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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere ai 30

Chiunque  abbia detto “Gli anni del liceo sono i più belli che avrai, goditeli perché non torneranno più”, mentiva. Gli anni più belli sono quelli subito dopo il liceo, quando provi l’ebbrezza della sessione estiva, degli aperitivi Erasmus e i primi esperimenti di indipendenza. Ma i venti scivolano vorticosamente verso i trenta. E iniziano i primi problemi. La vostra neoventottenne Rainbowsplash è qui per suggerirvi come sopravvivere all’arrivo degli “-enta”.

DISCLAIMER: I manuali di sopravvivenza sono volutamente esagerati. Non sentitevi toccati se a vent’anni eravate già impiegati, con tanto di dichiarazione dei redditi e responsabilità da adulti alla mano. E soprattutto, non sentitevi in dovere di farcelo sapere, perché non ci interessa. 

  1. SALUTE

Inizia tutto dalla cervicale. A vent’anni ti addormenti coi capelli bagnati, il ventilatore acceso, la finestra aperta, e ti risvegli con la messa in piega della Venere di Botticelli. 

Quando i trent’anni si avvicinano, se lasci un capello umido il giorno dopo sei ricoverata in ortopedia. Se dormi con la finestra aperta non puoi muovere il collo per tre giorni. Quando ti svegli e ti fa male il collo, è lì che inizia. In quell’esatto istante inizia il tracollo fisico.

A seguire, lo stomaco. Prima potevi ingoiare anche i sassi, ricoperti di salsa barbecue, e sentirti leggera e felice. Verso i 25 inizi ad avere problemi di digestione, e il panino del Mc alle tre di notte esce di scena. Dopo i 28, ogni pasto è accompagnato dalla tisana digestiva.

Concetti come “gambe pesanti”, “pelle spenta”, “occhiaie scure”, entreranno a far parte della tua quotidianità. Se ti stai chiedendo “Ma come si fa a riconoscere la pelle spenta?”, non preoccuparti. Presto lo saprai.

2. LAVORO

Quando hai vent’anni, la massima idea di lavoro è dare una mano nell’attività di famiglia di tanto in tanto. Quando ti va. Oppure lanciarti in qualche lavoretto estivo tipo l’animatore, il barista, l’allenatore Pokemon.

Poi scopri questa cosa assurda che il lavoro non funziona così, in realtà devi andare al lavoro TUTTI i giorni fino alla pensione (AHAHAHAH) e inizi a chiederti come mai da bambino avessi così tanta voglia di crescere. Piano piano, ti trasformi nei tuoi genitori: inizi a dimenticarti le cose, scopri di non avere abbastanza tempo per fare tutto quello che vorresti, inizi a rispondere “devo vedere se ho abbastanza soldi” ad ogni richiesta per una cena fuori.

Se poi hai scelto la via del libero professionismo (perché chiamarla “fine di ogni sogno, speranza e vita” pareva brutto) preparati a familiarizzare con la temutissima partita IVA, e a scoprire che se tutti la odiano ci sarà un perché.

3. TASSE

A meno che tu non abbia scelto la via dell’evasione fiscale, che comunque mi sento di sconsigliarti, a trent’anni scoprirai l’esistenza delle tasse. Se ti spaventano le tasse e non sai come funzionano, sono qui per spiegartelo. Prendi tutti i soldi che guadagni col tuo lavoro, infilane più della metà in un frullatore. Ecco, quelle sono le tasse. Le tasse seguono il principio della legge di Murphy: nei mesi in cui pagherai le tasse, la tua vita andrà al collasso sotto mille altri punti di vista. Ti si sfascerà la lavatrice, il motore dell’auto si fonderà, ti arriveranno delle bollette maggiorate, parteciperai a 300 matrimoni (di cui 299 da testimone). Quindi, se ad esempio ti aspetti di pagare 200€ di tasse, preparane 1200. Fidati.

4. RELAZIONI UMANE

A vent’anni chiami i tuoi amici alle 21.22. 

Alle 21.23 ti dicono che sono disponibili.

Alle 21.33 uscite di casa e rientrate alle 6 di mattina, dopo aver bevuto venti birre e aver preso un cornetto da Gigi lo zozzo alle 5. 

A trent’anni per organizzare un’uscita vi dovete sentire almeno tre giorni prima, incrociare le agende per sapere quando siete disponibili, uscite alle 20.30 e alle 23, dopo una tisana rilassante, rientrate a casa distrutti. 

Una volta l’anno provate a fare nottata, salvo tornare a casa alle 2 di notte, confusi e fisicamente distrutti, e avete bisogno di almeno 364 giorni per riprendervi.

5. DISCORSI

A vent’anni coi tuoi amici parli delle serate in discoteca, degli aperitivi e delle prenotazioni per le vacanze. A trent’anni delle mattinate alle poste, di integratori e delle prenotazioni per le visite specialistiche.

Quando a vent’anni dici ai tuoi amici “stanotte ho dormito tre ore” loro ti rispondono “Grande! Te la stai spassando”. La stessa cosa a trent’anni suscita una reazione diversa, del tipo “Vabbè dai allora stasera non usciamo e ti riposi, ti fa male stare senza dormire. Riguardati.”

L’entusiasmo da “Ragazzi, ho prenotato un volo a 5€ per Ibiza!” diventa pian piano “Ragazzi, ho preso una padella antiaderente a 5€ da Ikea!”.

6. PREOCCUPAZIONI 

Al liceo, pensi che non possa esserci nulla di peggio del liceo.

All’università sei assolutamente convinto che non esista inferno più profondo della sessione estiva. 

Poi ti laurei, e scopri che non solo l’inferno è più profondo di quelli che pensavi, ma c’è Satana che ti stringe la mano e ti accompagna gentilmente verso il tuo primo impiego. 

Rimpiangerai il tempo in cui la tua massima preoccupazione era avere l’AIFON come la tua amica del cuore quando arriverà la prima dichiarazione dei redditi.

No aspè, non è vero. L’ansia sociale del liceo è impareggiabile. Mille volte meglio andare all’INPS.

Vi lascio con un perla trovata sul web, che descrive perfettamente l’arrivo dei 30:

“È tremendo scoprire che la situazione avrebbe bisogno di un adulto per risolversi, e l’adulto in questione sei tu.”

59 commenti

  • Lucy

    Tutto molto vero e molto drammatico… ma sai che ti dico? Aspetta di aggiungerne altri dieci! Sarà ancora più vero e più drammatico. Ancora non mi abituo all’idea di essere stata ventenne e di aver fatto cose e visto gente in modalità che oggi ciao proprio. Quindi quello che si diceva era tutto vero! Peròcome ti hanno scritto anche sopra è vero che la testa fa moltissimo. Ad esempio mia mamma si è sempre tenuta in ottima forma fisica e anche oggi dimostra almeno dieci anni in meno, però era vecchia dentro già a trent’anni. Forse è quella la cosa peggiore!

  • MARTINA BRESSAN

    Mammmmma mia è estremamente vero! Un articolo che sento mi descrive appieno.. soprattutto il punto 3 riguardante le tasse, il punto 4 riguardante le relazioni umane e l’organizzazione delle serate, e il punto 5! Mi sento tremendamente vecchia…

  • Silvia Faenza

    Mi sarebbe piaciuto iniziare ad avere le preoccupazioni a 30 anni! Ancora non ci sono arrivata e mi ritrovo già in questa lista di sopravvivenza 😀 io comunque tornerei al periodo del liceo, un po’ mi manca la spensieratezza di quei giorni!

  • Gia

    E io che tra poco compio 40??? Comunque per me in effetti sono meglio i 40 dei 30, il passaggio da 29 a 30 non lo ho vissuto bene!

  • ViaggioinunaCoppia

    Ho compiuto ieri 24 anni, e devo dir la verità.. il futuro un po mi spaventa! Quando avrò 30 anni spero di aver realizzato i miei sogni più “piccoli” come l’indipendenza economica e un’amore consolidato!

  • Silvia Poletti

    Trenta passati da un paio di anni… Ma i capelli bagnati a vitaaaa! E niente cervicale! Tre tonsilliti in un mese, ma niente cervicale! E comunque se oltre a trent’anni hai anche dei figli, per riuscire ad organizzare un’uscita tra amici, devi prendere il planning semestrale…

  • Lory

    Pensa a quando avrai 40 anni… 😅 dovrai unirci pure l’esaurimento per i figli e le loro attività… ma, alla fine, qualsiasi sia l’età l’anagrafica, l’importante è come ci si sente dentro 😉

  • M.Claudia

    Leggevo le tue righe e ridevo a pensare quoto siano vere, ma io ho già 36 anni e mi sto pericolosamente avvicinando ai 40. Hai trascurato un pezzo però. a vent’anni torni a casa ed é tutto perfetto, tutto pulito, cibo cucinato, panni puliti. Superato i 30 rientri a casa e tiri giù un intero pantheon greco a pensare a tutto quello che devi ancora fare e non si é fatto da solo “per magia” quando eri via

  • Le delizie di Bric

    Io ho fatto da poco i 29 ed è tutto verissimo! Potrà solo peggiorare come dice mia mamma Ahahha! Per non parlare che a 20 anni mangiavi e non ingrassavi! Ora stai a dieta ingrassi e non dimagrisci!

  • Chiara Fedele

    Questo articolo è stato davvero una piacevole sorpresa. Davvero ben scritto e con l’ironia che mi ha divertita moltissimo. Grazie per questi minuti passati nella tua piacevole compagnia.
    A presto,
    Una trentenne da qualche mese

  • amalia Occhiati

    proprio vero, gli anni del liceo ma anche quelli universitari sono stati davvero belli, inseguivi studiando il sogno, poi creci e ti rendi conto che non è nulla semplice. di quegli anni mi manca la spensieratezza, il mio unico lavoro era lo studio.

  • Nicoletta C.

    Pensavo che avrei trovato una serie di banalità in questo articolo, invece ho trovato una serie di verità assolute e tante tante risate!! Brava 😉 Purtroppo è tutto vero, nel mio caso si salva solo che ha quasi 40 ancora contro i voli a €5!

  • Simona

    L’adulta in questione ha già superato i 30. Concordo su tutto, purtroppo, e devo dire che una volta raggiunto quel fatidico numero non si tratta più solo di cervicale ma di tutto. Un giorno sono le ginocchia, un giorno la bronchite, un giorno il mal di testa…e ti chiedi perché nessuno ti abbia mai detto che fosse ancora più devastante di come te lo aspettavi. Ho 32 (quasi 33) anni e mi sento una nonnina, ma come facevo solo 3 anni, solo 3!!!!

    • rrainbowsplash

      Io penso ai bei tempi in cui andavo a dormire alle sei di mattina, mi svegliavo alle otto ed ero in formissima! ora o dormo otto ore o muoio

  • Anna

    Vi siete dimenticate che a 20 anni se vedi un po di pancetta magari mangi leggero a cena e il giorno dopo piatta come una tavola da surf. A 30 mangi foglie scondite per una settimana, bevi drenanti a litri, palestra ogni sera e niente… ormai è li e non se ne va, manco con la piallatrice. Per sempre per sempre…..

    • rrainbowsplash

      Avendo avuto sempre il metabolismo di un bradipo, non ho notato questa differenza. Ma quando vedo i miei amici che prima mangiavano come porci e ora devono trattenersi capisco il loro disagio!

  • antomaio65

    ah ah cara mia, tu non sai cosa ti aspetta con l’arrivo degli “anta”!!! Altro che tisana digestiva….
    Io, seppure felice della mia vita attuale rimpiango l’incoscienza di quando si era studenti, veramente non ci interessava nulla del mondo, pensavamo solo ad noi stessi in quel momento, un egoismo meraviglioso!

  • lisatrevaligie

    Mi hai fatto ridere ed emozionare con questo articolo! Eh già, la scoperta delle tasse è stata davvero dura. Ricordo benissimo le prime bollette che pagammo, ma a vent’anni, quando cominciammo a vivere assieme io e il mio compagno. Ti assicuro che tutto ciò ti porterà a diventare una quarantenne consapevole e preparata al peggio!

  • anna di

    Ah ah ah , mi hai fatto sorridere! E sai cosa , io ne ho 50 tondi tondi quest’anno e ho scoperto che non è solo l’età, a volte è l’idea a pesare. Così oggi penso di averne 30, chiamo le mie amiche alle 21.30, mi danno picche, così prendo la macchina e vado a trovarle, almeno beviamo la tisana assieme. Alla fine, che siano anta o super-anta, prendo ogni cosa sorridendo e con un foulard sempre a portata di mano!

  • francesca

    Ti voglio dare un input positivo: anche a quaranta, la situazione non migliora affatto, anzi! A parte gli scherzi, è vero che invecchiare è brutto, ma guardandomi indietro vedo qualche compagno di classe che, purtroppo, non ha mai avuto la possibilità di invecchiare e allora, compro la crema antirughe col sorriso!

      • Michela

        Guarda io sono già arrivata ai 40 e non è cambiato molto anzi le ansie e preoccupazioni ci sono ancora anche se ho più maturità dei 30 gli amici del liceo li frequento ancora e ci piace ancora fare qualche pazzia

      • elisascuto

        Davvero una perla la massima finale…ma tutto il tuo post mi ha fatto scompisciare, sarà che ci sono già passata! Anzi, mi ha fatto scompisciare…e pensa che io sono nella fase post, con figli piccoli e già proiettata verso gli “anta”…paura!!! 😉

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