L'arte di...

L'Arte di… Lesson #4

Respira. Espira.
La prima regola per calmare un battito cardiaco è la respirazione. Due gesti così automatici che quasi dimentichiamo di fare ogni attimo della nostra vita, diventano di vitale importanza quando si ha paura e ci si deve calmare. Quando tutto diventa nero, nero come la pece e le costole sembrano restringersi sul cuore che invece di fermarsi, come si pensa che farà da un momento all’altro, pompa più veloce e allora dici: scoppierà, ma non accade neppure questo.

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Respira, concentrati sull’aria che fai entrare dentro il tuo corpo ed espira tutto il male che pensi debba uscire fuori.
Chiudi gli occhi, rimani sul suono dell’aria a contatto col tuo naso. Riesci a visualizzare le narici che si dilatano per pochi secondi prima di tornare normali, vero?
Adesso apri gli occhi.
È una notte stellata fuori. Alza lo sguardo e vedrai le stele in mezzo alle nuvole. Se ti sforzi, se riesci a guardare intensamente, le vedi.
Più respiri e più le nuvole si diradano, più ti calmi e più le stelle spuntano.
Il nostro organismo e il cielo diventano un tutt’uno per un attimo e nulla ha più importanza in quel momento perché tutte le preoccupazioni, i dolori, lo stress sono spariti, diventando insignificanti in quell’attimo di pace.
 

L’arte di ricaricasi.

 
Capita a tutti un periodo in cui si vede tutto nero, in cui le stelle non si scorgono neanche per caso. Sembra che la voglia di fare precipiti di botto. Il lavoro si accumula, i turni si moltiplicano, gli impegni si raddoppiano e il tempo invece si dimezza. Le ventiquattro ore non bastano più. Magari dormire di meno è la soluzione, più ore per lavorare si pensa ma in realtà ci si accorge che la vista si appanna più facilmente, l’attenzione vacilla con un battito di ciglia e il corpo, così come la mente, non reggono più.
Sembra che tutto vada a rotoli, che tu sia un fallimento, che più provi a dare il massimo, più errori fai perché cerchi di essere multitasking ma finisci per non fare bene neanche una cosa e allora ti chiedi dove hai sbagliato, dove stai miseramente fallendo?
Piangi senza rendertene conto, il nervosismo fa crollare la tua razionalità e ti ritrovi talmente con l’acqua alla gola che non sai più cosa fare se non mollare tutto, aspettare il prossimo giorno libero e passarlo a fare niente.
Decidi di dormire quell’ora in più che non ti sei mai concessa e quando ti alzi, non ti senti neanche un po’ in colpa per passare subito sul divano, avvolta nella coperta, con una tazza di tè in mano a guardare le tue serie tv preferite. Ridi, piangi, ritagli il tempo che ti spetta.
Fai un bel bagno caldo, quello scrub che volevi provare da tempo, quella maschera che stava facendo la polvere nel mobiletto del bagno.
E poi, se ti va, pulisci casa, prepari quel piatto della cucina straniera che volevi provare da tanto e poi, sfinita, ma felice, ti metti a letto leggendo quel libro che non sai più da quanto stava sul tuo comodino.
Noti persino un sorriso sul tuo viso e ti senti riposata, la consapevolezza di avere un’altra mezza giornata per te prima di tornare a lavoro e allora rimetti la sveglia presto e per una volta non ti pesa.
Riesci a fare persino qualcosa di quello ce ti eri programmata prima di tornare alla solita routine, ma stavolta con una carica nuova perché ti senti quasi invincibile, ti senti come Wonder Woman con la sola differenza che le persone come te sono davvero dei supereroi del loro campo e che non vengono apprezzate abbastanza ma tu continui a testa alta e resisti fino al tuo prossimo giorno libero quando ricaricherai di nuove le batterie, respirerai e tornerai a guardare le stelle.
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Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

Un commento

  • antomaio65

    Riappropriarsi del proprio tempo e, per quanto mi riguarda, non sentirsi in colpa se per un giorno non si fanno tutte le cose che “dovrebbero” essere fatte. A volte io prendo la bici e faccio un giro in città, senza meta, solo per sentire l’aria sulla faccia e schiarirmi le idee.

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