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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere alle festività natalizie

Chiunque abbia definito il periodo natalizio “il più bel momento dell’anno” non ha mai affrontato un vero Natale. RainbowSplash si prepara al Natale come gli americani si preparano all’arrivo dell’uragano di turno: con la rassegnazione che anche questa inevitabile catastrofe naturale passerà. Un piccolo vademecum per sopravvivere alle festività natalizie, sponsorizzato da “quel panettone che ogni anno rifilate ai parenti perché a voi fa schifo e puntualmente l’anno dopo vi torna indietro”.

  1. I REGALI

Iniziamo con una dura e cruda verità: nell’epoca delle gift card, fare un brutto regalo non è più una possibilità. È libera scelta compiuta da una persona che ti odia e vuole deliberatamente farti del male. Stai pensando di regalare il peluche di una scimmia a tua cugina Eriberta Ermanna, che da piccola adorava le scimmie? Beh, oggi Eriberta Ermanna ha 32 anni, un lavoro da avvocatessa in un prestigioso studio legale e una vita da favola, a dispetto del nome che poteva condannarla ad un’esistenza infelice. Perché dovresti regalare una scimmia di peluche ad una donna adulta? Pensi che Eriberta Ermanna ne sarebbe felice? Che riderebbe ricordando i bei vecchi tempi in cui correva per casa urlando “Sono una bertuccia”? No, non accadrà. Eriberta Ermanna scarterà il regalo, ci sarà un momento di imbarazzo, un sorriso di circostanza, un grazie più falso dei soldi del Monopoli e una sola certezza: l’anno prossimo Eriberta Ermanna ti piazzerà un’autobomba sotto casa. Con una scimmia alla guida. E te lo sarai meritato. Non rischiare la vita a Natale, regala una gift card di Amazon. Un diamante sarà per sempre, ma una gift card è per il Black Friday dell’anno prossimo… vuoi mettere?
2. PARENTI&ABBUFFATE
Come potremmo parlare del Natale senza parlare dei parenti? Le feste natalizie comprendono almeno 12 pasti con i parenti, in numero variabile da 10 a 400. E ognuno dei pasti coi parenti comprende una serie di domande sulla tua vita sentimentale ed universitaria. Roba che preferiresti confessare i delitti del Mostro di Firenze e di Jack lo Squartatore piuttosto che rispondere ad una sola delle loro domande. *musica di Superquark* Secondo le ultime scoperte, i dolci natalizi che arrivano nelle nostre case sono grandi e richiedono una masticazione lenta per salvare le povere vittime dalle domande scomode. Perché parlare con un pezzo di Pandoro grande quanto il Molise in bocca è alquanto difficile. E il torrone? Beh, con 12 denti in meno, la classica domanda “Quando ti laurei?” diventa “uao i auei?” ed è facile fingere che il parente non ti stia chiedendo nulla, anzi, che stia canticchiando la sigla di Dawson’s Creek.
3. I VIAGGI
Che tu sia un fuorisede che torna nella sua terra d’origine o una persona che festeggerà il Natale in Burundi per sfuggire alle domande scomode dei parenti, una cosa è certa: dovrai combattere per il tuo biglietto. Strategicamente, il momento migliore per comprare biglietti del treno/aereo è Dicembre. Nel senso che a Dicembre 2017 compri quelli per Dicembre 2018. Ogni anno la storia si ripete: inizi a pensare al viaggio che vorresti fare intorno a Luglio/Agosto. Decidi di voler partire approssimativamente il 20/21 Dicembre. Una vocina nella tua testa ti suggerisce che potresti comprare i biglietti subito, ma un’altra ribatte che in fondo è meglio aspettare. E se dovessi cambiare idea? E se la morte ti cogliesse prima di Dicembre? E se qualche impegno imprevisto ti impedisse di partire proprio il 20 Dicembre? E allora aspetti. E si fa Settembre. Ma è ancora troppo presto. E poi a Settembre si ricomincia la scuola, ricomincia il lavoro, c’è la sessione di Settembre, i Green Day stanno dormendo. E si fa Ottobre. E scopri che il biglietto che ad Agosto costava 12€ ora ne costa 212. Ti prende il panico, e lo compri. Partirai il 24 Dicembre alle 20, in aereo ci sarete solo tu e le hostess che ti guarderanno con compassione. Perché loro sanno che tu sei l’imbecille che ha comprato il biglietto all’ultimo minuto. Ovviamente, per la legge di Murphy, il giorno dopo che avrete speso i vostri 212€, troverete il biglietto per il 20 Dicembre. A 12€. In questo caso, inspirate profondamente. Espirate. Odiate la compagnia aerea. Compratevi un monopattino. L’anno prossimo si torna a casa a costo zero, e si smaltiscono in anticipo le calorie del cenone di Natale.
BONUS! LA CASA FUORISEDE
La tipica decorazione delle case fuorisede a Natale è la valigia. Non ci sono alberi o presepi. Niente ghirlande o pacchetti regalo. Solo una grande, enorme valigia. Nel caso di RainbowSplash, ne ha comprata una rossa. Almeno è a tema.
RainbowSplash ti augura buone vacanze, cenoni abbondanti, parenti particolarmente molesti, mezzi strapieni e regali bruttissimi. Solo così saprai apprezzare appieno questa guida natalizia.

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