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Top & Flops di Febbraio

feb fave picksBeauty
Glow Tonic, Pixi

pixi-beauty-glow-tonicNella beauty community internazionale il tonico di Pixi è descritto più o meno come il sacro Graal. Promette infatti di essere leggermente esfoliante e di andare ad illuminare la pelle togliendo le cellule morte. Risulta molto delicato ed è adatto anche ad una pelle sensibile; si può usare mattina e sera, anche se personalmente vi consiglierei di usarlo solo una volta al giorno per evitare che l’esfoliazione troppo aggressiva vi provochi delle reazioni. Basta versarne qualche goccia su di un pad e passarla sul viso asciutto. Il risultato? Lo uso da circa due settimane, e noto che la mia pelle è molto più luminosa e radiosa. Unica pecca? Non agisce sui pori dilatati, che sicuramente sarebbero un plus per chi ha la pelle grassa. Disponibile da Sephora a 12,50€ per 100 ml di prodotto.

Shampoo antinquinamento, Yves Rocher
shampooQuesto shampoo mi è stato consigliato da un’amica. Dato che ho i capelli grassi uso sempre uno shampoo aggressivo che col tempo andava ad eliminare il sebo in eccesso ma allo stesso tempo andava a far sparire anche la tinta che ho sulle punte. Lo shampoo antinquinamento invece, riesce a purificare il capello dalla radice lasciandolo morbido e setoso, inoltre non è eccessivamente aggressivo, quindi è perfetto anche per lavaggi frequenti. Una volta provato non potrete più farne a meno!
Serie tv

Castlevania, Netflix (2017)

castlevaniaArrivata alla seconda stagione su Netflix, Castlevania è liberamente ispirata all’omonima saga di videogiochi. Anche nella serie ritroviamo infatti alcuni personaggi che caratterizzano i giochi (Alucard, Dracula, la famiglia Belmont); tuttavia lo scopo della serie sembra quasi quello di dare una sorta di background più approfondito alla saga videoludica, in cui la trama risulta essere decisamente più scarna. Castlevania racconta dell’ira di Dracula, la cui moglie è stata processata e uccisa con l’accusa di stregoneria; e il suo desiderio di vendetta. Finora potete trovare 12 puntate (4 nella prima stagione, 8 nella seconda), che probabilmente divorerete anche se non avete mai avuto occasione di giocare alla saga. Castlevania infatti riesce nella difficile impresa di essere interessante sia per i fan della saga sia per chi non ne abbia mai sentito parlare. Appassionati di vampiri e creature della notte, unitevi!

Don’t Trust the Bitch in the Apt. 23, Netflix (2012)
apt-23Ho scoperto tardi questa serie, quando già dopo la seconda stagione era stata cancellata. Trovata grazie ad i suggerimenti di Netflix, l’ho divorata in meno di due settimane essendo gli episodi composti da 22 minuti ciascuno.
Irriverente, sarcastica e dalle morali discutibili, Chloe è una ragazza sopra le righe che truffa la gente, beve troppo e cambia ragazzo più di quanto cambi i suoi vestiti. Si ritrova a vivere con June, malcapitata e sventurata ragazza che si è trasferita a New York per lavoro per poi scoprire che l’azienda era in fallimento, che non poteva più permettersi la casa che aveva affittato e che va a vivere con Chloe che invece voleva truffarla.
Ovviamente se ne vedono delle belle nella dinamica tra le due e soprattutto si rivede James Van Der Beek (l’immortale Dawson) nei panni di… sé stesso. Avete capito bene, interpreta sé stesso ed è una delle componenti dello show più divertenti, che funziona da matti!
Questa serie vi terrà compagnia mentre pulite, cucinate o qualsiasi cosa vogliate fare quando la guardate!
cinema1

Freeheld (2015)

freeheldPresentato qualche anno fa al festival del cinema di Roma e ora disponibile su Netflix, questo film racconta la storia vera della battaglia di Laurel, poliziotta a cui è stato diagnosticato un cancro ai polmoni e vorrebbe lasciare la sua pensione a Stacie, la sua compagna. In un’America in cui il matrimonio egualitario non era ancora stato approvato, Freeheld ci racconta un piccolo pezzo della nostra storia contemporanea, ricordandoci che la battaglia per i diritti di tutti è sempre viva. Interpretato in maniera magistrale da Julianne Moore ed Ellen Page, Freeheld riesce a commuovere, ma anche a far riflettere, soprattutto nella nostra attuale situazione sociale e politica. Da vedere o rivedere per ricordarsi che i diritti degli altri non tolgono nulla ai nostri, anzi, ci arricchiscono e ci rendono migliori.

Nerve (2016)

nerveEmma Roberts e Dave Franco in un film semplicemente fantastico. Vee è una ragazza che vorrebbe andare a studiare in California ma non ha i soldi per permetterselo. Decide allora di iscriversi a Nerve, un gioco online in cui ci sono degli spettatori che lanciano delle sfide ai giocatori in cambio di soldi. Chi totalizza più punti vince. Il gioco inizialmente è divertente e leggermente sopra le righe e permette alla ragazza di conoscere un ragazzo molto interessante, Ian, con cui inizia un’avventura travolgente. Ma ben presto il gioco non sarà più uno scherzo e sul piatto ci saranno troppe cose a cui rinunciare. Vi ho incuriosito? Allora correte a vederlo!
 
App

Plague Inc.

Plague inc.pngSe non avete mai giocato a Plague…probabilmente è perché siete persone sane di mente e con una vita normale. Lo scopo di questo diabolico giochino (che cosa 0,99 meritatissimi centesimi) è quello di sterminare la popolazione mondiale con una malattia. Una volta avviata l’epidemia, nell’interfaccia che mostra la mappa mondiale e la diffusione della malattia, è possibile potenziare la malattia rendendola più contagiosa, aggiungendo nuovi sintomi, renderla letale fino a che non riuscirete ad uccidere ogni singolo essere umano sulla faccia della Terra. Spaventoso, vero? Detto così, sembra un gioco per maniaci, e forse lo è. Ma Plague è soprattutto un gioco di strategia, una corsa contro il tempo per evitare che i ricercatori trovino una cura, la ricerca del Paese giusto da infettare per fare in modo che la malattia si diffonda il più velocemente possibile… Andando avanti col gioco potrete sbloccare nuovi potenziamenti, mettervi alla prova con sfide sempre più difficili… Per aspiranti apocalittici e complottisti.

Mystic Mondays
mystic mondaysChi ha visto negli anni i miei preferiti, sa bene che mi piace l’astrologia. Le carte mi hanno sempre incuriosita e così ho scaricato Mystic Mondays che, una volta al giorno, vi mostra la vostra carta dicendovi i tratti più interessanti di essa e cosa rappresenta.
Sicuramente una chicca per gli amanti dell’astrologia e dei più mistici.
 
Books
Lo zen e il tiro con l’arco, Eugene Herrigel (1975)

lo zen e il tiro con l'arcoLo zen e il tiro con l’arco è un libricino di Eugene Herrigel che racconta della sua esperienza in Giappone alle prese con una delle arti più antiche e sacre della cultura giapponese: il tiro con l’arco. Quest’arte, che non ha nulla a che fare con lo sport praticato anche in Occidente, ha come scopo principale la totale dimenticanza di sé e l’armonia completa tra braccio, arco, freccia e bersaglio. In un percorso catartico che aumenta di intensità pagina dopo pagina, arriviamo a capire che non esiste nessun bersaglio da centrare davanti a noi, perché il vero bersaglio è dentro di noi. Un ottimo manuale per poter iniziare a capire cosa vogliamo davvero dalla vita. Ve lo consiglio!
Avremo sempre Parigi, Serena Dandini (2016)
AvremoSempreParigi.jpgHo una fissazione per Parigi, forse perché il mio fidanzato mi ha fatto la proposta proprio in questa romantica città, forse perché la sua nomina la precede e forse perché non vedo l’ora di tornarci ma ho così tanti libri su Parigi e questo è forse quello più completo se volete conoscerne storia, posti inesplorati, arte e cultura; per capire meglio i periodi storici che hanno fondato e formato la Parigi che vediamo adesso.
Un viaggio nel tempo e dentro la magica città che tutti dovremmo leggere. Devo ammettere che quando ho acquistato il libro mi aspettavo un romanzo e invece mi sono ritrovata un dizionario e tante mini storie che mi hanno fatto venire voglia di googlare ogni posto, segnarlo su una lista e comprare un biglietto. Mi riprometto sempre di andarci presto e alla fine li compro per posti ancora da me inesplorati, magari questo è l’anno buono per tornarci.
Japan
I want to eat your pancreas (2016)
i want to eat your pancreasTratto dall’omonimo libro del 2014, I want to eat your pancreas vi farà piangere tutte le vostre lacrime. Si legge in poche ore, sono due volumi da cinque capitoli l’uno e raccontano di due ragazzi del liceo che diventano sempre più vicini dopo che il ragazzo scopre la malattia incurabile della ragazza per caso. Lui è l’unico a conoscenza della cosa e lei si sente finalmente libera di essere sé stessa e di spuntare tutte le cose elencate nella sua lista di cose da fare prima di morire.
Una storia toccante che si sa già finirà con la morte di lei, eppure non è la malattia a portarla via; quello che lascerà dietro sarà un’eredità immensa.
 
Rossana (1996)
rossanaDopo aver parlato dell’episodio di Natale, ecco che ritorna la storia di Rossana tra i preferiti. Sana è quella che comunemente viene definita una Idol, ovvero una ragazza giovanissima che si occupa di cinema, tv, spettacolo, musica, insomma la classica star per ragazzi in stile Hannah Montana. In un anime ricco di senso dell’umorismo e gag esilaranti vedremo la vita di Rossana alle prese tra carriera, sogni, problemi a scuola e ovviamente l’amore. Perché a scuola c’è un ragazzino che la fa innervosire un sacco, un certo Erik, e allora Rossana non può stare con le mani in mano, deve intervenire e risolvere questa situazione in modo da poter portare la tranquillità nella sua classe? Come andrà a finire? Mi sa che ci tocca un bel rewatch della serie.
flops
Baby, Netflix (2018)
baby_vertical_italian_main_rgb_bassa_jpg_1003x0_crop_q85A volte i telefilm e i film servano a colmare alcune lacune, come ad esempio quelle che raccontano fatti accaduti realmente. Ero troppo piccola per ricordare le vicende riguardanti le “prostitute Parioline” e quindi ero molto curiosa di vedere come avrebbero trasformato i fatti di cronaca in telefilm. Mi aspettavo qualcosa di davvero crudo, dal taglio un po’ più dark, un po’ meno improntato alla Gossip Girl e più sulla scia dei documentari ma hanno rovinato tutto.
Il livello recitativo di alcuni personaggi era piuttosto mediocre e quindi non ha sicuramente aiutato ai fini del mio giudizio. Sono curiosa di vedere dove andrà a parare la seconda stagione, sperando tengano conto delle critiche ricevute per la prima stagione.
The circle, Netflix (2017)
the circleThe circle è forse uno dei film più brutti che abbia mai visto, nonostante nel cast ci siano due attori che amo, ovvero Emma Watson e Tom Hanks. La storia è molto semplice, parla di una ragazza che decide di lavorare per The circle, una sorta di social network capace di conoscere la vita privata di una persona al 100%. Inizialmente scettica e decisa a non farsi assorbire completamente da questo lavoro, la ragazza inizia a entrare sempre più nei meccanismi fino a quando non decide di utilizzare un programma con cui monitorare la sua vita 24 ore al giorno, sempre in diretta, senza interruzioni. Ma davvero la privacy vale così poco? In un mondo in cui a volte avere mille occhi è fondamentale, io credo che si sia arrivati a un limite inimmaginabile che (ahimè) forse prefigurerà gli anni che verranno. Sinceramente il film sembrava poter andare lungo una determinata strada, invece il finale frettoloso e le scene no sense lo hanno reso un film davvero pessimo. Assolutamente sconsigliato.
Tinta Washed Up Mermaid, Bleach London
washedupmermaidDovete sapere che negli anni ho cambiato colore ai capelli svariate volte: neri, rossi, ginger, mèches bionde, balayage, shatush e chi più ne ha più ne metta. Adesso che sono in UK mi piacerebbe speriementare di più: lilla, viola, rosa, grigio, blu. Così di tanto in tanto compro qualche tinta e provo; ora, avendo i capelli scuri è difficile che i colori prendano visto che non voglio decolorarli e rovinarli ulteriormente ma qualche riflesso lo ottengo. Stavolta è stato un disastro: avendo ciocche di capelli decolorate, speravo di riuscire a dargli questo tocco di blu elettrico e invece… Ho del biondo con riflessi verdi adesso. Ecco perché per me è questo è un prodotto flop.

DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.

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