Favourites

Giugno

Hello, per chi non lo sapesse siamo Veronica (in arancio) e RainbowSplash (in viola), le due fondatrici di Lost Wanderer; potete leggere la nostra storia qui.
Ogni mese vi proponiamo i nostri preferiti e un paio di cose di cui avremmo potuto fare a meno. Quali sono stati i vostri?

 

 

Prodotti Beauty

Detergente viso, Neutrogena

La pulizia giornaliera del viso per me è molto importante. Per anni ho usato i prodotti della Garnier ma ultimamente volevo cambiare e provarne un’altra marca e un altro tipo. Girando per Superdrug ho trovato i prodotti per la Neutrogena di cui avevo provato un paio di campioncini e con cui mi ero trovata molto bene. Gli ho dato così una chance prendendo la versione “clear pone & shine” e sperando che mantenesse la pelle elastica e la pulisse in profondità.
Ormai sono due settimane che lo uso giornalmente e posso ritenermi soddisfatta. Non solo garantisce i requisiti richiesti ma il prodotto non è aggressivo sulla pelle, non la secca come altri e fa una leggera schiuma una volta strofinato prima di risciacquarlo. Consigliatissimo per chi ha bisogno di una detersione profonda e ha la pelle del viso sensibile.

Morphe x James Charles palette, Morphe
Conosco da tempo il marchio Morphe, che produce “palettone” da 30 e passa ombretti che vengono vendute a prezzi compresi tra i 20 e i 40€, ma lo avevo sempre snobbato credendo che i prodotti fossero di scarsa qualità. Non mi ispirava fiducia, fino a che non mi sono innamorata di questa palette e ho deciso di comprarla. Mi sono dovuta ricredere! I colori sono davvero brillanti, poco polverosi, di ottima qualità, si sfumano bene e resistono a tutto! I colori opachi sono i miei preferiti, visto che quelli satinati sono un po’ “poco brillanti” per i miei gusti. Ho usato questa palette in diverse occasioni, in una delle quali mi è pure finita una litrata d’acqua in faccia. Quando mi sono specchiata, il trucco era ancora lì, perfetto! L’unico accorgimento è quello di usare gli ombretti su palpebra asciutta, perché su primer non fissato rischiano di fare macchia. Consigliata per chi vuole un solo prodotto per fare tutto (alcuni ombretti possono essere usati anche come illuminante, terra e blush) o a chi ha poco budget per il make-up e vuole investire in un unico prodotto.

serie tv e film

Schitt$ Creek, Netflix (2015)

Iniziata un paio d’anni fa per caso, con un’amica che me l’aveva consigliata. La trovai demenziale all’inizio ma così divertente che mi ero ripromessa di finirla prima o poi. Ripresa l’anno scorso, avevo recuperato le quattro stagioni composte da una dozzina di episodi da venti minuti ciascuna e finita subito. In fibrillazione per la quinta stagione appena uscita su Netflix, non potevo non includerla tra i preferiti di questo mese.
Serie tv canadese creata dalla coppia padre-figlio Levy, racconta le avventure di una famiglia ricchissima caduta in rovina che si ritrova a vivere a Shitt’s Creek. Cittadina comprata per caso, e per scherzo, come regalo di compleanno dal padre a David; protagonista irriverente che non potrete far a meno di amare non appena apre bocca. A fare da spalla comica la sorella Alexis, considerata materiale e superficiale da tutti che forse è quella che come personaggio ha la maggiore crescita.
Gli abitanti della cittadina poi, se prima considerati come sfondo, diventano ben presto una vera e propria famiglia non solo per i Rose ma anche per gli spettatori che si appassionano alle varie storie. Consigliatissima per chi vuole ridere e non prendere troppo sul serio questa serie che, contro tutti i pronostici, ha vinto anche numerosi awards canadesi.

Detective Pikachu (2019)

Siamo a Giugno, ma posso già dire che per me Detective Pikachu è il film dell’anno. Il primo film live action del franchise Pokémon si è rivelato un gran successo, sia al botteghino che per la critica. La storia di Tim e del suo Pikachu parlante che indagano per scoprire cosa sia successo al padre di Tim mi ha davvero rubato il cuore. Si tratta di un film rivolto principalmente ad un pubblico di bambini e trentenni nostalgici, eppure si può apprezzarlo anche non avendo mai giocato ai giochi Pokemon. La storia è coinvolgente ma semplice, le citazioni si sprecano, la CGI raggiunge livelli così alti da spingere lo spettatore a credere che in fondo, magari i Pokemon esistano davvero. Imperdibile.

 

Bonding, Netflix (2019)

Per me Bonding è la classica “serie snack”, ovvero una serie tv poco impegnativa, con puntate brevi, che guardo mentre preparo la cena o faccio una pausa dal lavoro. Con le sue puntate da 20 minuti, si presta benissimo allo scopo. La storia è quanto mai singolare: parla infatti di una mistress del bdsm e del suo assistente. Quindi, preparatevi ad una serie non proprio politicamente corretta, dove le battute sul sesso si sprecano. Le stravaganti avventure della Mistress May e del suo assistente Master Carter vi regaleranno sicuramente qualche momento di relax. Sconsigliatissima se il sesso vi mette a disagio, altrimenti potrete godervela e farvi due risate.

 

 

 

 

 

 

varie

Una vita da libraio, Shaun Bythell (2017)

Era nella mia lista da un paio d’anni, praticamente da quando uscì nel 2017. Vuoi che il titolo mi aveva conquistata visto che anche a me piacerebbe lavorare in una libreria; vuoi che la curiosità di leggere questo diario fosse tanta, non appena ritrovato tra le mani, non ho potuto fare a meno di finirlo in pochissimi giorni.
Si legge molto velocemente e facilmente. Sembra di essere nella libreria assieme al proprietario dai capelli rossi, scozzese e per metà irlandese da parte di madre. I tanti libri e le varie vicissitudine tra gli ordini online, gli strani clienti del negozio e le ragazze che ci lavorano vi faranno ridere, penare, a volte piangere “cheerando” Shaun e la sua libreria un po’ malandata, con il tetto che perde acqua e che, grazie alle vendite del libro, sta riparando!

 

Eventbrite

Eventbrite è l’app degli smemorati. Si tratta praticamente di un portacarte virtuale in cui potete tenere tutti i biglietti per gli eventi che avete acquistato tramite l’app stessa o l’omonimo sito. È l’ideale per chi si dimentica sempre qualcosa, perché possiamo dimenticarci tutto, ma lo smartphone è sempre nelle nostre mani, ma è anche un ottimo modo per ridurre l’impatto ambientale, perché ci permette di risparmiare carta e di non stampare i biglietti. L’app è molto intuitiva: aprendola trovate la sezione “i miei biglietti”, da cui potete accedere ai biglietti che avete già acquistato, oppure potete comprarne di nuovi scorrendo tra gli eventi proposti. Una vera scoperta!

 

flop

Tuca e Bertie, Netflix (2019)

Aspettavo con ansia questa serie tv tutta al femminile degli stessi autori di Bojack Horseman. Peccato che sia stata una vera delusione. Tuca e Bertie parla di due amiche trentenni, le Tuca e Bertie del titolo, che formano una strana coppia. Tuca non vuole proprio mettere la testa a posto, si arrangia con qualche lavoretto e vive alla giornata; Bertie è molto apprensiva, programma tutto in anticipo e aiuta Tuca come può. Nonostante le protagoniste abbiano praticamente la mia stessa età e vivano i miei stessi problemi, non sono proprio riuscita ad immedesimarmi. La storia non è coinvolgente, a tratti è troppo realistica, a tratti diventa così irreale da essere fastidiosa. L’animazione, poi, in alcune scene riprende a piene mani i cartoni underground degli anni ‘60, decisamente poco in linea con l’età delle protagoniste, che a rigor di logica dovrebbero essere nate a fine anni ‘80/inizio anni ‘90. Non mi ha colpito, non mi ha lasciato nulla. E, considerando che avrebbe dovuto parlare “proprio a me” lo considero un vero flop!

DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.

Rubrica “Preferiti e non”
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6 commenti

  • Sara Chandana

    Adesso sono curiosa di vedere Bonding. Scherzo spesso sul sesso, pure con mia nonna. All’inizio si vergognava e, invece, adesso scherza con me. Lo trovo un modo per sfatare tabù e pregiudizi che poi portano ad avere blocchi.

  • Simona

    Shitt’s Creek non lo avevo mai sentito. Il fatto che da demenziale sia passato a coinvolgente mi stuzzica parecchio, lo devo iniziare anche io appena finisco la serie che sto guardando adesso!

  • Valentina

    Non avevo mai sentito parlare del libro “Una vita da libraio”. Sembra interessante la trama, quindi grazie per il suggerimento. Per questa estate ho già la mia bella e lunga lista di libri che vorrei leggere, ma forse riesco a inserire anche questo 🙂

    • Veronica

      Non me ne parlare, avevo una lista di quaranta libri e ne ho comprati una dozzina già. Spero di leggerli entro fine anno! “Vita da librario” a me è piaciuto molto e sto aspettando con ansia l’uscita italiana del secondo libro dello stesso autore.

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