L'arte di...

L'arte di… Brindare al Successo Altrui (lesson #6)

Il vento di scirocco riscalda la pelle e al tempo stesso dà quella leggera brezza che ricorda l’estate mentre i finestrini delle macchine iniziano ad abbassarsi, la musica proveniente da essa inizia ad uscire; cantano di ritmi latini; di sole, mare, nuovi amori; cocktail sorseggiati a bordo piscina. Cantano di nottate in spiaggia, con una chitarra in mano, una falò,un paio di asciugamani, tanti amici e mille e più stelle.
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Chiudete gli occhi un istante, inebriatevi dell’odore del mare al calar del sole, godetevi quello spettacolo che è il tramonto e poi, solo poi, alzate gli occhi ancora più in alto, quando tutta inizia a far buio, quando la notte cala e le stelle si accendono. Tornate con il naso all’insù e godetevi quello spettacolo che ogni sera date per scontato; assaporatene il suo infinito in silenzio.
Quante volte abbiamo camminato sotto quel cielo, sotto quello spettacolo che è lì per noi ogni qual volta il cielo non è coperto?
Riuscite a percepirla la sua immensità? Riuscite a immaginarvi tutte le persone che conoscete sotto lo stesso cielo, in città/paesi/nazioni/continenti diverso dal vostro che guardano proprio quello stesso cielo in quel preciso istante? Magari vedranno le nuvole o il sole o si staranno bagnando sotto la pioggia ma sono lì, distanti e vicini allo stesso tempo. Per un attimo la distanza viene quasi annullata e, nell’attimo di un battito di ciglia, vi sentite un tutt’uno con quell’immensità.
E’ dura essere amici di qualcuno, ancora di più quando la distanza non è così facile da sormontare. Il motivo può essere il lavoro e i mille impegni che ne susseguono; la mancanza di fondi per staccare il biglietto aereo; gli esami e le lezioni che si è costretti a seguire; non si ha la maggiore età e non si è così liberi di andare dove e quando vi pare… e così via.
Fortunatamente viviamo in un’era in cui la tecnologia tende una mano verso di noi e certi giorni le distanze non sembrano così pesanti, certo non riuscirai a prendere quell’aperitivo con le amiche, non andrai con loro a fare shopping e non le potrai abbracciare quando ne avranno più bisogno e farà male, malissimo; eppure, sarai lì per loro ogni volta che ne avranno bisogno.
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La cosa più dura in questi tipi di amicizia però è quel senso di invidia che potrebbe venirsi a creare nel vedere che l’altro ha più successo, gli va tutto bene, è sempre fortunato proprio nel momento in cui sei a terra. L’invidia è un sentimento che può divorare dentro e rovinare dei rapporti meravigliosi che può essere sconfitta rimanendo positivi ed essere genuinamente felici per le persone a cui tieni perché dopotutto non devi esserci solo nel momento del bisogno, ma anche quando saranno al loro picco e ti vorranno al loro fianco, anche attraverso uno schermo.
Sembra difficile, probabilmente ci vuole un livello di maturità che non tutti hanno durante l’adolescenza; o forse servono solo le persone giuste. Tutta la mia vita sono rimasta pressoché indifferente ai successi altrui, potevo congratularmi certo ma non cambiava nulla nella mia vita; ero davvero presente solo quando servivo a qualcuno e quello mi dava un senso di completezza quasi, come se avessi fatto il mio dovere o qualcosa di giusto che mi facesse stare in pace con me stessa.
Recentemente invece ho scoperto quanto può essere bello festeggiare gli altri e i loro traguardi, soprattutto quando quelle persone sono ormai colonne portanti della tua vita. Spronarle nel raggiungere quella meta che, magari anche dopo anni ad agognarla, riescono finalmente a raggiungere ed essere felici per loro ti fa sentire bene, davvero bene come se la loro felicità si estendesse nella tua.
Siete felici quando trovano la loro anima gemella e non potete far altro che pensare a quanto si siano meritati quell’amore che sembra essere giusto, magari dopo aver sopportato tutte le batoste passate; festeggiate come se l’Italia avesse vinto i Mondiali perché ha superato quell’esame per cui non si era usciti per due mesi e si erano fatti sacrifici pur di avere anche solo un 18 e poi, invece, il 30! Come se quel voto fosse sul vostro libretto!
Inizi a capire che se riesci a provare tutto questo, forse hai davvero trovato persone che puoi chiamare amici. E teneteveli stretti perchè diventano pezzi di voi, insostituibili che quando vengono a mancare sembra quasi che nel vostro cuore ci sia un soffio.
Conservate ogni ricordo e continuate a creare altri ricordi e stappate milioni di bottiglie con loro!
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Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

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