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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere all’Ikea

DISCLAIMER
Questo articolo non è stato in alcun modo sponsorizzato da Ikea. MA, Ikea, se dovesse passarti per la testa di sponsorizzarmi, sappi che mi serve  una cassettiera ALEX. Quella da 36x70cm. Grazie.
Prima che arrivasse il Tiger, il luogo per eccellenza dove fare acquisti inutili per riempire casa era l’Ikea. Oggi la catena svedese persiste come luogo di culto della tribù dei fuorisede, e continua ad essere la meta più ambita dalle donne il sabato pomeriggio, e la più temuta dagli uomini. Per i trentenni, un giro all’ikea con cena annessa è l’equivalente di una serata in discoteca con cornetto alle sei del mattino per i più giovani.
Monta la tua scala mobile e salici sopra, è arrivato il momento di andare all’ikea con Rainbowsplash!
Esposizione mobili
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La prima parte dei negozi Ikea è l’esposizione mobili. Preparati ad essere umiliato davanti a “La tua nuova casa in 35mq”, la riproduzione di una casa da TRENTACINQUE metri quadri con: ingresso, cucina, salone, bagno, ripostiglio, due camere da letto, un armadio per scheletri.
E tu nella tua casa da trentacinque metri quadri non sei riuscito nemmeno ad infilarci una scarpiera, tieni le scarpe ammucchiate dietro la porta della camera da letto e ti chiedi cosa ci sia di sbagliato nella tua vita. 
L’esposizione mobili è anche quel posto dove trovi i fidanzati che sono stati trascinati lì dalle proprie compagne, accasciati sui divani letto. Alcuni sono lì da così tanto tempo che gli hanno attaccato un cartellino col prezzo e un nome improbabile, tipo SVATNÅBÖRG.
Nella parte finale dell’esposizione mobili si trova la zona bambini, con tanto di giocattoli da provare. E qui devo rivolgermi direttamente all’azienda. Cara Ikea, mi dispiace ma qualcuno deve dirtelo. Tra i giocattoli per bambini c’è un letto per le bambole dal meraviglioso nome di DUKTIG. NESSUNO lo compra ai propri figli come giocattolo. Gli unici a comprarlo sono i conigliari, che lo usano come letto per i propri conigli.
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Mercato
Il Mercato è quella zona di Ikea dove i neuroni smettono di funzionare correttamente. Ci passi dicendoti “Tanto non mi serve niente, passo di qui per uscire”, e ti ritrovi in fila alle casse con un supporto per pc, il pacco di strofinacci per la cucina da quattro (perché dai raga costano solo 2€ che fai non li prendi?),  le pentole nuove, il portaspazzolino in bamboo e un pacco da 100 di candeline al profumo di frutti di bosco, la quantità necessaria per illuminare e far profumare di frutti di bosco un intero quartiere di Roma. Tutti quelli che vengono colti da shopping compulsivo tra le corsie del Tiger, sono passati di qui. Il Mercato è anche il posto in cui troverai coppie che litigano per il colore del portasapone da comprare (tratto da una storia vera). Se vuoi, puoi divertirti a contare le coppie che litigano da Ikea. È uno spasso, ma dopo la centesima perdi interesse.
Ristorante
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Sei da Ikea, mica puoi andartene senza aver provato il ristorante?! Sarebbe moralmente sbagliato. Afferra un vassoio e prendi le polpette. Lo so che puoi scegliere tra mille piatti, ma tu prendi le polpette. Sono polpette SVEDESI! Che poi significa che sono delle normalissime polpette con una bandierina svedese sopra. Servite con una salsa misteriosa che probabilmente contiene sostanze stupefacenti che creano dipendenza. Non potrai più farne a meno.
E prendi la torta SVEDESE! Che è una torta senza bandierina svedese, ma è buona lo stesso. 
E, con solo 1€ puoi avere un bicchiere da riempire all’infinito con bibite gassate e bevande al gusto di frutta. Bicchiere che riempirai all’infinito perché hai pagato caro per avere accesso a quelle bibite. Uscirai da Ikea con la vescica delle dimensioni del Lussemburgo. E non voglio nemmeno  accennare al livello di zuccheri nel sangue. Ma ne sarà valsa la pena.
Ah, se ti dovesse piacere il cibo del ristorante, sappi che puoi ritrovarlo alla Bottega svedese dopo le casse. Così, giusto per portarti a casa un po’ di Svezia e lasciare qui il fegato.
Mobili 
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Sei tornato a casa, magari portandoti dietro una nuova libreria, che monterai da solo. Perché “Cosa vuoi che sia, sono due ripiani, me lo monto da solo”. Non mi sprecherò sulle battute su quanto sia difficile montare i mobili Ikea. Perché la verità è che i mobili Ikea sono facilissimi da montare. Fidati di una che ha una libreria con un ripiano montato al contrario e un tavolo con una gamba più corta delle altre. E non preoccuparti se ti avanzano dei pezzi. È assolutamente normale. Perché seguire le istruzioni? Vai a sentimento. Basta che il risultato finale somigli vagamente ad una libreria. Ikea ha avuto la brillante idea di far montare mobili a persone che non sono nemmeno in grado di montare una sorpresa dell’ovetto Kinder, cosa mai potrebbe andare storto?
Hai visitato Ikea, hai mangiato nel loro ristorante, hai montato la tua cara libreria….e questo è il momento in cui ti rendi conto di aver dimenticato che eri andato da Ikea perché ti serviva una poltrona. Facciamo sabato prossimo?

82 commenti

  • raffigarofalo

    Ahahahaha! Bellissimo questo post! Sappi che anch’io a trent’anni entravo all’IKEA e uscivo con mille mila cose nel carrello. Adesso che ne ho quasi cinquanta (48 e 10 mesi per la precisione) riesco ad entrare e uscire senza comprare NULLA! Hai capito bene: senza comprare nulla. Pensa che una volta mi hanno fermato e mi hanno chiesto come ho fatto.

  • fuoritempofuoriluogo

    Mi riconosco nella tua descrizione. Non so per quale strano motivo noi umani, una volta entrati all’Ikea (o Tiger) perdiamo il senso delle cose e ci perdiamo tra le mille cose inutili da comprare. Secondo me è quella strana salsa che mettono sulle polpette. Ne estraggono un’essenza da diffondere nell’aria. 😉
    Maria Domenica

  • M.Claudia

    Io e il mio compagno quando passimo per Roma ci fermiamo sempre all’ikea. Ma non per i mobili ma per il ristorante 😀 amiamo entrambi le polpette svedesi con il purè di patate e la salsa. Poi ci facciamo un giro per il mercato, ma andiamo direttamente al reparto candele. Lo visitiamo tutto quelle rarissime volte, solo se ci serve veramente qualcosa.

  • Sara

    mamma l’Ikea penso che sia davvero un must nelle giornate di pioggia, con le code interminbili e i biscotti allo zenzero…..

  • cheza90

    Davvero un post divertentissimo! Io vado all’Ikea solo quando ho realmente bisogno di qualcosa e devo dire che anche mio marito si diverte a venire con me. Però la scena degli uomini seduti con il “cartellino” mi ha fatto troppo ridere!

  • Gia

    Io all’ikea ci lascio uno stipendio oltte che il fegato perché mangio di tutto e mi riporto anche a casa bustoni infiniti di polpette surgelate.

  • Sabina Samogin

    Sempre acuti e divertenti i tuoi articoli!! Ma quanta verità… Che dire non c’è casa al mondo che non abbia al suo interno un articolo Ikea, perfino le case da super ricchi che vedo su AD hanno qualche pezzo Ikea.
    Per anni, DA GIOVANE), quando non avevo un Ikea vicina (la più vicina ora è comunque a 60 km, quindi un viaggio) andavo sino a Brescia o Bologna per fare acquisti. Della serie: mi facevo 170/200 chilometri solo in andata, stavo qualche ora dentro all’ikea, caricavo cassettiere e librerie DA SOLA in macchina usando tecniche inimmaginabili, tornavo a casa, portavo su per le scale DA SOLA cassettiere e librerie sfoggiando tecniche inimmaginabili e montavo pure i mobili. Ora ordino dal sito anche solo le candele. Ecco a me Ikea ricorda quanto sono invecchiata…LOL

  • Euge Nia

    Haha, mi ci ritrovo tantissimo, l’Ikea va dopo il Tiger per acquistare il mondo delle cose non tanto utili ma indispensabili per il sabato pomeriggio! Mai provato le polpette svedesi, pensavo quelli italiano sono più buoni!

  • Faenza Silvia

    Mi hai fatto ridere tantissimo, ho le lacrime agli occhi! Poi gli uomini con il cartello, niente non riuscivo a leggere dalle lacrime. Comunque io adoro l’Ikea e quando ci porto mio marito anche lui si diverte si perde tra gli accessori per la cucina, poi quando ho finito il mio giro lo vado a riprendere XD

  • Penny

    ma come cavolo fanno a creare case meravigliose in un francobollo non lo so! In 15 mq c’è tutto! l’Ikea la adoro, ho comprato tante cose e ho in mente di tornarci quando rinnoverò lo studio. sono fortunata che è lontana da casa mia perchè sarebbe un disastro per il portafoglio

  • Simona

    Mi hai fatto sorridere tanto sai? Mi sono ritrovata in una marea di cose che hai detto. Prima tra tutte l’umiliazione nel vedere una casa fantastica i 30 metri quadri quando io invece in una stanza molto più grande non riesco a combinare nulla di decente! La maggior parte del tempo all’Ikea io la trascorro lì , nelle stanze pre fatte. Mi siedo, me le godo e mi illudo di poter fare lo stesso una volta a casa. Peccato che poi non ci riesca mai. Ah, le polpette poi sono da oscar, io le amo alla follia!

  • Sara Chandana

    Il Mercato, parliamone. È un luogo satanico, con tutti quegli oggetti che chiamano e seducono per essere acquistati! Una volta, in preda all’ipnosi, ne ho acquistati così tanti che mi sarei potuta permettere un paio di librerie! Che scema! Adoro il tuo modo di scrivere, aspetto il prossimo post. ps nel frattempo mi è pure venuta fame pensando al ristorante. 🙂

  • Valentina

    Il tuo racconto è fantastico e mi ha fatto veramente sorridere. Però, posso confessarti una cosa? Non sono mai andata all’ Ikea, mai, nemmeno una volta, non conosco il loro cibo e nemmeno il loro store!

  • Sara Grillenzoni

    le polpette non le ho mai provate sai? già sono ikea-dipendente….manca solo che lo diventi anche delle polpette!

  • laura

    Hai scritto un articolo troppo simpatico ed assolutamente vero!! Vai là per comprare una cosa ed esci con tutt’altro!!! L’ultima volta sono uscita spendendo 60€ in candele, vasi da fiori ed altre cavolate…il mondo dell’effimero…almeno in parte…ciao!

  • Greta

    Io penso che a l’ikea non riesca proprio a resistere nessuno….. Nessuno riesce ad uscirne senza acquistare proprio nulla

  • centrifugato di mamma

    io non sono mai, e dico mai, riuscita ad uscire da ikea senza aver comperato qualcosa.. umanamente impossibile! ahahha
    e comunque io in 6 anni di vita in repubblica dominicana ne ero in astinenza..te lo dico! crea dipendenza

    • Paola

      Dopo aver letto il tuo articolo mi sono ricordata di dover andare all’Ikea per comprare quel sottopentola di vimini super instagrammabile che non avevo comprato l’ultima volta, presa com’ero da una sfida di resistenza con me stessa. Ora continua a non servirmi, ma lo voglio ancora di più. Bisogna cedere subito alle lusinghe dell’area Mercato perché rischiamo solo di vivere con il rimpianto di non aver comprato qualcosa di inutile che davvero volevamo tanto tantissimo!!!

  • raffigarofalo

    Ahahahaha! mi sono rivista giovane, quando il venerdì sera andavo all’IKEA per mangiare le polpette e uscivo con qualcosa nel carrello. Oggi invece riesco ad entrare e uscire senza comprare nulla, sorridendo agli uomini che sbarrano gli occhi quando passo dall’uscita senza acquisti. Non ci possono credere che non sia come le loro donne con almeno un pacchetto da 100 candele in mano. :-))))))))))))

  • Una Gallina a Milano

    Io adoro l’Ikea… Ci andrei tutti i giorni, mi ci trasferirei anche domani… Conosco a memoria il catalogo, credo di aver mangiato più volte al ristorante dell’Ikea che a casa… Oddio, è una malattia…

  • barbara togni

    ahahah, E’ proprio così…
    io adoro ikea, se ne vedono di ogni da, come dici tu uomini buttati come sacchi di patate sui divani, alle coppie che provano il materasso stesi sui letti. è incredibile… ma ogni volta mi diverto un mondo

  • Evelina

    anch’io sono una Ikea Addicted e nelle ultime “spedizioni” sto sperimentando il metodo del “solo contanti e neanche tanti”. Anche entrare a far shopping da Tiger rientra fra i miei sport preferiti hihihi ^.^

  • Silvia

    Ahahah che forte! Mando subito il link al mio compagno che riderà alla grande!! L’ultim volta vedevo che cercava conforto negli occhi degli altri uomini :)) bell’articolo simpatico e veritiero!

  • pattyfulltimer

    Eheheheh… non sono mai stata un’accanita fan di ikea, eppure qualche volta anche io ne sono stata vittima, col risultato di uscire con almeno un paio di quei famosi bustoni blu… e di quelli che mi dici? che fai, non lo prendi? E se devi portare il piumone in lavanderia dove lo metti? Ahahahah!!!

  • sowmyasofia

    Sto morendo dal ridere. Mentre leggevo vedevo quello che scrivevi e ridevo da sola. Ho visto i fidanzati sui divani, le polpette con la bandiera svedese, la libreria con il ripiano al contrario 🙂

  • anna di

    Ah Ah Ah divertente e verissimo questo articolo. Non ci crederari ma in Italia sono stata solo una volta all’Ikea, troppa confusione per me. Ma poi a Perth ne hanno fatto uno nuovo e non passa mese che non ci vada, anche solo per vedere quale bizzarra idea hanno sfornato!

  • nicolettaci

    The God save Nicoletta!!!! Quando entrò all’Ikea mi prende un senso di soffocamento!!! Luci fortissime e basse, gente che ti sbuca da ogni dove…in più sai quando entri e non sai quando esci… Un incubo !!!

  • naturaesapori

    Concordo con tutto ciò che hai scritto. A me capita sempre di andare da ikea con un idea precisa, poi compro di tutto tranne quello che dovevo comprare!
    Alessandra

  • Erika Scheggia

    Mi hai fatto un sacco sorridere con questo articolo. Sono andata all’Ikea solo 3 volte nella mia vita. Non sono una grande amante dei negozi in generale, ma qui mi piace moltissimo l’esposizione, perché ti da un’idea di come disporre le cose a casa. Il cibo è davvero ottimo e spesso ho voglia di tornare da Ikea solo per mangiare. Concludo dicendo che i mobiletti acquistati da Ikea sono stati montati tutti nel giro di una settimana l’uno ahahhaha è davvero incomprensibile decifrare le loro istruzioni. Fai prima ad assemblare i pezzi la colla.

  • Esmeralda

    Quanta verità in questo post! Sono stata la scorsa settimana da Ikea ed ora ho casa invasa da candele e tovaglioli.

  • Sgrufetta

    Mi hai fatta sorridere on questo tuo articolo! Ironicamente ironico e sul lettino per i conigli, hai ragione! 😊

  • Barbara Alesiani

    ahahahahaha devo far leggere l’articolo al maritozzo, praticamente mi hai scattato una fotografia, sono io quella che descrivi in tutto e per tutto!!! Ci vediamo sabato? 🙂

  • Noemi Bengala

    Quante volte l’ho ripetuta quella frase “Tanto non mi serve niente, passo di qui per uscire”, ahah! E poi vogliamo parlare delle polpettine dell’Ikea? Io ci vado matta. Diciamo che l’unica soluzione per non comprare nulla è non andarci 😀

  • lacambusadeisapori

    Mi pisce molto l’ikea con la sua vasta esposizione di mobili al piano superiore e il deposito a quello inferiore. Quando ci vado ci passo le giornate intere. Molto chiare LR descrizioni del montaggio che anche per me che sono una frane nel bricolagei riesce facile montare i vari mobili.

  • Annalisa

    Eccomi, io sono quella del mercato. E con l’avvento di Tiger ho quadruplicato le uscire di danaro per cose inutili! Ma il letto per le bambole a me lo usa il gatto. Conigli non ne ho 😂

  • sheila

    stamattina stavo giusto parlando con una amica dell’ikea e del fatto che non posso entrarci. ci sono stata due volte in passato e la seconda mi è venuto un attacco di panico bello e buono. Purtroppo i percorsi standard e quelli abbreviati sono troppo poco per chi come me preferisce spazi aeriosi. ad ogni modo io da un anno compro online e mi faccio recapitare quello che mi serve direttamente a casa.

  • Carla

    ho trovato molto divertente questo tuo articolo ma davvero veritiero….. Io ora è da u po che non ci vado ma parte delle candeline e della torta quante volte…… poi per via della coda interminabile spesso le candeline tornano al suo posto……

    • rrainbowsplash

      Io uso quasi sempre le casse automatiche, di solito c’è meno fila e riesco a portarmi a casa le tanto amate candeline ahahah

  • Rocio

    alzi la mano chi non ha mai fatto un giro (magari di qualche ora) dentro al famoso IKEA!! ci sono stata giusto una settimana fa e tutto iniziò con “andiamo a farci un giro” usciti con un carrello pieno e qualche centinaia d’euro in meno nel portafoglio…e vabbè, senno non si chiama ikea!!

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