Favourites

August

Siete alla ricerca di nuove sensazioni, nuove storie, nuove avventure? Questa è la rubrica che fa per voi firmata LostWanderer & RainbowSplash.

Buon Viaggio!

Beauty
Woosh, Lush
rainbNel mese più bollente dell’anno, non posso che consigliarvi un prodotto rinfrescante! Questa gelatina da doccia di Lush, infatti, oltre al profumo irresistibile di limone, può essere conservata in freezer per una piacevole sensazione di freschezza sulla pelle. Basta sfilarla dal freezer prima di entrare in doccia e usarla come se fosse una saponetta. E se la consistenza gelatinosa vi preoccupa, potete stare sereni: scivola via dalle mani molto meno di quanto pensiate. Per 6,95€ vi portate a casa il salvavita per l’estate!

Calming Body Lotion Lavender & Espresso, Crabtree & Evelyn 
body-lotionLa prima cosa che mi ha colpito di questa crema è stato l’odore. La lavanda si sente eccome e lascia un profumo sulla pelle che rimane a lungo, anche dopo averci dormito, sentirete il sentore della lavanda sul vostro corpo e, per me, è una sensazione indescrivibile. Mi porta con la mente ai campi della Provenza francese e sicuramente, non può che essere un buon risveglio.
L’ho usata la prima volta dopo la depilazione e devo dire che la mia pelle non si è arrossata minimamente dopo il primo uso. Solitamente ho molti puntini rossi sia dopo la ceretta che il rasoio, ma con questa lozione, nada, nisba.
Consigliatissima per pelli sensibili.
Serie tv
RuPaul’s Drag Race (2009)
ruLo so, ci sono arrivata tardi. Tutti hanno le loro preferite degli anni precedenti e invece io, che ho iniziato dall’ottava stagione, mi perdo nomi su nomi. Eppure, avendo comunque iniziato tardi. e forse non sapendo neanche cosa aspettarmi, mi sono letteralmente innamorata con un solo episodio.
Stranamente non mi sono messa a cercare chi avesse vinto, come di solito faccio, ma mi sono goduta la “guerra” fino all’ultimo tacco e all’ultima ciglia finta. Ho riso, moltissimo. Ho goduto per alcune eliminazioni e ci sono rimasta male per altre (Thorgy Thor sarai sempre nel mio cuore). Fin’ora, avendo visto solo l’ottava e la nona stagione, non mi è neanche dispiaciuto chi ha vinto, soprattutto per Sasha Velour visto che era una delle mie preferite.
È sicuramente uno show che va guardato senza pregiudizi e con una voglia di non prendersi sul serio, ascoltando le queens darsi consigli e a volte parlando anche di ciò che succede nel mondo drag ed LGBT in generale.

Dark Tourist

daNon vi perdete una puntata di qualsiasi serie crime? Siete ossessionati da omicidi, morte, radiazioni? Ecco la serie che va per voi! Dark Tourist è una docu-serie in cui il protagonista visita i luoghi più cupi del mondo, dalla Foresta dei suicidi in Giappone ai vicoli del Messico dove si prega la Santa Muerte. Questa serie parla di un vero è proprio fenomeno, ovvero di quello dei Dark Tourists, persone che piuttosto che rilassarsi su di una spiaggia caraibica, trascorrono le loro vacanze visitando Fukushima, in mezzo alle radiazioni. Da guardare per scoprire i luoghi più inquietanti sul globo, ma a debita distanza.

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The VVitch (2015)

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Il caldo asfissiante non vi lascia tregua? Rinfrescatevi coi brividi di un film horror ben scritto e ben girato. The VVitch è la storia della famiglia del pastore William, che vive al limitare di un bosco alquanto minaccioso. Quando uno dei figli di William scompare, per la famiglia inizia una spirale di violenza e paura, che coinvolgerà in particolare la figlia più grande. The VVitch deve decisamente molto poco agli horror degli ultimi anni, basati quasi esclusivamente sui jumpscare, e anzi, si prende il suo tempo per costruire la tensione e lasciare che lo spettatore si spaventi senza il classico “Buh!” col mostro che appare all’improvviso. Lo trovate su Netflix, e ne vale davvero la pena!

 

 

 

Sono tornato (2018)
mus“Sono tornato” è il remake di un film tedesco di un paio d’anni fa che non è conosciuto ai più che merita di essere visto, magari dopo quello italiano. Perché il nostro è bello, sì, provocatorio, satirico anche ma non va oltre, non si spinge dove non dovrebbe, rimane sempre lì, sul filo del rasoio per non rischiare. È pesante a tratti; non solo film fittizio ma anche documentario dentro al film, dove alcune scene sono prese in mezzo alla strada, tra passanti increduli che non serbano rancore, anzi, pronti a farsi un bel selfie con il Duce, come se la storia non gli avesse insegnato niente.
Mussolini che si ritrova nei giorni nostri e che cavalca subito la cresta dell’onda divenendo personaggio televisivo discutibile, sì, ma amato da più, a tratti persino saggio. Tutti lo amano, lo adorano, pur facendo battute sul “popolo analfabeta che aveva conosciuto e che si era ritrovato di fronte“. La gente ride, lo prende per comico, pero non ci sta quando si fa del male all’animale, eppure se si scherza sul diverso, una grassa risata ce la si fa. Un popolo che lo acclama.
Contrariamente al film tedesco dove la gente sputa di fronte alla figura del loro ex dittatore, dove ne è schifata. Due film con la stessa trama ma con reazioni diverse; dove il secondo mostra una Germania che seppur non pronta a trattare temi caldi come le leggi razziali, ci scherza su, va oltre ma siamo due paesi e popoli diversi e questi due film non sono altro che la dimostrazione di come in alcuni casi le cose cambiano e in altri si rimane un popolo di analfabeti.
App
Culture Trip
culI viaggiatori che sono sempre alla ricerca di posti nuovi e consigli su cosa visitare, non possono farsi mancare quest’app, rigorosamente in inglese.
Basta immettere la propria posizione, gli interessi principali et voilà, sarete sempre aggiornati sulle ultime novità e posti che potrebbero interessarvi. In più potrete sempre cercare altre mete, magari per i vostri futuri viaggi.

Books
Non ho mai avuto la mia età, Antonio Dikele Distefano (2018)
34983422_178341946179560_1756905768847671296_nOrmai se seguite questa rubrica da tempo e leggete i miei preferiti, avrete notato che certi autori sono una costante. Ammetto di essere “autore-tematica”; so che non è una parola ma passatemela per buona. Sono una di quelle lettrici fedeli. E non appena ho sentito che il nuovo libro di Distefano stava per uscire, non ho potuto fare a meno di comprarlo. E l’ho letto, subito, tutto d’un fiato perché certe storie non puoi fare a ameno di lasciarle fino alla fine.
Denuncia il mondo in cui viviamo, la paura del diverso, gli stereotipi sullo straniero che poi tanto straniero non è; ragazzi nati in Italia che, fintanto non avranno 18 anni non potranno prendere la cittadinanza perché nati da genitori non italiani. Ragazzi che sono più italiani di me perché loro rimangono nella loro patria, lottano ancora per essa anche se l’Italia non gli ha mai dato nulla in cambio, neanche i sorrisi.
Denuncia gli italiani, la polizia… Perché se sei nero, sarai tu il colpevole. Perché se non sei bianco, sei meno di Zero, come il soprannome del nostro protagonista che lotta ogni giorno, ci crede eppure, rimane Zero.

Japan
Good Morning Call (2016)
wbDZjaDLf7M1BVcyfk1cqOLVmpOGirando per Netflix, stanca di guardare le cose in inglese, e con la voglia di iniziare un nuovo Anime o sperando di trovare uno show coreano che avevo iniziato ma i cui sottotitoli non erano completi al 100% e che mi facevano perdere il senso di molte battute, mi sono imbattuta nel dorama “Good Morning Call“.
Tratto da un manga, il cui seguito è “Good Morning Kiss”, GMC è fresco e divertente; narra le vicende di Nao che, dovendo vivere da sola, affitta un appartamento con due camere da letto. Hisashi, ragazzo che frequenta la stessa scuola, affitta lo stesso appartamento e i due realizzano che sono stati oggetto di scam solo una volta che si ritrovano nel salotto insieme, con tutte gli scatoloni di mezzo.
Continueranno a vivere insieme per pagare a metà l’affitto e si avvicineranno pian piano, non senza pochi imprevisti o gente che si metterà in mezzo.

DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.
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