Sardegna, spiagge, le spiagge più belle
Italia,  Travel Guides

Le più belle spiagge della Sardegna

L’inverno sta arrivando, recitava fino all’anno scorso il Trono di Spade e per toglierci di dosso un po’ di freddo ho pensato di farvi conoscere le spiagge più belle della Sardegna. O almeno quelle che ho visitato questo settembre, iniziando finalmente a parlarvi del mio on the road alla scoperta di questa bellissima Isola. 

Perché iniziare proprio dalle spiagge? Perché sono le più chiacchierate, il motivo più famoso per cui i turisti affollano le meravigliose coste sarde. Vuoi per le acque cristalline, per la pace che si respira a metà settembre; vuoi per i meravigliosi paesaggi che le circondano, l’isola Italiana conquista tutti. Persino me che essendo Siciliana, di spiagge ne so qualcosa.

Ho vissuto parecchi anni della mia vita a pochi passi dal mare; le onde blu mi scorrono nelle vene come poche cose al mondo. Mi riempiono l’anima e leniscono il mio spirito. 

Prendete quindi un FIAT Panda, tre amici e tanta voglia di esplorare questa magica Isola e partite con noi alla scoperta delle spiagge più belle della Sardegna, senza seguire un vero e proprio ordine. Dopotutto se si mettessero a paragone di bellezza, sfiderei chiunque a farne una classifica. 

S’ArchittuS'Archittu, Sardegna, spiaggia

Abitato da poco più di cento abitanti, S’Archittu è un piccolo borgo marinaro sulla costa di Cuglieri, in provincia di Oristano. Poche strade, qualche negozietto ed un bellissimo e scenico lungomare che vi porta da una spiaggia all’altra. Troverete all’entrata del borgo la Spiaggia Stella, con le sua spiaggia e scogli bianchissimi e il mare cristallino. Potrete iniziare la vostra Passeggiata dell’Arco proprio da questo punto. Attraversando il paesino e un sentiero sterrato, arriverete finalmente al vero e proprio Archittu. 

La scogliera è alta quindici metri e forse ne avrete sentito parlare per via dei mondiali di High Diving (tuffi da grandi altezze) del 2001. O forse per via dei fatti di cronaca che hanno visto dei morti proprio tra le scogliere. Eppure non è raro vedere turisti e non continuare a provare l’ebrezza di un tuffo dal punto più alto dell’arco. Personalmente sono troppo fifona per buttarmi nel vuoto prima di toccare l’acqua ma il mio ragazzo e io nostro migliore amico avevano l’adrenalina a mille dopo un paio di tuffi.

In alternativa, potrete sempre rilassarvi nella caletta dell’Arco, con la sua spiaggetta fine color ocra e la possibilità di noleggiare canoe poco distante. 

Originariamente vi era una grotta al posto dell’arco. L’azione erosiva del mare nel tempo ha creato questo paesaggio scenico, fotografato da molti. Il momento più suggestivo è sicuramente al tramonto; il sole viene quasi abbracciato dalla scogliera ed entra perfettamente nel semicerchio creando un gioco di luci e colori da togliere il fiato.  

Is Arutas

Is Arutas, Sardegna, spiaggia

La più chiacchierata spiaggia della Sardegna e sicuramente nel comune di Cabras, anch’esso in provincia di Oristano. Conosciuta come la spiaggia dei chicchi di riso visto che piccolissimi cristalli di quarzo compongono la lunga spiaggia, rendendola unica al mondo. Il tempo e l’azione erosiva del mare hanno così creato dei magnifici fondali marini pieni di quarzo.

La sensazione sotto i piedi è quasi massaggiante quando camminate sui questi chicchi di riso variopinti, le cui sfumature vanno dal verde, al bianco, al rosa. Ma la vera manna dal cielo e non sporcarsi assolutamente visto che il quarzo non è come la sabbia che entra ovunque.

La tentazione di portarsi i piccoli granelli di quarzo come souvenir sarà forte. Desistete, per favore e siate viaggiatori responsabili. Non solo perché ci sono delle ronde di volontari che controllano costantemente la spiaggia, o i cartelli di divieto e le multe salatissime da pagare. Persino pochi mesi fa è saltata alla ribalta la storia di due turisti francesi che, una volta arrivati all’aeroporto, sono stati fermati e multati per qualche migliaio di euro. Perché sì, le multe possono andare da un minimo di cinquecento euro ad un massimo di trentamila. 

Il problema di cui non si tiene affatto conto è che continuando in questo modo, non resterà più nulla di questa spiaggia. Addirittura G., nostra guida e migliore amico, ci raccontava di quando era bambino e di come Is Arutas fosse strapiena di quarzo, mentre adesso, passeggiando sul bagnasciuga, c’erano interi metri di spiaggia normale, finissima e color ocra ma senza quarzo proprio perché negli anni è stata depredata da tutti. Quindi quando andate in vacanza, evitate di prendere la sabbia, le conchiglie o in questo caso il quarzo dalle spiagge, e lasciatele così come vorreste che i vostri figlie nipoti le vedano: belle ed uniche!

Capo San MarcoCapo San Marco, Sardegna, spiaggia

Pochissimi chilometri da Is Arutas, si va alla scoperta dell’area archeologica di Tharros, le cui rovine sovrastano Capo San Marco, dalla sabbia bianca finissima impreziosita da qualche residuo di quarzo. 

I fondali sabbiosi e chiarissimi sono pieni di pesci, adattissimi per chi ama fare snorkeling. Credo sia la spiaggia che ho preferito di più fra tutte, sia per i chilometri per cui si estendeva e quindi permetteva alle persone di avere una distanza l’una dall’altra da non darsi assolutamente fastidio; sia per il paesaggio circostante tra la Torre di San Marco a troneggiare sulla spiaggia, alla vegetazione quasi a ridosso dell’inizio della spiaggia, a fare da divisorio fra la sabbia e i vari baretti che affollavano la strada principale. I servizi sono ottimi e troverete parcheggio anche per i camper. 

Piscinas 

Sapevate che uno dei deserti più estesi in Europa si trova in Sardegna? Le dune di Piscinas sono alte fino a 100 metri, hanno un colore rossiccio e si raggiungono dopo aver attraversato i resti delle miniere di Ingurtosu. Sono lontane da tutto e tutti e anziché cammelli troverete mandrie di buoi, e se siete fortunati, potrete anche avvistare il cervo sardo. Sono situate nella Costa Verde, nel territorio di Arbus, nel versante sudoccidentale sardo. 

Quasi impossibile immaginarsi che alla fine di questo deserto rossiccio, si trovi il mare che si estende a perdita d’occhio lungo i vari chilometri della costa sabbiosa. La spiaggia di Piscinas non nasceva come luogo di balneazione anni fa bensì come punto di riferimento per le navi che dovevano caricare le risorse minerarie provenienti da Ingurtosu per essere poi esportate in varie parti del mondo. 

Adesso è invece una spiaggia isolata, dove la quiete e la pace regnano sovrane. Godetevi il momento e respirate a pieni polmoni prima di immergervi.  Il mare è verde smeraldo, con i fondali sabbiosi e la profondità abbastanza alta fin da subito. Controllate sempre la situazione meteorologica quando volete fare il bagno a Piscinas perché il maestrale soffia forte tra queste dune e le onde possono diventare altissime in poco tempo, rendendo pericolosa la balneazione.

Due bar sono gli unici servizi che troverete a distanza di chilometri e dove potrete scambiare quattro chiacchiere. Eppure la spiaggia di Piscinas non è adatta solo a noi umani ma anche alle tartarughe marine che negli anni sono state avvistate deporre le uova. Purtroppo adesso accade sempre più di rado ma non è impossibile non vederle.

Spiaggia di Palmasera (Cala Gonone)

Il tempo a nostra disposizione non è stato favorevole in questa occasione. Volevamo arrivare a Cala Gonone, magari a Cala Goloritzé che sono le spiagge più amate e bramate dai turisti. Invece ci siamo fermati nel piccolo centro di questa frazione e ci siamo fatti un bel bagno.

Spiaggia di Palmasera mi ha ricordato un po’ la mia Sicilia, con il mare blu profondo, la sabbia che ti si incolla addosso e il fondale dalle pietre verdissime. L’unica differenza? I sassolini rosa della spiaggia.

Mi è sembrato quasi di essere a casa e me la sono goduta finché non ho sentito il sole scottarmi leggermente le spalle. Al che abbiamo preso e ci siamo fermati nel baretto della piazza adiacente al parcheggio a pagamento dove avevamo lasciato la nostra Fiat Panda.

Ci siamo accomodati da Babyluna per qualcosa di fresco e ci siamo ritrovati con una granita ciascuno di Cannonau, uno dei vini a bacca nera della Sardegna. Decisamente dolciastro, e andato giù in poco così come mi è salito subito alla testa, rendendomi particolarmente felice prima di risalire in auto e andare alla volta delle prossime mete.

Vi racconterò tutte le altre tappe del nostro viaggio durante questi mesi. Seguiteci su Instagram e Facebook per rimanere sempre aggiornati! 

 

← Rubrica “Travel Guides”

Lost Wanderer

lostwanderer.it

veronica

Lost Wanderer

 

Like it. Share it. Pin it!

spiagge sardegna, Sardegna, S'Archittu, Is Arutas, Cala Gonone

Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

23 commenti

  • Fabiana

    Della Sardegna ricordo le spiagge desolate e lunghe di Costa Rei e la mega folla di persone a Stintino alle sette del mattino…chissà come sono le spiagge che proponi ad agosto!

  • Simona

    Anche se è la più chiacchierata la spiaggia dei chicchi di riso è quella che voglio vedere per prima! Forse perché non essendo amante della sabbia che sporca ovunque, questa sembra una vera manna dal cielo? 🙂

    • Veronica

      Ti capisco perfettamente! Io sopporto poco la sabbia che ti si appiccica addosso, poi te la porti dietro per giorni e viene anche difficile ripulirla in casa. Is Arutas è il connubio perfetto!

  • antomaio65

    Mi hai fatto sognare con queste spiagge bellissime, credo che il mare della Sardegna non abbia uguali al mondo. Hai fatto molto bene a sottolineare il fatto che se ognuno si porta a casa una manciata di sabbia o di corallo (per farne che poi???) tra qualche anno non resterà più nulla come è successo per la bellissima spiaggia rosa di Budelli che per essere preservata ha dovuto essere chiusa ai turisti.

    • Veronica

      Anche le autorità Sarde stanno pensando di chiudere la spiaggia di Is Arutas al pubblico ed e un vero peccato perché la spiaggia è bellissima, un vero paradiso. Capisco anche che bisogna salvaguardarsi però…

  • raffigarofalo

    Mamma mia che voglia di partire che mi hai fatto venire. E’ solo che poi quando vai su queste spiagge in estate devi condividerle con metà del mondo. 🙁
    Dovrei andarci ad aprile o maggio, giusto?

    • Veronica

      Decisamente, noi siamo andati nella seconda metà di settembre e per quanto caldo facesse, con la riapertura di uffici e scuole, siamo stati abbastanza fortunati da non avere gente intorno!

  • Augusta

    Ahhh la Sardegna. Belle spiaggie viste da lontano… immaginati un viaggio con un bambino di un anno e mezzo, acqua favolosa, spiaggie bianche… ed una vocina strillante: noooo, la sabbia no… non voglio sporcarmi i piedini!!! Insomma, vacanza in piscina di Sardegna

    • Veronica

      Ma no, come ho detto potete andare benissimo in spiagge come quella di Is Arutas o Capo San Marco dove ci sono le pietruzze e non vi sporcate!

  • lisatrevaligie

    Quando dico che ancora non ho visto la Sardegna nessuno mi crede. Ma come proprio tu? Sempre in viaggio è non hai mai preso in considerazione la Sardegna? Purtroppo viaggiando da ottobre ad aprile, e prevalentemente in inverno, credo sempre che l’isola non sia nel pieno delle sue grazie durante il suddetto periodo. Forse mi sbaglio, ma ho sempre paura di rimanere a parlare solo con i mufloni a gennaio. Secondo te le bellezze paesaggistiche meritano una visita anche nella stagione fredda?

    • Veronica

      La Sardegna merita in ogni periodo. Nei prossimi mesi parlerò anche degli altri posti che ho visitato che non riguardano le spiagge. La Sardegna è terra di cultura e vedrai che anche viaggiando in ottobre o inverno, troverai dei paesaggi e della storia, architettura che ti ruberanno il cuore.

  • Irene

    Non siamo mai stati in Sardegna perché veniamo sempre un po’ scoraggiati dal costo del traghetto, ma prima o poi organizzeremo una vacanza e terremo presente le tue indicazioni!

    • Veronica

      Avete provato a vedere le offerte aeree? Sicuramente qualcosa si trova, magari nei mesi in cui non è ancora alta stagione. 🙂

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.