uno sfondo diverso dal solito.
Se invece non volete proprio rinunciare al magnifico sfondo del Rijksmuseum, prendetevi anche un tre/quattro ore per esplorarlo, al suo interno troverete molte opera di Rembrandt; per gli appassionati dei lavori del pittore, consiglio anche di visitare la casa in cui sono tenute molte opere dei suoi pupilli e dove viene spiegato come creava le sue opere con una delle guide a disposizione.
Essendo nei paraggi della Rembrandthuis, se camminerete per 10 minuti sulla Jodenbreestraat, vi ritroverete davanti l’Hortus Botanicus che vale sicuramente la pena vedere se andrete in città in un periodo primaverile/estivo, alternativamente con l’IAmsterdam Card visitarlo sarà comunque gratis e potrete visitare le serre.


Sicuramente se siete ad Amsterdam, non vorrete di certo perdervi il mercato dei fiori galleggiante. No, non immaginatevi delle barchette con su orticelli e venditori di boccioli di tulipani, per quanto caratteristico il nome possa sembrare e favolistica sia l’immagine che ne deriva, il Bloemenmarkt è qualcosa di simile ma che non si nota subito. Mi spiego meglio, le bancarelle dove potrete trovare souvenir e molti rivenditori di boccioli di piante, fiori e soprattutto tulipani, sono sì galleggianti ma lo si può notare quando, una volta attraversato tutto e visto dal canale, le bancarelle siano effettivamente palafitte.
Ormai sfruttato più a livello turistico, il Bloemenmarkt è comunque una tappa che consiglio caldamente, soprattutto perché nella stessa via troverete il Kaaskelder Henri Willig, uno dei più famosi negozi dove comprare formaggio artigianale olandese, tutti i gusti +1 o quasi! Troverete formaggio al peperone rosso, all’aglio, al pesto, all’arancia e molti altri gusti ancora tutti offerti da assaggiare! Credetemi se vi dico che molti dei gusti non solo erano interessanti ma buonissimi e io sono una non amante del formaggio!
In zona, camminando o pedalando per tutto il quartiere De Wallen, vi verrà facile raggiungere la zona a luci rosse; attrazione turistica per molti viaggiatori, troverete il museo del sesso dove avrete la possibilità di ascoltare le storie delle Ragazze da Vetrina; sexy shop e, ovviamente, le vetrine che sono nei vicoli del quartiere con ragazze di tutti i tipi e per tutti i gusti, in mostra. Andateci con una mente aperta perché il rischio angoscia/carne da macello è dietro l’angolo; tenete bene a mente che ad Amsterdam la prostituzione fatta in questo modo è completamente legale.

Parallelo al quartiere De Wallen, si trova il Joordan, con i suoi meravigliosi canali da cartolina e il mercato rionale del sabato mattina, molto caratteristico.
A proposito di canali, prendetevi un’ora per fare un bel giro in battello. Ci sono diverse tipologie tra cui scegliere: il classico giro di un’ora che, oltre ad essere rilassante, vi farà vedere la città da una diversa prospettiva; il giro con aperitivo, quello con cena e quello con cena e spumante. Il primo è incluso nell’Amsterdam Card, gli altri invece potrete trovarli a prezzo ridotto o prezzo intero, ma sicuramente, qualsiasi tipologia sceglierete, sarà un’esperienza indimenticabile.
Dopo il battello, perché non scendere a Vondelpark? Esploratelo, perdetevi dentro di esso e poi, tornate al punto di partenza e prendete la prima uscita del parco per essere vicini al Van Gogh Museum; le opere del grande artista sono meraviglie che non potete perdervi e, se ne siete amanti, perché non concedervi qualcosa anche dallo shop? Hanno delle chicche assurde.

Ovviamente le cose da vedere ad Amsterdam sono infinite: la Casa di Anna Frank ad esempio è qualcosa che dovreste vedere se siete interessati alla sua storia o al periodo storico in cui è nata ma siate pronti a pagare il prezzo pieno del biglietto e a fare una lunga fila prima di poter entrare; a scale piccole, strette e luoghi angusti. E ancora il Koninklijk Paleis (Palazzo Reale) che potrete visitare al suo interno ed è situato in piazza Dam, una delle più famose piazze assieme a Leidseplein, più conosciuta per la sua movida. E NEMO, il più grande centro scientifico olandese che si affaccia su uno dei bacini di Amsterdam.

Avrete l’imbarazzo della scelta sulle cose da fare e vedere ad Amsterdam, in base alle vostre priorità!

  • Cibo, Shopping e Alloggio

Come vi ho accennato in precedenza, ho alloggiato vicino l’aeroporto perché non era cosi scomodo considerato il servizio navetta da e per Schipol che forniscono i vari hotel della zona. Il treno per arrivare in centro poi ci metteva poco meno di mezz’ora e ci siamo trovati piuttosto bene!
Perché ho preferito prenotare lontano dal centro? Primo punto: i prezzi esorbitanti degli hotel in Amsterdam centro che al pari avrei potuto benissimo alloggiare in un resort a Turks & Caicos per le stesse tre notti; secondo punto: arrivando molto presto il primo giorno e ripartendo nel tardo pomeriggio l’ultimo giorno, abbiamo preferito la comodità di essere vicino all’aeroporto, anche se dopo il check-out abbiamo lasciato i bagagli nel deposito vicino gli arrivi. Deposito economico, spazioso e sicuro che consiglio a tutti quelli che, come me, hanno alloggiato in zona e non vogliono trascinarsi le valigie per mezza Amsterdam!
Io ho alloggiato al Park Inn dove i ragazzi alla reception parlano perfettamente inglese, come tutti in città, e la colazione era deliziosa. Essendo in zona, se una sera voleste rimanere in camera ma vorreste comunque mangiare bene, attraversate la strada e prenotate un tavolo all’OTIUM Restaurant del Radisson Hotel, sempre facente parte della stessa compagnia del Park Inn e provate lo Chef’s Choice Menu, sicuramente per una serata importante ne varrà la pena.


Se fate tappa ad Amsterdam ci sono tre cose che sicuramente dovete provare: il formaggio, come vi ho già citato; i Stroopwafle e i Pannenkoeken.
I secondi sono leggerissimi e perfetti per un languorino a metà mattina: due cialde sottilissime tenute insieme da dello sciroppo, lo Stroop, al caramello; i terzi invece sarebbe meglio mangiarli nelle Pannenkoekenhuizen, le “case del pancake” e non hanno bisogno di introduzione, si sa solo che gli olandesi pensano che siano stati gli inventori dei pancake ma se parlate con un americano potrebbe dirvi il contrario.

E, sì, per gli interessati ci sono anche un altro paio di cose da provare: la birra artigianale olandese e l’Heineken Exprerience di cui non posso parlarvi, non avendolo provato io stessa e non essendo neanche amante della birra; e i Brownie alla Marijuana che potrete trovare tranquillamente e legalmente in tutti i coffe shop e non solo, troverete bong, lecca lecca e chi più ne ha più ne metta ovunque in giro per la città; io vi consiglio la Green House, un locale molto tranquillo, con gente altrettanto tranquilla e socievole, in più i loro brownie sono la fine del mondo. DISCLAIMER: se soffrite di attacchi di panico o non avete mai provato alcuna sostanza, per favore, siate responsabili in entrambi i casi.

 


Menzione d’onore va alla New York Steakhouse in Leidseplein, situata al terzo piano di un pub e al quale vi si può accedere solo tramite ascensore. Avrete una vista eccezionale sulla piazza, camerieri attenti e gentili e una carne deliziosa!
Perdetevi per le vie della città per trovare i locali più trendy, i negozi vintage e soprattutto se ne avrete la possibilità fate un giro per i mercatini rionali e respirate la cultura di un altro paese, diverso dal vostro.

Happy Travelling, Wanderers.

 
DISCLAIMER: Questo articolo non è associato, affiliato, sostenuto o sponsorizzato in alcun modo.
Tutte le foto che riportano la scritta Wanderer sono delle autrici del blog.
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Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

14 commenti

  • Valentina

    Sono stata ad Amsterdam da ragazzina e secondo me la Casa di Anna Frank vale una visita. Ti fanno passare dal passaggio segreto, attraverso la libreria e quindi con la scala ripidissima sali alla soffitta dove lei e gli altri hanno vissuto parecchio tempo. Senza fiatare né andare in bagno di giorno, allucinante. Oltre ai musei che hai citato e sono bellissimi, aggiungerei anche il Museo d’arte moderna con opere di Picasso e Chagall lo Stedelijk Museum. Anch’io ho soggiornato a Schipol e mi sono trovata benissimo. Grazie delle info.

  • Giada Capotondi

    Sono stata ad Amsterdam per la prima volta la settimana scorsa…quanto vorrei aver letto prima la tua guida! Bene o male ho visto (e assaggiato ;-)) quello che hai indicato tu, anche se purtroppo non ho fatto in tempo a vedere i musei (e la casa di Anna Frank, mio pallino fin da quando da piccolina lessi il suo “Diario”). Anche io ho alloggiato fuori dal centro in zona Arena, i prezzi di Amsterdam erano effettivamente folli!

    • Veronica

      Spostandosi con i mezzi, si evita di pagare cifre assurde per gli alloggi. Avevo provato a vedere qualcosa vicino la stazione ma erano esorbitanti. Mi sono trovata benissimo invece alloggiando a Schipol.

  • Cristina Giordano

    Una guida molto dettagliata che fa scoprire ogni angolo di quella città dai monumenti al cibo, Peccato non esserci mai stata ma ci andrò prima o poi

  • Martina Monti

    Complimenti bellissima guida, con un sacco di informazioni utili e di dettagli! Me la salvo per quando ci andrò! 🙂

  • Monica

    Anche noi siamo stati ad Amsterdam ed abbiamo lasciato il cuore ai mulini a vento. Anche il nostro piccolo ricorda sempre la visita molto volentieri. Ci è piaciuto anche il mercato dei fiori, Nonostante sia diventato parecchio turistico.

  • MARTINA BRESSAN

    E’ da tanto tempo che voglio tornare ad Amsterdam. Sto monitorando i voli per trovarne uno ad un prezzo accettabile per organizzare un bel weekend lungo. Mi hai dato degli ottimi spunti come quello di andare al Vondelpark, non ci sono mai stata ma sembra davvero un posto carino.

  • sabrinabalugani

    Sognando ad occhi aperti e ho letteralmente divorato questa tua guida su Amsterdam. Stiamo valutando di fare un tour di dieci giorni in tutta Olanda magari in bicicletta coi bimbi e Amsterdam sarà una meta imperdibile.

  • Elisa

    Molto interessante questo post 🙂 Amsterdam è da un sacco di tempo nella nostra bucket list… non è ancora arrivato il suo turno per ma mi salvo questo tuo articolo per la futura visita! Speriamo di poterci andare molto presto!

  • raffigarofalo

    Che bello questo post. Hai davvero raccontato tutto in modo splendido e mi hai fatto venire una voglia pazzesca di tornare ad Amsterdam. L’ultima volta che ci sono stata ho soggiornato in un boutique hotel nella zona dei musei. Anche quello è stato un’esperienza pazzesca.

  • Sabina Samogin

    Che bel racconto, oltre agli ottimi suggerimenti mi piace la tua descrizione di Amsterdam. Ci andrò a gennaio, i dispiace che non sara “fiorita” spero comunque sia “erotica”. Ho preso appunti e condiviso l’articolo sulla mia pagina in modo da averlo a portata di mano in prossimità del viaggio.

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