L'arte di...

Buoni propositi? No, grazie

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Gennaio è sinonimo di buoni propositi, belle parole, nuove speranze e tantissime frasi messe nere su bianche che, tra meno di due settimane, dimenticherete prima di tornare a tutte le vecchie e brutte abitudine che invece volevate cambiare dal primo giorno di questo nuovo anno.
Almeno una volta nella vita l’abbiamo fatta tutti sta benedetta lista con obiettivi irraggiungibili o meno, con tutte le buone intenzioni di questo mondo tra l’altro. Eravamo in quello spirito dove la nostra forza di volontà e la nostra felicità era alle stelle, quindi cosa mai sarebbe potuto andare storto?
Magari con le feste appena finita sembrerebbe nulla, dopotutto abbiamo ancora qualche giorno di vacanza, qualche leccornia rimasta dai vari pranzi e cene infinite che abbiamo appena finito di affrontare e che hanno lasciato cibo nei nostri frigoriferi e forni per almeno un’altra settimana , qualche altro pomeriggio nella speranza di vincere qualcosa in una partita a carte organizzata con gli amici e abbiamo ancora il sapore dello spumante in bocca, quello di quando abbiamo brindato mentre facevamo il conto alla rovescia.
Siamo ancora carichi insomma e, invece, la routine sta per arrivare. Il cambiamento sta per essere rimandato ancora una volta.
Ma è davvero così? Questo circolo vizioso non potrà mai venire spezzato quindi?
Purtroppo la risposta non è bianca o nere, ha mille sfaccettature e non è un sì o un no. Un forse neanche. Però è più complicata di quello che sembri perché la risposta sta proprio dentro di voi.
Il circolo può essere spezzato solo da voi stessi. Se voi volete davvero qualcosa, se lotterete per quell’obiettivo, giorno per giorno, senza grandi aspettative, con la pazienza che possano anche passare non solo 365 giorni ma qualcosina in più, allora riuscirete a spezzare quella routine. Vedrete risultati, potrete tagliare con una striscia netta una voce della vostra lista.
In più i buoni propositi dell’anno nuovo sono una delle cose più spagliate al mondo. Buoni propositi di cosa? Non sono esami che sapete già di fallire. Chiamateli obiettivi invece se davvero volete realizzarli. Hai più senso, dà davvero l’idea che sia qualcosa di raggiungibile, fattibile.
Come fare però ad incentivarsi?
Ero molto contraria alle pep talk, quelle conversazioni che si fanno tra sé e sé per incoraggiarsi, dopotutto perché dovremmo fare qualcosa del genere da soli, a  che serve? Poi ho iniziato la palestra.
Sono una di quelle persone che odia vedere nello schermo i minuti che mancano, le calorie bruciate che non si alzano, la distanza che sembra sempre corta. Io odio il passare del tempo, soprattutto quando so quanti minuti mi mancano. Mi chiedo sempre perché il tempo non passa più veloce? E’ tutto nella mia testa o il tempo si ferma per qualche secondo al minuto così da allungare la mia pena?
Ovviamente è nella mia testa, ma quella stessa testa portata a pensare che il tempo sia lentissimo può fare miracoli ed è così che ho iniziato a fare monologhi d’incoraggiamento sullo spingere di più, sull’aumentare i minuti. “Dai, altri 5 minuti e avrai corso per 5 chilometri! Quando hai iniziato avresti mai creduto di farlo, no, vero? E guardati ora, ce la puoi fare, sei forte, vai così, spingi di più, sei già agli ultimi due minuti, respira, così, dentro e fuori, dentro e fuori.” E senza rendermene conto ho finito il mio circuito. E sono felice. E potrebbero essere le endorfine in circolo o semplicemente il fatto che raggiungere quell’obiettivo giornaliero sia stato più facile del previsto.
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Ecco perché non credo nei buoni propositi ma negli obiettivi giornalieri, settimanali, al massimo mensili. Perché sono facili da raggiungere, perché con un po’ di incoraggiamento da parte di noi stessi e magari essere spronati dagli altri, può aiutarci a raggiungerli e sentirci bene anziché rimproverarci di essere dei falliti perché neanche quest’anno riusciremo a spuntare i nostri buoni propositi.
Perché dopotutto il segreto sta proprio nel sentirsi bene e realizzati: piccoli e facilmente raggiungibili obiettivi, grandi e durature soddisfazioni che porteranno ad un anno di profitto e costanza!
Quali sono i vostri obiettivi? Fateceli sapere in un commento qui o sulla nostra pagina Facebook!
Buon Anno
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Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

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