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Colonia: Guida di Viaggio

Colonia
Il freddo, le cioccolate calde, la neve; la Germania. Lo so, l’immagine ci catapulta quasi verso Natale, ed è così che mi immaginavo ogni città tedesca; quel sentore di atmosfera natalizia nell’aria, quasi come se si potesse toccarne l’essenza.
Le mie aspettative non sono state deluse, anche a mesi di distanza, Colonia la associo all’inverno, proprio perché è in questa stagione che ci sono stata e me ne sono innamorata. Lo so, lo dico per tutte le città di cui scrivo una guida, è solo che ognuna a modo suo è bellissima, affascinante, sexy. Parlo delle città come fossero donne; storiche, intelligenti, provate, sfruttate ma sempre combattenti; ogni posto ha visto disgrazie e tempi d’oro ed ogni loro storia andrebbe amata, quindi perdonatemi se mi innamoro di ogni meta, ogni viaggio ma ogni volta è un’emozione diversa; conosco una vita importante.
Colonia è stata anche la prima destinazione che ho visitato con gli amici; chi mi segue da un po’ sa che il mio compagno di viaggio è anche il mio compagno nella vita e posso dirvi molto candidamente che questa esperienza avrei volentieri voluto condividerla con lui. Mi sono divertita ugualmente, è stata un’esperienza nuova che vorrei ripetere, magari una volta ogni tanto, con la compagnia giusta dopotutto, niente può essere un disastro.
Ho quasi nostalgia di questa piccola cittadina tedesca che conserva sorprese gotiche ad ogni angolo; vi sono stata a Gennaio di quest’anno eppure sembra essere passata un’eternità da quando son tornata in UK. Ne conservo un bel ricordo però, soprattutto delle sue incredibili viste, delle sue caratteristiche inconfondibili e del vento che tagliava il viso; quest’ultimo non lo scorderò mai perché penso di non aver mai provato tanto freddo percorrendo il ponte che costeggia la stazione e che porta dallo splendido Duomo di Colonia al Köln Triangle, dove la vista di tutta la città è da mozzare il fiato.

  • Cosa vedere e come muoversi

Molte delle cose che ho visto a Colonia, non erano segnate su guide come “10 cose must-see a Colonia” o semplicemente su Google, dove solitamente prendo spunto sui luoghi da visitare quando sono in un posto. Piuttosto le ho trovato esplorando la zona del centro e quella limitrofa ad esso o all’hotel dove alloggiavo.
Ovviamente le attrazioni e i musei principali non potevano mancare, tipo il Duomo di Colonia Kölner Dom, che si erge maestoso per 157m – per intenderci è poco più della meta della Tourre Eiffel e una cinquantina di metri in più rispetto al Duomo di Milano – e nel quale si può andare fino in cima. Neanche tanto semplice, soprattutto se non siete allenati fisicamente a farvi 590 scalini, stretti e ripidi che vi faranno tremare le gambe – letteralmente – una volta arrivati in cima e girare la testa considerando che sono a chiocciola, ma è da far girare la testa anche la vista di cui potrete godere una volta arrivati in cima. Sicuramente non lo rifarei, ma una volta nella vita, se siete in città, vale la sudata; sì, anche con 0 gradi fuori, se siete imbottiti di sciarpa e maglione, una volta arrivati, sarete sfiniti e accaldati. Se deciderete di acquistare il biglietto che comprende anche la visita al Tesoro, potrete ammirare i gioielli d’arte sacrale che vi faranno rimanere a bocca aperta.
La valida alternativa a chi non vuole sforzarsi fisicamente è a qualche metro di distanza: il Köln Triangle offre la stessa vista sensazione, leggermente più lontana, ma a tutto tondo. Potrete vedere parti della città al di là del fiume Reno e ovviamente la Cattedrale in tutta la sua grandezza. L’ingresso costa poco più di 2 euro a persona, si sale in cima direttamente con l’ascensore; dovrete fare la fila almeno tre volte: una per entrare, la seconda per aspettare che ci sia posto dentro l’abitacolo che vi porterà sulla terrazza e la terza per riprenderlo cosi da scendere nuovamente.
Rimanendo in zona, attraversate l’Hohenzollern, il ponte Milvio di Colonia.
A parte gli scherzi, il ponte è ormai dimora di miliardi di lucchetti che sono datati dagli anni ’60 ai giorni nostri. Storie d’amore che chissà come sono andate a finire, milioni di persone che si saranno pentite di un gesto così avventato eppure che credevano fosse eterno in quel breve istante di tempo; dopotutto chi non ha mai creduto nella magia di un simbolo?


Proseguite poi per l’Alter Markt, la parte vecchia della città che di vecchio ha solo le costruzioni tipicamente tedesche, dai colori pastello e che potrete ammirare su molti profili Instagram. Addentratevi nelle stradine che la compongono e provate ad entrare in un pub; rimarrete piacevolmente sorpresi di vedere che all’interno sono proprio come li avete sempre immaginati o visti raffigurati in foto o film.
Diverso e decisamente più moderno è l’Neumarkt: si tratta sempre del centro di Colonia, ma è la parte nuova della città; strade piene di negozi come Benetton, Gucci fino ad arrivare all’Hard Rock Cafe che so che molti italiani vanno pazzi. Il locale è piccolino rispetto ad altri che trovate in giro per il mondo e lo shop è minuscolo ma ci sono un paio di cose che vale la pena vedere se siete amanti del genere.
Giusto a una decina di minuti a piedi dalla pizza del Neumarkt trovate anche la chiesa di St. Aposteln che, esteriormente ha il suo perché, forse la sua forma mi ha colpita particolarmente ma ha sicuramente qualcosa che ha contribuito a farmela rimanere impressa; forse son state il suono delle campane mentre io e miei amici ci avvicinavamo per osservarla meglio, che abbiamo preso come un segno per tenerci fuori visto che eravamo due atee e un musulmano. Se qualcuno di voi la visitasse dall’interno, posti pure qualche foto nei commenti e fatemi sapere come l’avete trovata!

Rimanendo sulle rive del Reno e quindi facendo la strada dal Neumark all’Alter Markt, potrete fare una bella passeggiata che costeggi il fiume, magari attraversando uno dei ponti che collegano una parte di città all’altra. Purtroppo io non mi sono addentrata al di la’ del ponte, per quanto me ne penta solo adesso quindi non posso parlarvene ma mi sono spinta fino allo Schokoladen Museum, il Museo del Cioccolato della Lindt che non potete mancare neanche se foste ciechi; il vostro olfatto vi guiderebbe a prescindere verso di esso. L’odore del cioccolato riempe l’aria e la struttura che, se farete il tour guidato della durata di circa un’ora, vi porterà alla scoperta della produzione di questa prelibatezza, dal seme di cacao alla fontana di cioccolato che ci addolcisce un po’ tutti fino al negozio dove potrete sbizzarrirvi in regali simpatici. Io, ad esempio, ho preso un joystick per la playstation fatto di cioccolato per il mio ragazzo, ma potrete trovare davvero qualsiasi cosa dalle scarpe ai rossetti, dalle palline di golf alle macchine fotografiche!
Il museo potrebbe sorprendervi ulteriormente guardandolo da fuori, dopotutto prima di essere uno dei monumenti di Colonia con più visitatori ai giorni nostri, era uno dei luoghi storici della città: l’ufficio doganale centrale del porto: ecco spiegata la sua forma che richiama una nave da crociera.

Ovviamente Colonia, come molte altre città è piena di musei, da quello Romano-Germanico (Röemisch-germanisches Museum) che, come avrete intuito, ospita molti gioielli e opere dalla preistoria al tempo dei romani; il museo Ludwig è in contrapposizione al primo: ospita l’arte contemporanea e moderna tra le sue sale. Potrete persino trovare il museo dell’arte Asiatica (Museum fur Ostasiatische Kunst) uscendo dal centro, un piccolo angolo di Giappone e Cina nel cuore della Germania, letteralmente vicino l’entrata del parco Hiroshima-Nagasaki.
Chicca tra le chicche per gli amanti della Street Art non è un museo ma è tutta la città di Colonia, che ospita graffiti in molti muri, angoli di case e facciate di edifici; vi segnalo Aachener Staße tra tutte!

Ma… in che periodo andare in questa città dall’apparenza così fredda?
Io sono andata a Gennaio e devo dire che non ho sentito chissà quanta differenza rispetto all’Inghilterra, quindi e sì, il freddo del Nord ma decisamente sopportabile se si prendono le dovute precauzioni in fatto di abbigliamento. Ovviamente, non vi nascondo che passando per l’Hohenzollern, il vento sembrava mi tagliasse la faccia e ho messo la sciarpa in modo che mi coprisse gran parte del viso, lasciando solo gli occhi scoperti – che poi portando gli occhiali erano al riparo a prescindere.
Come ogni altra meta però, Natale è il periodo più magico per visitare una nuova destinazione. I mercatini, l’atmosfera, tutto rende ancora più bello il paesaggio. Anche se, Colonia diventa colorata, frizzante e “giocherellona” con il Carnevale! Persino a Gennaio ho visto gente vestita a festa, non curante di nulla quindi vorrei proprio tornarci in quel periodo e godermi la festa assieme ai tedeschi!
E non abbiate timore di come spostarvi in giro: i vostri piedi vi porteranno letteralmente ovunque, ma se siete pigri o magari per spostarvi con le valigie, vi consiglio il treno dall’aeroporto al luogo in cui alloggerete e successivamente la metro o il tram. Potrete fare i biglietti per il primo e il secondo alle macchinette elettroniche e a bordo per il terzo; mi raccomando, non andate in giro senza visto che i controllori passano spesso. Potrete persino scegliere la lingua delle ticket machine nel caso in cui non capiate una parola di tedesco anche se, con una buona base di inglese potrete andare ovunque e con una base basic di tedesco, non farete fatica ad orientarvi in giro.
Magari fate anche un giro in battello, proprio come fareste ad Amsterdam!

  • Cibo, Shopping e Alloggio

Ho accennato al Neumarkt nella sezione precedente e spero che vi sia rimasto in testa perché qui, miei cari lettori, è dove spenderete gran parte dei vostri soldi se siete amanti dello shopping compulsivo. Shildergasse è la via principale e ci sono quasi tutti i negozi che potrete trovare in Italia, dipendentemente da che regione veniate. Però voglio segnalarvene uno tutto tedesco di arredo per la casa, oggettistica e roba da ufficio o per il journaling, cose tutte carine e moderne dove non ho comprato niente perché, stupidamente, credevo fosse un franchise internazionale dato che il nome mi suonava familiare; speravo ci fosse un negozio online dal quale poter ordinare tutte le cose che mi erano saltate all’occhio – e il sito esiste solo che è rigorosamente in tedesco e non capisco bene se spediscano al di fuori della Germania o meno – ma ci sono rimasta fregata, quindi se passate per Colonia e Depot vi fa gola, comprate ciò che più vi piace li, in quel momento o non le rivedrete più!
Altro interessante negozio è Schwarzer Elefant Möbel & Kunst (L’elefante Nero – Mobili e Arte) in Gürzenichstraße, dove potrete vedere numerose sculture giganti e tutte originali e particolari nei tre piani dell’edificio. Il proprietario spiccica qualche parola di italiano ed è affabile e gentile. Ho comprato anche io qualcosa; no, non sono milionaria quindi nessun Buddha formato gigante che potrebbe entrare solo in un tempio, ma una penna stilografica con i panda, così carina che non ho il coraggio di usarla per paura di romperla o finirne l’inchiostro.


Sicuramente non avrete problemi invece a comprare l’Acqua di Colonia; il profumo inventato dal signor Farina – nome del negozio in Obenmarspforten, un italiano con sede proprio a Colonia dove ha fondato il la fragranza che tutti conosciamo.
All’interno del negozio trovate anche un museo e un laboratorio dove creare il proprio profumo. Ci sono bottiglie per tutti i gusti e tutte le tasche, i più gettonati sono sicuramente quelli in base al proprio segno zodiacale che si contraddistinguono tra note floreali o speziate in base al carattere e corpo del profumo stesso che cerca di imitare i tratti di ogni segno.
E l’ultimo negozio che mi ha colpita è stato Flying Fawn in Aachener Staße, anche questo come Depot ha cose per la casa moderne e colorate e oggettistica da ufficio oltre che candele, bigliettini – rigorosamente in tedesco – e poster da appendere. Quasi tutto ha toni neutri o pastello; al bancone trovate anche una sorta di registro dove potete inserire la vostra mail per iscrivervi alla newsletter ed essere aggiornati sulle ultime novità online e non riguardanti i prodotti venduti dal negozio.

FUN FACT Update: Sono riuscita a tradurre sia il sito di Depot che di Flying Fawn provando a comprare qualcosa da entrambi ed ho scoperto che il primo, effettivamente, fa spedizioni internazionali tra cui Italia e UK mentre il secondo spedisce solo in Germania, Austria e Svezia. 
Ho scoperto quest’ultimo negozio mentre passeggiavo dal centro al mio hotel, il Park Inn; hotel grandissimo con una sala colazione illuminata dalle vetrate che compongono le mura della sala stessa. Il cibo fresco e delizioso soddisferà tutti, hanno persino uno chef che cucina le omelette sul momento e nella stazione delle bevande, tra succhi e acqua, trovate sempre una bottiglia di prosecco giusto per dare il via al vostro brunch se vi siete svegliati più tardi del previsto ma non è ancora ora di pranzo.
Le camere sono spaziose e hanno un balconcino minuscolo dal quale riuscirete comunque ad affacciarvi. Il personale, sempre disponibile, parla inglese perfettamente e, nel periodo in cui sono andata io, una delle receptionist era italiana.
L’hotel è ben collegato, si può facilmente raggiungere il centro a piedi se avrete voglia di camminare, in alternativa il tram vi porta a destinazione nel giro di 7 minuti – più per il traffico che la strada in sé – alla stazione metro pie vicina che poi è proprio nella piazza principale del Neumarkt.

Ma passiamo al cibo e alle bevande, o meglio, la bevanda: la birra artigianale di colonia, la Kölsh che potrete trovare in tutti i pub che visiterete, un po’ come parlare della Peroni o della Moretti in Italia. Rigorosamente bevuta in boccali grandi il triplo della mia mano e bevuta dalla maggior parte della gente attorno a voi; magari mandata giù con dei Bratwurst o uno Schweinshaxe, lo stinco di maiale, piatto tipico della zona come lo è l’Halve Hahn che, a discapito dal nome che sembra quasi altisonante, non è nient’altro che un panino di segale servito con del burro, cipolla cruda e Gouda, un formaggio olandese.
Se invece avete voglia di una cosa veloce da portar via, prendete un Pretzel caldo caldo o, ancora meglio se adorate l’unto e il piccante, delle patatine fritte con curry!

Vi segnalo il Funk Haus – ex cafè letterario – per una serata speciale, all’insegna di lounge music e atmosfera rilassante e il Prince Shisha & Cocktail Lounge per una serata diversa con musica r’n’b, buoni cocktail e, ovviamente diversi gusti di narghilè.
Se invece preferite spendere di meno o avrete voglia di snack notturni quando raggiungerete il vostro alloggio, fate un salto nei vari supermercati, troverete un sacco di REWE in giro ma anche alcune Lidl che sono comunque l’opzione più economica. Tutte le catene hanno la macchina per riciclare la plastica delle bottiglie che, in cambio, per ogni bottiglia consumata e riciclata, vi darà un tot di centesimi in cambio. Ecologici e all’avanguardia, sicuramente un esempio che dovremo seguire in più parti del mondo per ridurre il consumo di plastica il più possibile, ma questo è un tema che va affrontato a parte.
Al prossimo viaggio, Wanderers. 
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Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

13 commenti

  • Valentina

    Sono stata a Colonia parecchi anni fa, in estate e mi ricordo del suggestivo Duomo, dove se non sbaglio son custodite le reliquie dei Re Magi e ho visitato il bellissimo negozio dell Acqua di Colonia 4711. Dentro mi ricordo che c’era una botte da cui usciva il profumo. Non c’è più sopra il palazzo, in alto il carillon che ogni ora suona La Marsigliese? I due mercati hanno visto il mio shopping selvaggio. Non hai parlato dei dolci, eppure me ne ricordo di buonissimi.

    • Veronica

      Purtroppo la botte credo non ci sia più perchè passavo spesso in zona e non ho mai sentito musica, un vero peccato! Non ho neanche provato nessun dolce, dovrò rimediare con un ulteriore viaggio!

  • raffigarofalo

    Giusto ieri parlavo con il mio compagno di andare a visitare Colonia e il suo duomo. Sono innamorata delle vetrate artistiche e qui si possono trovare delle meravigliose opere di Richter, artista contemporaneo.

  • Silvia

    Quando ho visto Colonia non potevo non entrare in quest’articolo! Premetto che amo le città tedesche, il loro essere apparentemente freddo ma piene di mille sorprese. Inoltre il mio compagno mi decanta continuamente lo stinco che ha mangiato qui, il più buono in assoluto! Insomma, dopo aver letto anche il tuo articolo non posso non visitarla, magari a Natale!

  • Euge Nia

    Ti capisco tantissimo, anche a me ogni viaggio ogni volta mi da è un’emozione diversa! Non sono stata mai in Germania ma vorrei tanto andarci perché mi piace l’architettura gotica tedesca. Bellissimo il tuo viaggio a Colonia!

  • Lamberto

    Bellissimo post. Aggiungerei solamente, visto il periodo natalizio, di visitare nel duomo di Colonia quella che per tradizione è la tomba dei tre Re Magi.

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