MDS, manuali di sopravvivenza, how to, ironia, comiche, manuale
Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere al matrimonio della tua migliore amica

Un grande saggio su Internet ha scritto “Gli anni tra i 25 e i 30 sono strani. Metà dei tuoi coetanei si sposa e mette su famiglia, l’altra metà vive ancora coi genitori”. Non avrei saputo descrivere meglio la sensazione che ho provato mentre, alla ricerca dell’uovo Kinder sfuso con la sorpresa migliore alla cassa del supermercato (lo so, ho questo superpotere da tempo ma non vado a vantarmene in giro), ho ricevuto la “grande notizia” del matrimonio della mia migliore amica. Affinché nessun altro patisca quello ha dovuto subire la vostra RainbowSplash, ecco una guida di sopravvivenza al matrimonio (di qualcun altro, lo so che tu non hai intenzione di sposarti prima del Duemilacredici).
1.IL CONTAGIO
La prima reazione ad una notizia del genere è il pensiero “Ma perché si sposa, manco avesse trent’anni!” a cui segue la traumatica realizzazione del fatto che, effettivamente, sia la tua migliore amica che tu siete drammaticamente vicine ai 30 (cosa che non ti impedisce comunque di continuare a cercare l’uovo Kinder perfetto, visto che nessuno ha scritto sulla confezione che non puoi più comprarli una volta passati i 10 anni). Seconda reazione: sei felice per la tua amica, ma allo stesso tempo il tuo cervello si sta chiedendo cosa ci sia di sbagliato in te, visto che mentre intorno a te il mondo va avanti e cresce, tu sembri restare sempre ferma nello stesso punto (la cassa del supermercato, probabilmente). La verità, quello che i poteri forti non ti dicono, quello che i giornalisti ti tengono nascosto, è che la tua amica è appena stata contagiata da un virus peggiore di quello zombie: il Virus della Futura Sposa. Questa malattia, ancora poco conosciuta, colpisce all’incirca l’80% della popolazione femminile mondiale. Ad oggi, non risultano casi di uomini contagiati. Anzi, gli uomini sembrano essere più consapevoli del pericolo. Nel momento in cui comunicherai al tuo uomo che la tua cara amica Marianpaola si sposa col suo compagno di sempre Fabierpaolo, pronuncerà queste esatte parole: “Non è che ti metti in testa strane idee, tipo che ci dobbiamo sposare pure noi? Non è che ti fai contagiare e ci prendi gusto?”.
Dopodiché, il tuo fidanzato inizierà a guardarti come uno zombie di The Walking Dead e correrà via urlando “SHAAAAAAAAAAAAAAAANE” nel tramonto.
Gli uomini sono consapevoli del virus, ma la scienza non ha sufficienti fondi per trovare una cura. Aiutiamo la ricerca.
2. IL VIRUS DELLA FUTURA SPOSA
Una volta che la tua amica è stata contagiata, non ci sono cambiamenti immediati nel suo comportamento. In questo modo, tu puoi restarle accanto e farti infettare senza rendertene conto.
Stai attenta alla frase che manifesta, senza ombra di dubbio, che la tua amica è stata contagiata: “Vogliamo fare una cosa semplice, solo con parenti stretti e amici.”. Lì per lì ti sembrerà che la tua amica sia ragionevole, e ti racconterà del piccolo ristorante che ha scelto per festeggiare con una quarantina di invitati. Di lì a due settimane la Futura Sposa avrà un elenco di 500 invitati. Dopo due mesi, chiederà una torta di 16 piani con una zebra sulla cima. Di lì a sei mesi, l’inevitabile disastro: chiederà come romanticissima location il Colosseo, pretendendo di ridipingerlo di rosa per l’evento. Una cosa importantissima: mai contraddire la persona contagiata. MAI. Quando verrà da te, lamentandosi del fatto che non le hanno affittato la Grande Muraglia come location per fare la sua passeggiata su tappeto rosso, concorda con lei sul fatto che si tratti di un’ingiustizia assurda e che la passeggiata sulla Grande Muraglia in abito da sposa è assolutamente coerente con l’idea di “cerimonia semplice” che sta cercando di portare avanti.
3. IL VACCINO DEL TESTIMONE
Se quella che si sta per sposare è davvero la tua migliore amica, è probabile che ti chieda di farle da testimone. Accetta. Essere testimone, vedere da vicino cosa significhi avere a che fare con la malattia della Futura Sposa (ed essere eventualmente pronta a spararle un colpo in testa qualora la situazione dovesse diventare ingestibile)* ti renderà immune alla malattia stessa (anche se sei allergica alla parola “matrimonio” fin da quando avevi quattro anni e speravi sempre che La bella addormentata rimanesse a farsi una pennica piuttosto che seguire il principe Filippo. Potresti comunque essere esposta al contagio.). In quanto testimone dovrai, più o meno:

  1. seguire la Futura Sposa nella scelta di abito, location, raro animale estinto che porterà le fedi;
  2. trovare un vestito che piaccia alla Futura Sposa e non ti faccia sembrare appena scappata dal più vicino matrimonio criminale;
  3. mettere la firma che imprigionerà a vita Fabierpaolo tra le grinfie di Marianpaola. Praticamente sei il boia.

Resisti, durerà solo un paio d’anni (di solito). Dopo il matrimonio, infatti, il Virus sparisce, anche se segna a vita sia la Futura Sposa che tutti coloro che le sono stati accanto durante il difficile decorso della malattia. Ogni tanto potrebbe avere qualche ricaduta (segnata dalla frase “Al mio matrimonio si sono divertiti tutti, se ne è parlato solo bene, non si era mai visto un matrimonio così”), ma sii forte. Fallo per lei. In fondo, è la tua migliore amica. E, quasi sicuramente, tu gliene farai passare di peggiori.
Aiutiamo le donne, salviamole da questo virus. Lasciamo in pace la Grande Muraglia.
(Comunque nell’uovo Kinder ho trovato la sorpresa di Cattivissimo Me 3. Il mio superpotere colpisce ancora).
*è scritto chiaramente che questo sia uno dei doveri dei testimoni di matrimonio. Giuro.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.