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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere alle fiere del fumetto

Ah, la primavera… la stagione della fioritura dei ciliegi, delle passeggiate nel parco e delle fiere del fumetto. Sei mai stato ad una fiera del fumetto? No? Allora, per sopravvivere in questo ambiente malsano hai decisamente bisogno di una guida. Passi la tua vita alle fiere del fumetto? Non preoccuparti, sicuramente questa guida serve anche a te. Pronto ad entrare in questo inferno dantesco? Occhio però, se svieni non ti raccolgo mica.
Bene. Direi che la prima cosa, e più importante, è raggiungere il luogo dove si svolge la fiera.
Ci vado in macchina!
Buona fortuna. Hai due reni sani? Uno dovrai venderlo per pagare il parcheggio della fiera. E, a dispetto del fatto che di solito ti dicano “Tranquillo, è un parcheggio custodito”, all’uscita potresti ritrovarti la macchina senza stereo, ruote e parcheggiatore.
Vabbè, allora prendo il treno/bus/metro!
Apprezzo la tua coscienza ecologica, ma devi sapere che generalmente i mezzi di trasporto che portano alle fiere del fumetto sono così pieni da fare invidia alla metro di Roma alle 8 di mattina. E, anche in questo caso, dovrai rinunciare ad un organo sano. Dì pure addio ai tuoi polmoni e preparati a sviluppare la capacità di respirare dai bulbi oculari.
Se non ci sono alternative, vado a piedi!
Così mi piaci, lettore convinto. Peccato che le fiere del fumetto si svolgano nei luoghi più pericolosi dell’universo, ad almeno 20km dalla società civile, affinché i fan del fumetto non contagino le persone sane con la loro malattia. Buona fortuna, ricordati che la strada è: tutta dritta fino a vicolo Scippo, a destra su Piazza Rapina, la seconda a sinistra e arrivi in Viale Sequestro. Fammi uno squillo quando arrivi.
Siamo arrivati! Si entra?
Pazienta, mio caro lettore. Le vedi le 8400 persone ferme davanti a te? Stai sperando che aspettino un loro amico in ritardo all’ingresso? Mi dispiace portarti questa brutta notizia. Quella è la fila per entrare. Mettiti in fila, ascolta i bambini eccitati che stanno per incontrare il loro youtuber preferito; goditi lo spettacolo delle persone col cartello “Free hugs” che cercano di spacciarsi per cosplayer; gioca al gioco “conta i cosplayer di Joker”: arrivato a 100 potresti vincere un premio!
Una volta arrivato il tuo turno alla cassa, se sei arrivato in macchina, ho una brutta notizia per il tuo rene rimasto… dovrai salutare anche lui per pagarti l’ingresso. Le leggende narrano di un tempo in cui i biglietti per le fiere costavano 5€, e una volta qui era tutto prato e ora ci sono i cosplayer.
Di sicuro la fiera varrà il prezzo del biglietto!
E allora, entriamo insieme. Attento, schiva il Papa Deadpool che balla. Occhio al tizio che ti suona una tromba da stadio nelle orecchie. Non andare a schiantarti contro un palo per guardare la cosplayer di Pikachu che ha due Pokeball ben oltre la misura consentita. Vieni con me nel padiglione, e guarda.
Ci sono le postazioni dei videogiochi!
Decisamente un bel posto in cui bivaccare i giorni in cui la fiera è meno frequentata. Fatti una partita, prova le nuove console. Puoi persino fare shopping. Videogiochi e console a prezzi scontati. Sembra il paradiso, vero? Tornaci di domenica. La fila per provare un gioco è infinita, i videogiochi belli in sconto sono finiti e restano solo mille copie di Ammazza che Mazza.
Vendono un sacco di gadget dal Giappone!
Che costano più o meno quanto un volo andata e ritorno da Tokyo. Posali.
I funko pop!
Posa anche quelli. Prezzo di mercato: 16€. Prezzo in fiera: a partire dai 25€. E poi dai, quei due che hai comprato, sono UGUALI! Ma che te li fai a fare due personaggi uguali? ‘Sti funko a me sembrano tutti uguali. Ah, ma sono Fred e George Weasley? Allora no, scusa. Errore mio. Devono essere uguali.
Le magliette nerd!
Vale solo se le trovi a 12€ o se si tratta di magliette imperdibili che non vedrai mai più nella tua vita. Metti giù anche quelle!
Ho capito, ma allora cosa dovrei comprare in questa benedetta fiera?!
Forse lo hai dimenticato, lettore, ma siamo ad una fiera del fumetto!
Ma… i fumetti dove sono?
Bella domanda. Li vedi quegli stand? Quelli tra il tizio che vende i droni e quello del panino con la mortazza? Là in mezzo, da qualche parte, qualcuno vende fumetti. Pensa, ci sono addirittura le case editrici e gli editori! Come dici? Sì, magari te lo fanno lo sconto.
E gli autori?
Ci sono anche gli autori! Non è meraviglioso?! Lo vedi quel signore circondato da fan che gli chiedono autografi e si fermano a parlare e ridere con lui? Quello è un disegnatore. Ora, sposta lo sguardo. Lo vedi quello seduto sul marciapiede, vicino ai cassonetti, che mangia un panino portato da casa? Quello è uno sceneggiatore.
A proposito di panini, mi è venuta fame! 
Hai ancora organi sani da vendere? Per comprare il cibo in fiera come minimo dovevi portare l’atto di proprietà di casa tua, stolto! E, a proposito, io non farei affidamento sul fegato. Dopo un pranzo in fiera, puoi dirgli addio. Spostiamoci nella zona ristoranti. Ci sono gli snack giapponesi, ovviamente. E i panini con la mortazza. E le patatine fritte. E hot dog. E strani panini che sembrano esattamente gli stessi che erano qui l’anno scorso. Prenditi un minuto per salutare il tuo fegato. Io vado a prendermi uno zucchero filato.
Che bello, ci sono gli ospiti internazionali!
Davvero? L’evento col famoso attore americano inizia alle 18? Fossi in te andrei già a prendere posto, anche se sono le 10. Fidati.
Ed ecco che cala la sera, e si torna a casa. Sei ancora vivo, lettore? Magnifico. Sei un sopravvissuto. Ti stai chiedendo perché una persona si sottoponga volontariamente ad una tortura del genere? Me lo chiedo anche io. Però ammettilo…. quel fumetto che hai visto era bello, no? Ma come quale?! Quello tra lo stand delle katane e quello dei tizi che ti offrono corso di apprendimento rapido!

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