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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere ad Amsterdam

Secondo un recente sondaggio, per 99 adolescenti su 100 i musei di Amsterdam sono i più belli del mondo. Per questo ci vanno così spesso. A parte il fatto che droghe leggere e prostituzione siano legali, cosa sai davvero della capitale d’Olanda? Immagino poco, per questo RainbowSplash è qui per presentarti una semiseria guida di viaggio ad Amsterdam… Più che una guida…un manuale di sopravvivenza!

  1. AEROPORTO

In Olanda la cannabis è legale, ma nessuno ti costringe a farne uso. Perché in Olanda esiste una droga molto più remunerativa e subdola, e cercheranno di fartela provare fin dal tuo arrivo in aeroporto: Starbucks. Se stai pensando “Ma Starbucks vende solo caffè a prezzi stratosferici”, ti sbagli. Starbucks sarà la tua unica fonte di liquidi, soprattutto in inverno. Dopo due giorni ad Amsterdam, abbandonerai il tuo italianissimo “Venti” per ordinare un “Venci”. Traditore della patria. Comunque RainbowSplash è qui per dirti che dal tunnel di Starbucks si può uscire. Sono VENCI giorni che non prendo un White Chocolate Hot Mocha.
2. OLANDESE
Già in aeroporto dovrai confrontarti con l’olandese, una lingua che sembra il tentativo di un turista tedesco ubriaco di parlare inglese. Ti toccherà sentirla spesso nei prossimi giorni, quindi resisti alla tentazione di strapparti via le orecchie appena atterrato. La buona notizia è che gli olandesi parlano un inglese sicuramente migliore del tuo. Se sei col tuo gruppo di amici nel ruolo di interprete, preparati ad una figuraccia epica. Lo vedi il cane all’angolo della strada? Persino il suo inglese è migliore del tuo. Ti ritroverai al ristorante a ordinare bistecca frullata con Apple Watch. E tutto questo da sobrio! Complimenti!
3. RISTORANTI
A proposito di ristoranti, sappi che l’Olanda è il Paese degli snack zozzi, della pasticceria, e del cibo unto e fritto da mangiare alle due di notte, in uno stato di semiconfusione. Nei supermercati troverai scaffali di snack lunghi quanto la Grande Muraglia. Ma al McDonald’s ci sono 4 panini e basta. I menù dei ristoranti offrono un massimo di cinque scelte, perché la creatività fa male. Quattro piatti su cinque contengono un numero minimo di 8 uova, dodici fette di pane imburrato e sottaceti, messi lì per fingere che nel piatto ci sia anche della verdura. Troverai uova a colazione, pranzo e cena. Uova nella birra, uova in televisione, uova sotto al letto. Così tante uova da farti pensare che Daenerys Targaryen abbia fatto un patto col Coniglio di Pasqua.
4. BICICLETTE
Dopo una ricca colazione a base di uova, cappuccino di uova, succo di uova e frutta di uova, magari vorrai farti una passeggiata per cercare di far scendere il tuo livello di colesterolo sotto i 32461984723984623895. Sappi che ad Amsterdam le biciclette sono l’equivalente delle auto italiane. I ciclisti vanno contromano, corrono come pazzi, non si fermano ai semafori, ti acciaccano (termine scientifico per “investire una persona”) senza pietà. La caccia al pedone è aperta, i turisti italiani valgono 1000 punti.
5. NEMO
No, ad Amsterdam non troverai il pesce pagliaccio che cerca di tornare a casa (a meno che tu non entri in quei posti dove vendono allucinogeni). Il NEMO è il Museo della Scienza di Amsterdam. Ovvero, un Gardaland mascherato come qualcosa di istruttivo. Quattro piani di esperimenti “istruttivi”, che includono: correre con un vassoio in testa per salvare la terra da un attacco alieno (?), imparare come funziona una catena di montaggio premendo tasti colorati, costruire una diga, e salire su di una bilancia che ti distruggerà l’autostima perché ti aggiunge 10 chili a tradimento e poi ti mostra quanto peseresti se fossi una medusa. Stai pensando che nessuna di queste cose sia davvero un esperimento scientifico? Chettifrega, corri a prendere il vassoio che i marziani arrivano.
6. RED LIGHT DISTRICT
Hai presente le famose vetrine di Amsterdam? Pensavi che fossero in un quartiere sperduto e lontano, vero? E invece no, il Red Light District è praticamente Via del Corso. Con tanto di bambini che passano qui tornando da scuola. Quindi, se dovessi beccare qui tuo cugino, anche lui rigorosamente in città per vedere i musei, entrambi potrete fare una faccia sorpresa e dire “Ma io stavo facendo un giro in centro, e PUFF! Mi ritrovo qui, per PURO CASO.”. Se pensi di essere un vero trasgressivo, resterai deluso. Nel Red Light District troverai per lo più ragazze che se ne stanno comodamente sedute a guardare il cellulare (ah, persino qui hanno perso l’etica professionale); locali di spettacoli dal vivo il cui prezzo per l’ingresso si aggira intorno ai 200€; sexy shop ad ogni angolo che fanno i saldi tipo H&M.
7. QUARTIERE CINESE
Non troppo lontano dal Red Light District c’è il quartiere cinese, che sembra uscito da un film americano anni ’90: papere morte appese in vetrina, petardi e la sfilata col dragone che passa per le strade a benedire in negozi, in segno di buon auspicio. Dico sul serio. Ci sono persino i coffeeshop cinesi. Ovviamente, come in ogni quartiere cinese che si rispetti, quando ne uscirai avrai addosso una puzza di fritto che si tramanderà fino ai tuoi nipoti.
8. SHOPPING
Se vivi in una grande città italiana e ami lo shopping, probabilmente troverai ad Amsterdam la tua terra promessa. Hanno Primark, che è più o meno il Tiger dell’abbigliamento; un Tiger a tre piani (penso che in Paradiso ci sia qualcosa di simile); un Apple store a tre piani, un Lush a tre piani… Ad Amsterdam tutto ha tre piani. Probabilmente anche il debito della tua carta di credito una volta che sarai tornato in Italia. Rispetto a Roma o Milano, Amsterdam è decisamente meno cara, e RainbowSplash ci è andata durante il periodo dei saldi. Compito per casa: calcolare il debito che RainbowSplash ha contratto durante una settimana ad Amsterdam, tenendo conto dei saldi, dei prezzi bassi, e dei negozi fighissimi.
9. CANALI
I canali principali di Amsterdam sono l’Herengracht, il Kaiserpanzer e il PrinzessCarolinegracht (RainbowSplash ammette di averne inventati un paio. Ma dell’Herengracht è sicura.). E, se fin qui RainbowSplash ti ha raccontato delle bellezze della città, e di come sia anni luce avanti rispetto all’Italia, è arrivato il momento di dirti qualcosa in cui l’Italia batte Amsterdam. Vivendo a Roma, RainbowSplash ha la fortuna di poter ammirare quasi ogni giorno la squadra di nuoto sincronizzato delle pantegane del Tevere. Puoi immaginare la delusione nello scoprire che ad Amsterdam le pantegane non nuotano nei canali improvvisando spettacolari coreografie?
10. RIENTRO IN ITALIA
La cosa in assoluto più brutta dell’Olanda è il dover tornare in Italia dopo aver sviluppato una dipendenza da Starbucks, Dunkin Donuts, e dalle parole bislacche come Herengracht. Consolati con l’ultimo Frappuccino, fai shopping in aeroporto (dove vendono mulini, conigli, tulipani e triple X ovunque), ricordati che stai per tornare nel posto dove la pasta cuoce per 10 minuti e non per mezz’ora, dove i topi nuotano felici, dove l’inglese non lo parlano nemmeno gli impiegati dell’aeroporto… e dovranno caricarti a forza sull’aereo. Ma non prima di averti regalato un ultimo uovo, come saluto d’addio.
Ad Amsterdam lascerai un pezzo di cuore. E, considerando la qualità del cibo, anche buona parte del fegato. Ma ne vale la pena.
Una volta atterrato, complimenti! Grazie al corso di RainbowSplash, sei riuscito a sopravvivere ad Amsterdam!

2 commenti

  • Simona

    Ma sai che io in effetti rimasi colpita da quanto in centro fosse il quartiere a luci rosse? Ci passeggiano tutti allegramente davanti come se fosse una cosa normale e per qualunque età. Sarà che sono strana io ma non me lo aspettavo così!

    • rrainbowsplash

      Idem! mi aspettavo che fosse in una stradina defilata, e invece… cioè ci passano davanti i bambini andando a scuola! ahahah

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