Favourites

Top & Flops di Gennaio

Fave picks
Beauty
Cononut Moisturizing Mask, Bonnyhill 
skincare-bonny-hill-coconut-face-mask-set-of-2-1Quando compro una maschera per il viso sto molto attenta che sia nutriente ma soprattutto idratante; che sia leggera e non mi lasci una sensazione di pesantezza sulla pelle – cosa che vi assicuro può succedere.
Le prendo sempre dallo stesso sito, facetory, dove si ha la possibilità sia di comprare una subscription box, sia le maschere che volete quando volete. Spesso spulcio le loro offerte e trovo dei buoni affari e quindi compro sei-sette maschere in una tranche; visto che arrivano dall’America ci mettono almeno due settimane ad arrivare ma ne vale la pena. Sono per lo più maschere coreane, difficilmente trovabili in Italia altrimenti ma molto buone. Ho preso questa maschera al cocco, la prima volta perché costava pochissimo, la seconda perché l’avevo adorata! L’ho portata con me a Praga per provarla e ne ero rimasta cosi soddisfatta che ho dovuto ricomprarla e, non appena faro un latro ordine, sicuramente la riprenderò. Lascia la pelle morbida, dissetata, nutrita; sicuramente una delle migliori maschere che abbia mai provato e la consiglio caldamente a tutti quelli che vogliono una coccola per la pelle del viso.

Gurugu, Lush

49783392_2152870988362083_689432033004355584_nIn inverno mantenere le mani idratate è una sfida continua. Il mio alleato nella stagione fredda è questa crema mani di Lush, che contiene burro di karitè e olio di mandorle. Ne basta davvero pochissima per sentire la differenza: le mani risultano più morbide ed idratate, e l’idratazione profonda resta a lungo; basta applicarla mattina e sera per mantenere la pelle idratata anche nelle giornate più fredde. Come ogni prodotto Lush, poi, il suo profumo irresistibile vi renderà molto più facile utilizzarla, visto che è un vero piacere sentire addosso il profumo di questa crema. Un consiglio? Usata in combo con il burro per le cuticole “Morbidissima” è perfetta per una maschera notte alle mani, che al risveglio saranno morbidissime! Costa 12,95€ per 100 grammi, ma un barattolo vi basterà per tutto l’inverno!

 
Serie tv
God Friended me (2018)
MV5BMjI1NzgxOTgyMF5BMl5BanBnXkFtZTgwNjU1ODIyNjM@._V1_Scoperta per pure caso, quando non sapevo cosa guardare e cercavo qualcosa di leggero e nuovo, God Friended Me mi ha accompagnata ogni settimana alla scoperta di un viaggio spirituale ma sempre dal taglio moderno.
Dio ha un profilo Facebook adesso e ha scelto Miles, il protagonista, per i suoi scopi. Miles è quasi costretto ad aiutare la gente che Dio gli propone sotto forma di richieste di amicizia, incontrando così personaggi che lo accompagneranno nelle maniera più inaspettata durante tutta la serie.
Al momento è solo una stagione ma vedere come uno scettico religioso reagisca al profilo di Dio – che fino all’ultimo non si sa chi si celi dietro – è divertente e allo stesso tempo tiene incollati allo schermo. Una visione per tutti!

Modern Family (2009)

MV5BMTU2NTU3OTE5NF5BMl5BanBnXkFtZTgwMDAzMjE1NjM@._V1_Tra le serie contemporanee, ritengo che Modern Family sia la migliore comedy attualmente sul mercato. Racconta le vicende tragicomiche della famiglia Pritchett: il padre Jay, che ha sposato una donna molto più giovane di lui; la figlia Claire, alle prese con un marito ingenuo e tre figli completamente diversi tra loro; il figlio Mitchell, che insieme al compagno Cam cresce una bambina di origini vietnamite. In puntate da 20 minuti, questa serie riesce a raccontare molti risvolti della nostra società, ma soprattutto racconta come qualsiasi tipo di famiglia sia, alla fine dei conti, accomunato dalle stesse cose: amore e tanto conflitto. La comicità della serie è sempre nuova e, sebbene come in ogni comedy che si rispetti i personaggi restano sempre uguali a loro stessi, man mano che si va avanti i personaggi subiscono comunque uno sviluppo. Uno dei punti di forza è sicuramente il cast, dove spiccano Sofia Vergara ed Eric Stonestreet, rispettivamente nei ruoli di Gloria e Cam.

 
cinema1
Book Club (2018)
book clubQuando avevo visto il trailer di questo film, l’hype che mi era salito era assurdo, non molto per la trama ma per le attrici e la leggerezza e la verve comica con cui interpretavano i loro ruoli.
Ho aspettato un po’ prima di riuscire a vederlo ma finalmente ce l’ho fatta e non potevo essere più felice. Book Club è uno di quei film che bisogna vedere per il livello recitativo e la freschezza con cui quattro donne ormai avanti con gli anni, parlano di sesso, scoprono nuovi amori o ritrovano passioni con i partner. Sicuramente una storia di cuore oltre che comica che può piacere a tutti, tralasciando il fatto che il loro Club Letterario si concentrerà su 50 sfumature di grigio per poi esplorare meglio la trama di ogni singolo personaggio. Consigliatissimo!

Le follie dell’imperatore, Netflix (2000)

5Y7Ijih2kJLjtv23XnMUbm3FyBv3os657YNEArrivato da poco su Netflix, è uno dei classici Disney probabilmente più famosi grazie al web. Trascurato nel momento della sua uscita in sala “Le follie dell’imperatore” ha conosciuto un vero e proprio boom negli ultimi anni dovuto al proliferare sui social di meme ispirati al film, che lo hanno fatto diventare virale. Se siete tra i pochi a non averlo ancora visto, è arrivato il momento di recuperarlo. Le avventure dell’imperatore Kuzco, trasformato in un lama, e soprattutto le disavventure della cattiva di turno Yzma e del suo aiutante Kronk vi condurranno attraverso 80 minuti pieni di risate. E, per ogni occasione..volete i broccoli?

 
High school musical 3: Senior Year (2018)

8ccbefb4d2d7c801e88004777e697ae9Il fenomeno adolescenziale di Disney Channel giunge al suo ultimo film. Qui vediamo tutti i protagonisti che abbiamo amato come Troy, Gabriella, Chad e Sharpay alle prese con l’ultimo anno di liceo, un anno che tutti vogliono rendere indimenticabile. E allora perché non ideare un musical che racconti le loro storie? Tra canzoni, spettacoli e partite di basket, i nostri protagonisti si troveranno di fronte alle scelte più importanti della loro vita e dovranno trovare il coraggio di scegliere tra il cuore e la ragione. Correte a rivedere il film che vi ha fatto sognare e preparatevi a cantare e a scatenarvi: High School Musical resterà sempre una parte di noi.
 
App

1SE

1seImmaginate un video che racconti il vostro ultimo mese. O il vostro ultimo anno. Mettendo insieme video della durata massima di un secondo. Sto parlando di 1SE, app che vi permette di registrare ogni giorno un secondo di video, e poi li monta insieme, creando un vero e proprio filmato che racconta la vostra storia. Cosa si può dire in un secondo? Una volta aperta l’app troverete una serie di video di esempio che vi illustreranno le potenzialità del mezzo a disposizione. A quel punto avete solo l’imbarazzo della scelta: basta cliccare sul calendario che vi apparirà e potrete registrare il vostro primo video…e se dovesse durare più di un secondo, non preoccupatevi! Potrete selezionare l’attimo che più vi piace. Personalmente trovo quest’app davvero interessante e divertente: ci mette davanti la sfida di riuscire a raccontare qualcosa di noi, ogni giorno, in un tempo ristrettissimo. Accettate la sfida?

Year in Pixels
year in pixelsSono stata una patita del Bullet journaling per quattro o cinque mesi, poi sono andata in vacanza due settimane e ho accantonato tutto; da allora penso a riprendere l’idea ma non ho proprio voglia di mettermi su delle pagine bianche, anzi. Mi rendo conto che preferisco stare al computer e trovare delle app che tengano traccia di ogni cosa di cui ho bisogno schematizzare, risulta sempre un problema. Pian piano le sto trovando, ma con difficoltà; oggi vi parlo di una di queste: year in pixels. Potete dare un colore alla vostra giornata in base al vostro umore cosi alla fine dell’anno avrete dei quadratini colorati che vi faranno vedere effettivamente quanto siete stati felici o tristi durante l’anno. Ad esempio il mio YiP era per la maggior parte fatto di giorni normali e felici, il che mi da un bilancio di una vita positiva che voglio continuare ad avere.
 
Books
Poirot sul Nilo, Agatha Christie (1937)

49729321_2270904496523829_1290502028790857728_nTorna l’ispettore Hercule Poirot con un nuovo caso durante un viaggio in battello lungo il Nilo, perché il crimine ti perseguita anche durante una vacanza. Con un pathos straordinario, seguiamo la vicenda che ha portato all’assassinio della ricca ereditiera Linnett Ridgeway. Tra misteri, intrighi e colpi di scena, non sarà facile individuare il vero assassino, però una frase del nostro investigatore ci accompagnerà come monito per tutta la vita: In ogni relazione c’è uno che ama e uno che lascia amare. Libro coinvolgente e stimolante, non può mancare nella vostra lista dei libri letti.
 

Gli occhi del drago, Stephen King (1984)

49561100_754259311618143_3926085624532041728_nQuesto è in assoluto il primo libro di Stephen King che io abbia mai letto, e resta il mio preferito anche a distanza di vent’anni. Il racconto fantasy ambientato nel regno di Delain, dove un re è stato ucciso e un principe ingiustamente imprigionato continua a farmi sussultare ogni volta che lo rileggo. Si tratta di uno dei libri meno conosciuti di Stephen King, eppure personalmente ritengo che sia anche uno dei meglio riusciti. Forse proprio per via del fatto che il Re in questo racconto si allontana dal genere horror per tuffarsi in uno nuovo e sperimentare; riesce ad essere incredibilmente fresco e nuovo, pur mantenendo tutte le caratteristiche dello stile di King: si legge in un colpo solo, tenendo col fiato sospeso fino all’ultima riga.

 
Japan
Mary e il fiore della Strega, Netflix (2018)
Mary_e_il_fiore_della_Strega_Poster_Italia_bigNetflix mi fa gli scherzi! Ha pubblicizzato questo anime per un sacco di tempo e quindi ero convintissima che lo avrei trovato, invece no. Mary and the witch’s flower è al momento disponibile solo su Netflix Australia e, se non sbaglio anche in America; per quanto riguarda l’Europa, siamo al momento costretti a vederlo in streaming se non ci piace aspettare. Ed è quello che ho fatto io, lo so che non si dovrebbe dire ma ammettiamolo, tutti guardiamo serie tv e film in streaming da tempi immemori.
Il cartone è molto bello, se siete amanti dello studio Ghibli sicuramente lo amerete dopotutto lo Studio Ponoc è formato da due ex collaboratori di Miyazaki; lo stile è quello, rivedrete molto del Castello Errante di Howl, Arriety e La Città Incantata ma la trama è diversa e ti fa dimenticare tutti e tre gli anime già citati.
Mary è una ragazzina comune, appena trasferitasi dalla prozia che scopre un fiore all’apparenza normale che inizierà a causare danno e le farà vivere avventure all’insegna della magia. Grazie ad esso riuscirà anche a scoprire cose del passato di cui non era minimamente a conoscenza.
Sicuramente un gran bel primo lavoro di uno Studio di cui sono sicura si sentirà parlare molto e che forse potrebbe essere l’erede dello Studio Ghibli.

Hellsing, Netflix (2001)

hellsingDisponibile su Netflix, questo anime è tratto dall’omonimo manga e composto da 10 episodi, quindi perfetto per una maratona carica di adrenalina. Hellsing è la storia dell’omonimo ordine paramilitare, che combatte creature sovrannaturali come vampiri e ghoul in Gran Bretagna. Tra le armi segrete usate dall’Hellsing la più efficace è sicuramente Alucard, un vampiro altamente addestrato a cercare e uccidere i mostri. Caratterizzata da un forte humor nero e da un ritmo davvero incalzante, questa serie vi terrà incollati allo schermo fino alla fine. Unico avvertimento: una o due religioni potrebbero sentirsi particolarmente offese, visto che la Hellsing è un’organizzazione di stampo protestante; tuttavia ne esiste il corrispettivo cattolico, la Iscariota Sezione XIII, caratterizzata da un certo fanatismo religioso.

Tokyo Mew Mew (2001)

tokyo mew mewStrawberry è una ragazza come tante, pasticciona e impacciata, è innamorata da sempre del suo amico Mark e dopo tanto tempo riesce finalmente a chiedergli di uscire. Dopo una visita a una mostra sugli animali in via d’estinzione, viene colpita da uno strano raggio che unisce il suo DNA a quello di un gatto, trasformandola nella guerriera Mew Berry che deve sconfiggere le forze del male. Nel corso della sua avventura Strawberry incontrerà altre compagne e insieme lotteranno per difendere la terra dagli alieni che vogliono invaderla. Ma un’altra lotta domina la scena, quella per il cuore della protagonista? Chi sarà a conquistarlo?
 

flops

Get the pretty started, Benefit

get the party startedHo comprato questa piccola palette viso da usare in viaggio, pensando che fosse comodo avere in un solo prodotto, per di più in formato tascabile, terra, blush e illuminante. E mi sono sbagliata. A parte il formato tascabile e quindi comodo da portarsi sempre dietro, non riesco a trovare altri pregi per questa palette. Le cialde sono troppo piccole per poter prelevare uniformemente il prodotto col pennello, la terra è decisamente arancione, il blush iperpigmentato a chiazze e l’illuminante in crema si stende in maniera poco uniforme e va prelevato col dito. Inoltre, tende ad evidenziare i pori e scioglie la base sottostante… DISASTRO!

Bandersnatch, Netflix (2018)

bandersnatchIl “film interattivo” di Netflix, un episodio speciale della serie Black Mirror, per me si è rivelato un vero fallimento. I primi minuti di film l’hype è così elevato da non fare nemmeno attenzione alla trama, si aspetta solo il momento per poter interagire. Dopo un paio di scelte, però, si perde facilmente interesse. E, considerando che si tratta di un episodio di Black Mirror, serie in cui la tecnologia rivela sempre un lato oscuro, è abbastanza facile intuire dove vada a parare. Cercare di sbloccare i vari finali per me non è stato assolutamente motivante, anzi. Dopo un paio di finali avrei già voluto staccare, ma ho proseguito per inerzia. La cosa che mi è piaciuta di meno è l’autocelebrazione: ad un certo punto la storia diventa un enorme spot di Netflix, e l’episodio è disseminato di citazioni a Black Mirror, quasi come a voler distrarre lo spettatore dal fatto che non ci sia una vera e propria trama. Peccato, perché la sottotrama riguardante l’autore maledetto risulta essere decisamente più interessante dell’episodio stesso.

Insatiable, Netflix (2018)
L’idea di partenza di questa serie era davvero buona, il contenuto e lo svolgimento della storia ha rovinato tutto. Le controversie che hanno accompagnato l’uscita di Insatiable sono state tante e raccontate su ogni sito, interi articoli hanno condannato o lodato la serie, il cast e la produzione magari senza guardare tutto lo show. Io ho provato a dargli una possibilità, ho guardato le prime puntate senza pregiudizi, con molta leggerezza ma più andavo avanti più capivo che non era una serie fatta per me. Come da copione, la ragazza grassa e derisa, diventa bellissima e magra e ottiene tutto quello che vuole, partecipando anche ad un concorso di bellezza. Adesso, potevano prendere la strada del “ogni corpo è un bel corpo, va bene dimagrire per la propria salute e va bene rimanere la stessa identica persona” ed invece hanno preso la strada del “facciamola bella, stronza e senza un minimo di interesse nel cambiare i canoni di bellezza o sensibilizzare la gente”. Ecco perché la serie per me è un fallimento che non andrà molto avanti.
DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.
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