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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere alla spiaggia

Estate significa andare in spiaggia. Andare in spiaggia equivale ad affrontare così tante peripezie che probabilmente perfino Ulisse avrebbe rinunciato. C’è un solo modo per uscirne vivi…. Leggere l’apposito Manuale di Sopravvivenza.

  1. PREPARAZIONE

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Prepararsi per andare in spiaggia prevede tempi diversi per uomini e donne.
UOMINI: 27 secondi (tempo netto necessario per chiedere al partner “Andiamo al mare?”, sentirsi rispondere che va bene e trovarselo di fronte col costume già infilato).
DONNE: Una settimana (tempo necessario per prendere appuntamento con l’estetista, depilarsi anche gli organi interni, fare gli impacchi protettivi sui capelli, preparare la pelle al sole, consumare ettolitri di succo di carota per aiutare l’abbronzatura, provare i costumi dell’anno precedente e decidere che non vanno più bene, comprarne uno nuovo).
2. BORSA DA MARE
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Anche qui ci sono sostanziali differenze tra i due sessi.
UOMINI: Un telo mare sulla spalla, portafogli e cellulare in tasca. 
DONNE: Costume di ricambio, 8 tipi diversi di protezione solare (vedi punto 3), copricostume, pareo, cappello di paglia, 3 teli mare, cellulare, powerbank, spuntino, portafogli, chiavi di casa, chiavi di riserva, occhiali da sole, elastici per capelli, spremiagrumi.
!!!AVVISO AGLI UOMINI!!! Nel momento in cui chiedi alla tua donna “Posso mettere il cellulare nella tua borsa?”, la borsa finirà nelle tue mani con la scusa del “C’è anche la tua roba qui dentro!”.
3. PROTEZIONE SOLARE
Siamo tutti d’accordo che la protezione solare sia importantissima. Per questo al mare è necessario portarne almeno 8 flaconi. Tra cui si possono notare: Protezione 50+ per il viso, protezione 30 per il corpo, olio abbronzante con betacarotene per le gambe, spray protettivo per capelli, burrocacao con filtri UVA e UVB, crema doposole, crema dopoladoposole, crema cosìdoposolechelamettialleduedinotte.
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4. SCELTA DELLA SPIAGGIA
La prima scelta fondamentale è quella tra lido e spiaggia libera. Una volta scelta la spiaggia libera (avendo speso 724€ in protezioni solari, non ti restano i 10€ per l’ombrellone al lido), bisogna farsi furbi e scegliere un buon angolo sulla spiaggia libera su cui accamparsi. Guardati intorno. Cosa vedi?
Famiglia con bambini? Rischio di essere disturbati: altissimo. I bambini in spiaggia si divertono con la sabbia, e tu non vuoi che la sabbia finisca sul tuo costosissimo telo, vero? 
Famiglia con cani? Rischio di essere disturbati: alto.  Lo sai che il cane, appena uscito dall’acqua, verrà a scuotersi esattamente accanto a te che prendi il sole? Scientificamente provato.
Gruppo di ragazzini? Rischio di essere disturbati: estremo. Hanno un pallone, casse bluetooth e birre. Stanno per trasformare la spiaggia in una discoteca.
Ragazze chic? Rischio di essere disturbati: basso. Collana di conchiglie, cappello di paglia, flacone spray con olio abbronzante. Sono lì per prendere il sole TUTTO IL GIORNO. Andranno in acqua solo per bagnarsi fino alle cosce. Urleranno “SELFIE!” ogni tre secondi, l’unica cosa che potrebbe disturbarti.
Coppietta? Rischio di essere disturbati: Molto basso. Le coppiette in spiaggia stanno per fatti loro, al massimo si scambiano le tonsille.
5. IL BAGNO
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Entrare in acqua richiede un calcolo accuratissimo del momento in cui tuffarsi senza prendersi la broncopolmonite. Per capire quando è opportuno tuffarsi bisogna calcolare la temperatura dell’acqua, il tempo trascorso dall’ultimo pasto, la resistenza del corpo al freddo… E mandare tutto all’aria quando passa qualcuno di corsa che ti schizza fino alle budella, facendoti arrendere al fatto che è arrivato il momento di tuffarsi. C’è un girone all’inferno per quelli come voi. Vi schizzeranno con la lava acida.
6. TINTARELLA
Punti a sfoggiare un’invidiabile tintarella una volta tornato a casa? Vuoi far sapere subito a tutti che sei stato al mare? Allora accomodati sul telo, e punta il timer. Rigirati ogni dieci minuti, come un perfetto pollo sul girarrosto. Dopo 40 minuti, aggiungi alloro, sale e pepe. Se invece, come RainbowSplash, la tua pelle è di base di un bellissimo color foglio A4, arrenditi: tornerai a casa color papavero. Sempre e solo scottature, mainagioia.
7. LO SPUNTINO
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La giornata al mare va per le lunghe? Allora è importante ricaricare gli zuccheri. Vai al chiosco più vicino e procurati un Magnum alle mandorle. Lo sapevi che facilita l’abbronzatura? Perché, una volta mangiato, non riesci più a muoverti, resti spiaggiato al sole e ti abbronzi di sicuro. Come? Mi stai dicendo che ti sei portato della frutta da casa come spuntino? FRUTTA al mare? Raga, chiariamo una cosa: il mare è fatto per focaccia unta e gelati. Non sono contro la frutta, ma perché dovete mangiarla in spiaggia, così, davanti a tutti? Mangiatela a casa vostra, deviati.
8. IL RIENTRO A CASA
Il sole sta tramontando, è ora di tornare a casa. Di questa stupenda giornata, porterai a casa due cose: la tintarella, e la sabbia. Non importa quanto a fondo ti sarai lavato. La sabbia resterà lì fino a Natale. Bella giornata, vero? E non hai ancora pensato alla parte migliore: con la scusa “il mare stanca” potrai stare rinchiuso in casa per una settimana a goderti Netflix, senza che nessuno ti accusi di essere asociale! Enjoy!

P.S. Questo Manuale di Sopravvivenza non è stato in alcun modo sponsorizzato dal Magnum alle mandorle. La verità è che lo adoro.

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