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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere alle Poste Italiane

Poste Italiane segue le stesse regole dell’Antipurgatorio dantesco nei confronti degli scomunicati: in pratica, devi restarci in attesa per 30 volte la durata della tua vita da scomunicato. Se in questo momento ti trovi alle Poste, e sei in attesa (come probabilmente anche RainbowSplash che ti scrive), questo articolo è proprio quello che fa per te. Se sei fortunato, una volta finito di leggerlo sarà finalmente arrivato il tuo turno. FORSE.

  1. LA FILA

 

Una volta la fila alle poste era facile: entravi, prendevi il numero 207 mentre all’unico sportello aperto stavano servendo il numero 4. Ti sedevi, indeciso se scrivere la lista nozze o direttamente il testamento, e aspettavi.
Poi il mondo è andato avanti. Ora all’interno degli uffici postali si trova un totem-distribuiscinumerini, la suprema divinità. Ti avvicini al totem e gli riveli le tue intenzioni, lui ti premia con un bigliettino-numero che ti permette di essere servito al giusto sportello. Facile, no? Facciamo un esempio: esiste la fila “1 SOLA OPERAZIONE”, che ti permette di pagare 3 bollettini. Ha una sua logica. Se poi non sai quale numero prendere, puoi rivolgerti alle quasi onnipresenti sacerdotesse dei totem, che sapranno consigliarti al meglio.
COME DOVREBBE ESSERE IL DIALOGO CON LA HOSTESS:
-Salve, dovrei spedire un pacco all’estero, urgente, accompagnato da una raccomandata con ricevuta di ritorno che contiene il bollettino di una bolletta che devo pagare.-
-La fila giusta per lei è “quelli che hanno procrastinato fino all’ultimo e ora devono fare 7967cose sperando di poterle fare tutte insieme”. Ecco il suo numero, buona giornata!-
COM’È NELLA REALTÀ:
-Scusi, dovrei pagare una bolletta…-
(Guarda il totem con aria perplessa)-Boh, pijali tutti e vai al primo che chiamano!- (stampa 15 bigliettini e te li dà)
Una volta preso il bigliettino, quindi, ci si può sedere e attendere con pazienza il proprio turno? NO! Come dei guardiani della notte sulla Barriera mentre gli Estranei fanno un rave party di sotto, devi vigilare. Perché in ogni ufficio postale d’Italia c’è sempre il furbo di turno che cerca di scavalcare la fila con le scuse più disparate. Tra le più frequenti “Devo solo chiedere un modulo…”, a cui bisogna essere sempre pronti a ribattere. Di solito prendendo il responsabile a totemate in testa. All’opposto c’è la persona che non ha capito come funzionano le file, e si presenta col numero 30 per ritirare il pacco allo sportello delle raccomandate, o quello che non si è accorto che hanno chiamato il suo numero dieci minuti prima e cerca di farsi servire lo stesso. In ogni caso, quando qualcuno cerca di scavalcare la fila, è giusto rispondere a tono, ma ricordando sempre il galateo. QUESTO galateo:

2. LO SPORTELLO
Gli uffici di Poste Italiane sono pieni di impiegati seri, motivati e gentili. Che non capiteranno mai a te. Tra i vari tipi di impiegati che possono capitarti c’è il “Poste Mobile”, ovvero l’impiegato che cerca in tutti i modi di venderti una sim per l’operatore delle Poste. La scena, surreale, è più o meno questa:
Io:- Salve, dovrei pagare questa bolletta…
Impiegato:-Conosci PosteMobile?
Io:-Sì ma non mi interessa…La bolletta…
Impiegato:- Ma come? Lo sai che oggi c’è un’offerta speciale che include 1000minuti verso tutti i numeri delle tigri in Papua Nuova Guinea?
Io:-Imperdibile, proprio…Guardi, magari me lo spiega dopo che mi ha pagato la bolletta…
Impiegato:- E poi ci sono inclusi duemila messaggi verso i dodo albini polari!
Io:-Sono quasi sicura che il dodo sia estinto… la boll…
Impiegato:- Guarda che è solo per oggi! Un affare!
A questo punto, puoi fingerti morto o snocciolare una delle scuse più convincenti, tra cui:
SONO MINORENNE (se sei un ultraventenne che ancora non dimostra gli anni che ha, questa può salvarti)
USO UNA SIM AZIENDALE (se sei un ultraventenne che inizia a dimostrare i suoi anni)
IN QUESTO MOMENTO STO GIÀ CAMBIANDO OPERATORE (gentilmente suggerita da un amico di RainbowSplash e già collaudata)
Tra gli altri impiegati terribili abbiamo:
1. Quello che parla a voce bassissima, nonostante ci sia un vetro spesso quanto il circolo polare artico che ti separa da lui, e ti tocca chiedergli di ripetere le cose duemila volte;
2. Quello che non sa fare le cose e dice che non si possono fare, del tipo:
-Salve, vorrei attivare una nuova postepay.
-Eh no non si può .
Una volta terminate le vostre operazioni, pensate davvero che sia finita? Eh no…
3. I (DIS)SERVIZI WEB
Sei furbo, hai una Postepay e hai deciso di attivare la “sicurezza web”, che ti permette di fare moltissime operazioni da casa, per evitare i traumi dei punti 1 e 2. BRAVO! Ma non abbastanza.
Non hai tenuto in conto che Poste Italiane ci tiene a garantire ai suoi clienti un’esperienza ottimale, anche se scelgono di avvalersi dei servizi online. E quindi, preparati ad un sito che:
-dà messaggi di errore 2 volte su 3;
-di punto in bianco decide che la tua password non è corretta e ti costringe a cambiarla;
-si blocca durante le operazioni online (ricariche/bonifici), costringendoti a resettare tutto più volte;
-a volte risulta inaccessibile senza alcun motivo ragionevole;
-dalle 23.45 alle 00.15 sparisce e diventa un lupo mannaro, se provi ad accedere verrai colpito dalla maledizione della raccomandata mannara.
Proprio come al tuo sportello preferito!
Ora ti conviene alzare lo sguardo e controllare se hanno chiamato il tuo numero. Quanto a me, ho appena notato che qualcuno sta cercando di scavalcare la fila con la scusa di chiedere un modulo per le raccomandate, quindi devo andare.

19 commenti

  • Laura Ambrosi

    Io ci rinuncio alle poste… Se arriva qualcosa da andare a ritirare bene, se no sono passata ai pagamenti con la sisal..

    • rrainbowsplash

      Io ho una tattica studiatissima: ci vado a ora di pranzo, quando c’è meno folla. E di solito riesco a sbrigarmi in tempi brevi

  • Anna

    mamma mia non parliao di uffici postali…… tutte le volte che ci vado succede sempre qualcosa per il quale si formano sempre delle code interminabili….. per non parlare del personale

    • rrainbowsplash

      Non parliamo del personale, va. Sono sicurissima che ci saranno bravissimi impiegati che lavorano alle poste. Ma io non lo becco mai ahahah

  • Nicoletta

    Ahahahahahahahahah!!!! Muoio dal ridere!!!! Ad eccezione dell’ufficio postale sotto casa, dove sono carinissimi, quando entro nei restanti mi faccio realmente il segno della croce!!! Saccenti, snervati, nervosi e, se ti permetti di chiedere una cosa, ti rispondono con il presumino del “ci sei o ci fai nel chiedermelo?”
    Poi la cosa bella: la stessa operazione la faccio in un modo in un ufficio e in un altro in maniera diversa: ti chiedono documenti diversi! io ormai lo so e tiro fuori tutto! Bah!!!

    • rrainbowsplash

      Vogliamo parlare del fatto che da quando hanno diviso le file in base al tipo di operazioni che devi fare ogni ufficio postale ha una sua idea su quale fila devi fare? Ogni volta prendo un biglietto ed è sempre puntualmente quello sbagliato!

  • Giulia

    Lascia stare, potrei scrivere un poema in questo commento ma meglio evitare! Ti dico solo che sono più di due anni che faccio avanti e indietro in posta per pacchi in giacenza o per restituire e ogni volta mi trovano un problema diverso! Farei prima a servirmi da sola e fare tutto io ahahah

    • rrainbowsplash

      A me da sette anni continuano a consegnare la posta del precedente inquilino, figurati! Ho fatto una valanga di segnalazioni, ma niente

  • sariblogger

    Io le odio le poste, file interminabili e quando arriva il tuo turno c’è sempre qualcosa che non va, che sia per pagare qualcosa che anche solo per spedire un pacco.

  • amalia Occhiati

    odio andare in posta proprio per le lunghe file che ogni volta trovo, anche se da quando ho scoperto l’app che mi permette di prenotare il turno vado diciamo con piu’ voglia, sperando sempre di non trovare inconvenienti una volta arrivati allo sportello

    • rrainbowsplash

      Mi hai convinto a provare l’app! Credevo non servisse a granché, ma se può farmi saltare la fila la uso volentieri!

  • Martina Monti

    No va beh sono morta! L’ultima volta allo sportello non so quante offerte hanno cercato di propinarmi! Ora ti saluto… una vecchietta sta cercando di fregarmi il posto! 😉

  • Michela

    Io ogni volta che devo andare alle poste ci perdo mezza giornata oltre che farmi venire il sangue amaro se posso pago le bollette ecc dal tabaccaio anche se pago 1 euro in più

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