Life Abroad, copertina, blog, expat
Life Abroad

La situazione sentimentale tragicomica

Alzi la mano chi non ha mai avuto una situazione sentimentale tragicomica! Basta pensare all’adolescenza per mettersi a ridere dei vari “drammi” che si pensava di attraversare finché non si è entrati nell’età adulta e conoscere qualcuno è diventato quasi impossibile tra tutti questi social media. E le app dove i maniaci e quelli con problemi in generale sono sempre dietro l’angolo mascherati da bio perfette e foto ritoccate ad hoc. All’estero diventa ancora peggio. Problemi con la lingua, fraintendimenti, modi di rapportarsi differenti ma anche modi di fare ed esperienze di vita dissimili, non fanno altro che aumentare la voglia di mollare tutto e rimanere zitelle per sempre.

Eppure in una miriade di persone, quella giusta ci sarà o no? Basta aspettare, dicono. Aspettare che ti colpisca un fulmine forse, decisamente c’è più probabilità! Bisogna cercare allora; eh, la fanno facile. Lavoro, vedere gli amici, cercare di ritagliarsi dello spazio per sé e bye bye, appuntamenti. In mezzo a mille “date” (appuntamenti) sbagliati peró una persona sana di mente, che ti piace e a cui tu piaci arriva e allora tutto il resto saranno solo barzellette da raccontare ai posteri. Anni di maniaci, mammoni, quelle con le daddy issues (i problemi con la figura paterna), disoccupati che cercano un posto dove dormire e chi più ne ha più ne metta, ripagano l’attesa o almeno si spera.

Ma andiamo per ordine e parliamo delle vere situazioni sentimentali tragicomiche.

Negli anni tra me e i miei amici, abbiamo collezionato una miriade di svitati e svitate che sono stati oggetto di risate per anni.

Io sono stata una di quelle fortunate, lo devo ammettere. Dopo un solo appuntamento sbagliato, ho incontrato la persona giusta. Niente Tinder, niente andare per locali e trovare qualcuno che fosse ancora sobrio per avere una conversazione decente. Alla vecchia maniera, tramite una persona in comune, ho incontrato il mio futuro marito. Anche lui italiano, siciliano e con incontri sbagliati alle spalle all’estero.

Il mio incontro sbagliato è stato solo uno, per sbaglio appunto. Quando mi trasferii nel Regno Unito in realtà non avevo molto interesse a conoscere gente a livello sentimentale; volevo solo concentrarmi su me stessa e vivere la mia nuova esperienza giorno dopo giorno. Ma si sa quello che si vuole e quello che si ottiene spesso sono due cose differenti e così, spinta una sera dal mio coinquilino francese, sono uscita in quel di Londra, durante il weekend.

E cosa sono i weekend a Londra?

Partiamo dal presupposto che la everyday life e il weekend, sono due cose differenti per i Londinesi e gli inglesi in generale. Di giorno Londra è piena di gente che cammina a testa bassa, che sta nel proprio mondo, davanti allo schermo di un telefonino; cuffie alle orecchie, a volte che non trasmettono nulla e via a lavoro. Lavoro-metro/casa e di nuovo fino al venerdì, dopodiché… si sboccia, passatemi il termine.
Gli stessi automi cambiano volto: il sorriso ebete da troppe birre dopo lavoro li caratterizza; il non sapersi trattenere dal muoversi per la striscia di coca appena fatta in un bagno di un pub qualsiasi; ragazze mezze nude che a fine serata non si reggono in piedi e tengono in mano i tacchi, camminando scalze nelle strade più trafficate. Mi sono ritrovata in mezzo a tutto questo fino ad un locale a Covent Garden. Mezz’ora mi era bastata per voler tornare a casa e invece… Alla ricerca di quel coinquilino che era sparito nel momento in cui avevo deciso di andarmene, mi sono scontrata con questo ragazzo inglese, ancora mezzo sobrio che mi ha invitata a parlare visto che ero tutta sola. Due ore dopo ci eravamo scambiati numeri e messi d’accordo per uscire il sabato successivo.

Ora, gli stereotipi sugli inglesi si sprecano: sono sporchi, pensano solo ad una cosa; le ragazze sono facili e così via e, non fraintendetemi, ci sono pure persone che corrispondono a tutto questo, e ci sono persone normali. Io purtroppo ho beccato lo stereotipo e vi lascio immaginare che volevo scappare a gambe levate! Quindi quando dico di essere fortunata ad aver avuto solo un incontro ravvicinato del terzo tipo con un local, lo penso davvero!

Quindi questa situazione sentimentale tragicomica?

L’hanno avuta gli altri. Soprattutto con Tinder; mi sono divertita anche io a fare swipe left or right su immagini di ragazzi e ragazze per i miei amici che in mezzo a quel mare cercavano qualcuno con cui parlare e passare magari una bella serata. I risultati sono stati scarsissimi però! C’è stato il cinese che non sapeva parlare una parola di inglese, ma sapeva usare perfettamente google traduttore per scrivere; la ragazza con le daddy issues che voleva essere sculacciata; il senzatetto che cercava un posto dove vivere; quella con la lista di tutte le nazionalità da portarsi a letto; quello che voleva uscire dalla “friends with benefits” zone ma non c’è mai riuscito ed è stato scaricato del tutto e la lista sarebbe lunga ma non credo i miei amici apprezzerebbero!

Eppure alcuni di loro hanno poi incontrato la persona giusta: chi tramite amicizie comuni, chi proprio tramite Tinder; chi ad una porta di distanza, vivendo nella stessa casa. E c’è chi ancora sta cercando e affrontando situazioni tragicomiche una dietro l’altra ma non demorde con noi a fare il tifo!

 

← Rubrica “Life Abroad”

Lost Wanderer

lostwanderer.it

veronica

Lost Wanderer

Like it. Share it. Pin it!

Dating life, situazione sentimentale tragicomica, life abroad

Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

25 commenti

  • LaZiaRo

    la tipa che voleva essere sculacciata!!!! 🤣 Va beh, dai, se ti basi su una foto e una riga per decidere se uscire con qualcuno o no, direi che le possibilità che non vada esattamente come speri siano piuttosto alte! 😀

  • Antonella

    Capisco che quando si è all’estero diventa più difficile trovare delle persone di cui fidarsi e che abbiano almeno le basi in comune con noi, però Tinder…… ma noooo. Io non potrei mai, e se mi capitasse di incontrare il maniaco che mi fa a pezzetti e mi mette nel frigorifero

  • elilovestravelling

    Che gli inglesi siano strani io l’ho sempre pensato! I miei incontri tragicomici a Londra però li ho avuti più che altro con altri expat e non con i locals…. sorvoliamo! Sono contenta di essere tornata in Italia e di aver trovato qui la persona giusta 🙂

  • lisatrevaligie

    Ma come si fa ad affidarsi a Tinder per trovare l’anima gemella! Non concepisco. Posso capire uno svago, giusto per… ma l’uomo della vita lo devi guardare negli occhi! Ma gli sguardi, i brividi, le mani… ben venga anche la differenza culturale! ma che sia vita vera!

    • Veronica

      Purtroppo gli inglesi la vedono in maniera differente. Non hanno tempo tra lavoro ed altro di “perdere tempo” dietro ad appuntamenti e cosí si affidano alle app per conoscere qualcuno e vedere se sono compatibili prima di uscirci.

  • Sara Chandana

    Ricordo ancora quando un mio amico, in Austria, mi fece scoprire Tinder. Lo utilizzava davanti a me e mi sembrava una cosa troppo strana!
    Di storie così conosco le sue. Invece incontrai un mio ex storico su MySpace, litigando! Ancora ci ridiamo su, visto che siamo rimasti in contatto. 😉

  • MARTINA BRESSAN

    Io non sono iscritta a Tinder, ma sento sempre un sacco di storie da amiche e conoscenti riguardo alle persone conosciute virtualmente tramite l’app.
    Ho riso un po’ leggendo il tuo articolo perchè avevo davanti a me l’immagine degli inglesi “con la testa bassa che camminano verso la city” per arrivare in orario al lavoro, per poi trovarseli con “il sorriso ebete da troppe birre” una volta finito di lavorare…
    Io non so come sia uscire con un ragazzo inglese, però ho sentito molte storielle e anche molti stereotipi, diciamo che per ora ho capito che abbiamo alle spalle cultura e modi di fare un po’ diversi quindi non spesso riusciamo a trovare la giusta combinazione.

    • Veronica

      Decisamente le nostre culture sono diverse e in una relazione spesso vanno in collisione, ovviamente ci sono le eccezioni. Ma anche come amicizie, siamo due mondi diversi. Viviamo i rapporti in generale diversamente.

  • Valentina

    Di storie così ne sento tutti i giorni, io sto molto attenta e prima di uscire con qualcuno faccio di quelle indagini che nemmeno il KGB mi batte. Però serve, visti i casi umani che ci circondano.

  • Ilaria Fenato

    Qualche anno fa condivisi un meme che diceva: “quando pensavi di aver finito l’album dei casi umani, ecco che arriva l’edizione speciale”. 😂😂 Penso renda abbastanza bene il concetto. Grazie ai social ho conosciuto però anche persone “sane di mente” e me le tengo strette ❤️

  • Lucy

    Anch’io sono una di quelle fortunate che hanno incontrato la persona giusta alla vecchia maniera, cioè facendo le stesse cose, e la prossimità fu galeotta. Mi professo felicissima di non essere mai dovuta passare per Tinder e simili, ma sono anche una grande amante del trash, perciò un 2% di me avrebbe adorato farne esperienza. Solo il 2 però 😀

  • Giovy Malfiori

    Quando si vive all’estero è sempre strano confrontarsi con il lato sentimentale della vita. Proprio perché, spesso, le abitudini e le modalità di approccio sono proprio diverse. A me è successo di cadere nello stereotipo quando vivevo in Svizzera e sono uscita con un ragazzo di là: è stato un approccio un po’ tragicomico.

    • Veronica

      Io ho provato ad uscire con un ragazzo di qui i primissimi mesi ma.. un disastro! Le nostre culture comunque sono diverse e alla fine sto bene con il ragazzo italiano!

  • Fabiana

    Posso dirlo? ADORO IL TRASH e da Tinder di storie che ne rendevano onore ne ho sentite tantissime! La tua analisi semplicemente da sbellicarsi! Eppure..qualche storia nata così l’ho sentita!! grazie per avermi fatto sorridere!

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.