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February

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Siete alla ricerca di nuove sensazioni, nuove storie, nuove avventure? Questa è la rubrica che fa per voi firmata LostWanderer & RainbowSplash.

Buon Viaggio!

Beauty

Morbidissima (LUSH)

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D’inverno le mani hanno bisogno di un trattamento speciale! Per questo oggi vi consiglio Morbidissima di Lush (10,95€ per il barattolo da 50grammi), una crema molto ricca all’irresistibile profumo di limone. Proprio perché si tratta di una crema molto ricca, basta davvero pochissimo prodotto per idratare a fondo. Io la uso principalmente sulle unghie e le “pellicine” circostanti, che d’inverno mi fanno davvero penare, perché in prossimità delle unghie la pelle si secca e si spacca molto facilmente, e ho subito notato la differenza usando questa crema: la riapplico più volte al giorno, e come suggerisce il nome del prodotto, ho le mani morbidissime e nutrite. Per di più si assorbe molto in fretta e non unge. Unica controindicazione: con quel profumo, vi verrà voglia di spalmarvela dappertutto!

Seaweed oil-balancing clay mask, The Body Shop
indexSolitamente adoro le maschere in tessuto. Le posizioni sul viso, le lasci 20 minuti, le togli, massaggi il prodotto rimasto e ta-dan, non devi far altro. Niente acqua, niente prodotto che rimane sul viso neanche fosse la ceretta che non viene via se non passi tre litri d’olio… Insomma, avete capito. Ma poi arriva The Body Shop con le sue maschere in crema che si applicano in pochissimo e che si tolgono addirittura in meno tempo.
Questa maschera all’argilla si indurisce leggermente sulla vostra pelle, lasciandola soffice, morbida e pulita nel giro di 20 minuti. Va applicata una o due volte a settimana ma i risultati si vedono subito: la vostra zona T sarà meno lucida, i vostri pori meno dilatati e soprattutto il vostro incarnato non sembrerà avere i crateri di Marte! E anche il prezzo è abbordabile: €15.

Serie tv
American Crime Story: The Assassination of Gianni Versace (2018)
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Ryan Murphy, here we go again. Dopo Glee, Scream Queens, American Horror Story, mi ero detta che American Crime Story avrebbe potuto intrigarmi ma ho fatto passare la prima stagione senza vederne mai una puntata, quando però ho sentito che la seconda stagione era su Gianni Versace, non potevo farmela scappare.
Si capisce subito, dal primo episodio che questo tv show non è sulla moda, non è su Gianni ma è su un altro controverso personaggio: Andrew Cunanan, assassino di Versace. E’ sui suoi ultimi giorni dopo il brutale incidente costato la vita ad uno dei migliori stilisti nazionali che abbiamo mai conosciuto. Il personaggio di Gianni si vede in flashback, la sua presenza la senti sempre, c’è il partner Antonio D’Amico – interpretato da un bravo Ricky Martin, che non mi aspettavo sapesse recitare – e la sorella Donatella Versace – interpretata da Penelope Cruz che accentua un accento marcato italiano mentre recita il personaggio della nota stilista adesso a capo della casa di moda – a ricordarci del defunto, a ricordare il dolore.
ACS è un poliziesco, è dramma, è ottima recitazione, soprattutto da parte di Darren Criss che interpreta l’assassino.  La stagione è appena inziaiata ma già si prospetta un ottimo lavoro, consigliato a chi adora i caratteri psicopatici e i casi di polizia.

Dark (2017)
TO37Vj4Sentite la mancanza di Stranger Things? Tranquilli, questa serie tedesca non ve lo farà rimpiangere. Nella città di Winden, apparentemente tranquilla e noiosa, la scomparsa di un bambino riporta a galla una serie di segreti, faide tra famiglie e sfiducia verso la centrale nucleare locale. Vi sembra familiare? Beh, effettivamente i punti di contatto con Stranger Things sono davvero tanti, almeno nelle prime puntate. Già dalla terza, però, la storia prende una direzione completamente diversa, puntando tutto sui viaggi nel tempo. La prima stagione, di 10 puntate, è disponibile su Netflix, e merita decisamente una visione. Non riuscirete a staccarvi dallo schermo fino a che non avrete scoperto tutti i segreti della cittadina di Winden.
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Coco (2017)

Coco

Come ogni anno, arriva il momento dell’uscita nelle sale del classico Disney/Pixar. Come ogni anno, arriva il momento in cui entrerete in sala pensando di godervi un’ora e mezza di divertimento, e ne uscirete piangendo come bambini. Coco racconta la storia di Miguel, che vorrebbe fare il musicista, contro il volere della sua famiglia. Nel Dia de los Muertos, il ragazzo si ritroverà impegnato in un viaggio a dir poco straordinario nel mondo dei defunti. Attingendo a piene mani alla tradizione messicana (e ai suoi personaggi famosi), Coco è senza dubbio uno dei migliori film degli ultimi anni. La Disney/Pixar ci sta abituando a dei livelli davvero straordinari nei suoi film d’animazione, e Coco ne è l’ultimo esempio: pur essendo un film ambientato in gran parte nel mondo dei morti e pervaso dal tema della morte dall’inizio alla fine, non cade quasi mai nel patetico. Vi farà ridere, ma anche piangere, riflettere, arrabbiare… preparatevi a novanta minuti davvero intensi!

Non è mai troppo tardi (2007)
538full-the-bucket-list-coverE se vi dicessero qual è la vostra data di scadenza? Iniziereste a prepararvi per quel giorno o iniziereste a vivere davvero, fare tutte quelle cose che avreste voluto fare in una vita intera e che adesso dovrete fare in 1 anno o sei mesi?
Una risposta facile non esiste, ma questi due uomini – interpretati dai grandissimi Morgan Freeman e Jack Nicholson – hanno già deciso quale delle due decisioni prendere. Così inizia il loro viaggio alla scoperta delle cose migliori della vita ma soprattutto cos’è la vera felicità: a volte è cogliere l’attimo, altre è vivere l’attimo e altre ancora è sempre stata lì, davanti i vostri occhi: i vostri cari.
Un film comico e drammatico allo stesso tempo che vi farà apprezzare il tempo rimasto nelle vostre mani e rivalutare come sfruttarlo al meglio.

App

Rocket Alarm

unnamedRocket Alarm è l’app ideale per chi ha difficoltà ad alzarsi la mattina ed è costretto ad impostare minimo 20 sveglie. Quest’app di sveglia non ha il tasto di Snooze: per far sì che smetta di suonare bisogna completare ogni mattina un compito diverso, dalle operazioni matematiche allo scattarsi un selfie. Impossibile riaddormentarsi. La grafica dell’app è davvero carina, a tema “spazio” così come alcuni dei compiti che vanno portati a termine per spegnere la sveglia, ma i primi giorni saranno davvero traumatici: per rendere ancora più complicato riaddormentarsi, infatti, l’app non ti dà istruzioni su come portare a termine il tuo compito giornaliero. E mentre alcuni sono facili e intuitivi (come risolvere le operazioni matematiche), altri richiederanno un bel po’ di ingegno: dovrete scuotere il telefono, fare il conto alla rovescia… Pronti a dire addio al tasto snooze?

Books
L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, Haruki Murakami (2013)
Murakami è uno di quegli autori che mi hanno rapito il cuore. Ci sono autori che potrebbero scrivere del nulla e io leggerei comunque, mi immergerei in quel nulla e Haruki è uno di questi.
Questo libro è fatto di immagini, di sentimenti, di stazioni, di treni mai presi. Conosciamo Tazaki Tsukuru, ingegnere che lavora nelle stazioni e nel loro rimodernamento, incolore – perché nei Kainji che compongono il suo nome non c’è neanche il riferimento ad un colore rispetto agli altri personaggi corali del libro – e con un dolore mai davvero espresso appieno così da non riuscire a colmare un vuoto che questo dolore ha creato. Cerchiamo di capire la sua storia, cosa ha passato, chi ha incontrato, cosa fa adesso, a cosa pensa.
Incontriamo Sara, la ragazza che frequenta ossessionata quasi dal passato di Tazaki, che lo spinge a riconnettersi con quella sua parte oscura che non mostra a nessuno.
E poi ci sono loro: i colori. I suoi amici di infanzia: Ao, Aka, Kuro e Shiro – che nei loro Kainji hanno il colore blu, rosso, nero e bianco – che erano un tutt’uno con lui finché un giorno non hanno più voluto saperne. Tsukuro, da giapponese impaurito di dare fastidio agli amici, non chiede spiegazioni, accetta la situazione e sta zitto. Eppure è proprio questo episodio a condizionare la sua vita fino all’età adulta.
Sara è il personaggio che spinge il protagonista all’azione. Scopriamo il grande enigma del libro. Andiamo in viaggio con Tazaki, fino in Finlandia a scoprire cosa gli manca e torniamo a Tokyo un po’ più pieni, un po’ più tranquilli ma con una tristezza di fondo. Torniamo con idee più chiare e Murakami ci lascia con una domanda, un finale aperto quasi che fa sperare da un lato ma che amplia il vuoto dall’altro.
Ottimo libro che invita a riflettere e perdersi un attimo, scoprendo nuove strade per e di noi stessi.

Japan
Ano Hana – Quel fiore (2013)
poster.medium.jpgMi piace piangere, penso ormai si sia capito. Eppure scelgo come che penso finiranno bene, che mi lasceranno un senso di gioia nel cuore una volta finito il tutto e invece… l’esatto opposto. Tristezza, dramma e lacrime a mai finire quindi se non siete disposti a svenarmi, non guardatelo. Se invece volete emozionarvi e immergervi nel mondo di Jintan e i suoi amici, vi prego, prendetevi un giorno e divoratevi queste undici puntate da venti minuti ciascuno e buttate un pezzo di cuore nelle ultime quando finalmente la piccola Meiko troverà la pace e avrà finalmente esaudito il suo desiderio rivedendo i suoi cinque amici d’infanzia riuniti ancora una volta e legati indissolubilmente una volta e per tutte.
Farete la consocenza di Yukiatsu, ragazzo serio ma da un segreto e un dolore inespresso; Anaru che maschera la sua vera natura per non fare i conti con i suoi sentimenti; Poppo, simpatico e ironico che ha solo bisogno di una famiglia e, infine, Tsuruko, sempre calma ma dall’animo più forte di quello che si crede. Tutti e quatto con le loro storie alle spalle ma pronti a tornare al fianco di Jintan per Menma, ricreando così i Super Busters della Pace!

DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.
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