MDS, manuali di sopravvivenza, how to, ironia, comiche, manuale
Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere a Instagram

Facebook ti ha stancato? Non vuoi più leggere status chilometrici di persone che a malapena conosci? Non ti interessano le ultime notizie sui vestiti di Barbara D’Urso? La soluzione è davanti ai tuoi occhi, mio caro lettore! Passa ad Instagram! Come dici? Non sei su Instagram? Allora avrai sicuramente bisogno di una guida per sopravvivere! Sei su Instagram da una vita, sei una star di Instagram e pensi di non aver bisogno di consigli? Beh, ormai l’articolo l’ho scritto, quindi abbozza* e leggilo.
*abbozzare= v.i. romano. Sinonimo di “fare pippa”. Subire passivamente senza poter reagire.

  1. BENVENUTO SU INSTAGRAM!

Instagram è un social network basato sulla condivisione delle foto. Niente post, a parte didascalie alle foto. Se non vuoi condividere nulla, non preoccuparti: puoi sempre iscriverti per stalkerare amici e parenti.
2. C’ERA UNA VOLTA…
Prima che approdassero su Facebook e Whatsapp, le storie erano qui, su Instagram. In sintesi, una storia è un post che rimane online per 24 ore. Poi scompare nel nulla, come le commesse dei negozi quando non trovi la tua taglia. Che senso ha condividere qualcosa per sole 24 ore? Ti basta farti un giro nelle storie per sapere come mai questi post restino online così poco. Eccoti una breve analisi delle storie che troverai su Instagram:

  • 50% “Andate a vedere la nuova foto sul mio profilo!!!”;
  • 30% “Vi racconto la mia giornata/Vi mostro dove mi trovo in viaggio oggi/Ecco come preparo la carbonara con la pancetta (in quest’ultimo caso è un bene che il post resti online solo 24 ore. Si rischia la pena di morte per un simile affronto alla romanità)
  • 25% “Oggi mi sento polemica e vi racconto perché” (anche se non vi interessa minimamente);
  • 5% Contenuti effettivamente interessanti.

3. HO L’INFLUENCER!
Instagram è una savana, e gli influencer sono i leoni. Tu sei una tenera gazzella che non è riuscita a svegliarsi prima del malvagio predatore. Su Instagram sarai perseguitato da post promozionali. Scoprirai di volere cose di cui non conoscevi nemmeno l’esistenza. Tipo un frullatore alimentato a latte di arachidi. Anche se sei allergico alle arachidi. Instagram è un luogo oscuro, pieno di influencer che ogni giorno testano nuovi prodotti e ogni giorno scoprono “il prodotto migliore che abbia mai provato”. Sarà un po’ come osservare l’uomo primitivo che scopre il fuoco, un milione di volte. Se dovesse piacerti il make up, poi, entrerai nel tunnel più pericoloso, e nel giro di un paio di mesi ti troverai con 50 fondotinta, 27 palette di ombretti e una trentina di rossetti. E ognuno di quei prodotti sarà il migliore che tu abbia mai comprato. Saluta il portafogli, stai per scoprire che ci sono marchi che lanciano una nuova collezione a settimana. E tu le vorrai tutte.
4. VUOI DIMAGRIRE?
Una volta iscritto su Instagram, vedrai crescere il numero dei tuoi follower. Bello, vero? NO. Nessuna di queste persone ti segue per i tuoi contenuti. Ti seguono per proporti come accumulare follower, dimagrire e guadagnare senza lavorare. Instagram è il terreno dei frullati proteici, dei tè bruciagrassi e delle pillole miracolose. Tutti sono magri tranne te, e nessuno di loro è dimagrito grazie ad alimentazione sana e attività fisica. Quelle erano le diete in versione 1.0. Con la versione aggiornata, puoi dimagrire mentre bevi frullati al gusto di cioccolato e posti foto di gattini. Troppo bello per essere vero, eh? Infatti non lo è. Metti giù la carta di credito, elimina la tizia che ti scrive “Chiedimi come perdere 20kg in una settimana!” (Risposta: Tagliati un braccio e una gamba. Non ci sono altri modi), ricordati che siamo a fine Maggio e rimproverati per il sushi all you can eat di ieri. So che l’hai mangiato. Io so tutto.
5. IL TUO PROFILO
Ma quindi, alla fine, cosa mettere su Instagram? Dipende. Ci sono molte vie che puoi percorrere, giovane Instajedi.
C’è la via della luce: posta quello che ti piace davvero, quando vuoi, con la frequenza che vuoi.
C’è il lato oscuro di Instagram: aspiranti influencer con un profilo monotematico che postano solo foto relative a trucco/viaggi/moda/cibo. E ti intasano la home di storie. E ti chiedono di commentare con l’emoji che più ti piace. E fanno storie minacciose e polemiche quando le loro foto non ricevono abbastanza consensi.
Pronto a confrontarti con gli aspiranti influencer? Hai bisogno di consigli su come creare un profilo davvero professionale? Vuoi fare di Instagram il tuo lavoro? Beh, sei nel posto sbagliato. Io sono quella che posta foto random di quello che trova in giro. Spiacente.
6. #############################
Gli hashtag ti permettono di fare in modo che le persone interessate ad un determinato argomento (come il #cibo, un grande classico) riescano a vedere il tuo post. E vanno usati in modo saggio e misurato. Per questo, sotto alla foto di un piatto di pasta in bianco preparato perché non hai digerito il sushi della sera prima, inserisci hashtag come #foodblogger, #masterchef e #cucinacreativa. La modestia ci piace. Mettici anche #dailyhappiness e #photooftheday, che sono come il nero e stanno bene su tutto. E #tubature. Così, giusto per confondere chi ti legge.
La guida finisce qui. Ora vai, e riempi il mondo di Instagram con l’hashtag #tubature.

2 commenti

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.