Favourites

November

Siete alla ricerca di nuove sensazioni, nuove storie, nuove avventure? Questa è la rubrica che fa per voi firmata LostWanderer & RainbowSplash.

Buon Viaggio!

Beauty

Melted Matte, Too Faced

45711196_566957727072798_4438280828430057472_nTrovare un rossetto liquido resistente e confortevole è una di quelle sfide che ogni appassionato di make-up sa di dover affrontare, prima o poi. Personalmente, odio l’idea di dover stare attenta quando mangio, perché poi rischio di ritrovarmi il rossetto ovunque. In questo, i Melted Matte di Too Faced sono tra i rossetti liquidi migliori che abbia mai provato: lo scovolino è molto comodo da usare, il colore è pieno fin dalla prima passata, si asciuga in fretta, non si sente sulle labbra e non le secca, si fissa e ha un’ottima resistenza. Cosa chiedere di più? Disponibile sia nella versione matte che in quella metallica, in una gamma colori adatta davvero ad ogni esigenza, vale davvero quello che costa (22€). Provare per credere!

Crema corpo Hawaiian Kukui, The Body Shop
Avendo una pelle molto secca e con molto bisogno di idratazioni sulle gambe e avambracci, sono sempre alla ricerca di nuove creme corpo da usare dopo la doccia che si assorbano velocemente visto che odio avere la sensazione di crema che si deve asciugare sul corpo. Una delle migliori in commercio è sicuramente quella di The Body Shop; una crema con semi di kukui ricca di acidi grassi e vitamine che al tatto sembra che non si asciugherà mai e invece… Una volta stesa, non la senti neanche più eppure toccando la parte dov’è stata applicata, si sente subito la differenza tra il primo e il dopo. Leggermente più costosa rispetto ad altri prodotti dello stesso brand, vale ogni singolo centesimo.
Serie tv
Maniac, Netflix (2018)
Maniac.jpgSe vi piacciono le serie che vi tengono incollati allo schermo fino alla fine; dove il punto della situazione/soluzione non viene svelato fino all’ultima puntata, questa è la mini-serie che fa per voi. Dieci puntate di varia durata – dai 37 minuti ai 55 – con protagonisti un brillante Jonah Hill e una carismatica Emma Stone.
Quando avevo visto la locandina, c’era qualcosa che non mi convinceva in questa accoppiata, eppure sullo schermo hanno chimica da vendere. Mostrano le mille sfaccettature dei loro personaggi in maniera sublime e poi la fotografia di Maniac sono qualcosa di eccezionale, idem per la scenografia.
Ma veniamo alla trama: Annie è una ragazza con una barriera difensiva troppo alta, che si crea le sue verità quando la realtà dei fatti è ben altra, Owen soffre di schizofrenia che cerca di tenere sotto controllo; in un tempo incerto tra gli anni ’80 e un futuro lontano, i protagonisti si iscrivono da volontari per un trial farmaceutico che promette di curare i loro problemi mentali. Nel corso dell’esperimento, i due avranno visioni e allucinazioni che si intersecano fino alla fine.
Non sto qui a spoilerarvi niente, se vi ho incuriosito almeno un po’ andate a vederla, la trovate su Netflix!

Le regole del delitto perfetto, Netflix (2014)

l regolSe vi piacciono le serie dove ogni puntata termina con un colpo di scena mozzafiato, questa è la serie che fa per voi. La serie parla di Annalise Keating, un avvocato difensore che è quasi impossibile battere in aula; e i suoi studenti di legge più bravi, cinque ragazzi che fanno tirocinio nel suo studio. La prima puntata della prima stagione si apre coi ragazzi che, dopo aver commesso un omicidio, si apprestano a nascondere il cadavere… e nelle puntate successive si racconta cosa sia accaduto in precedenza per portare all’omicidio. Questo schema si ripete anche nelle stagioni successive, creando una continua tensione e una voglia di capire cosa sia successo. Ritmo incalzante, una Viola Davis da Oscar e una storia sempre nuova sono i veri punti di forza della serie, che non perde colpi pur mantenendo lo stesso schema per più stagioni.

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La pazza della porta accanto, Netflix (2013)

la pazzaDisponibile su Netflix, questo documentario mostra la poetessa Alda Merini che si confessa davanti alla telecamera, parlando degli argomenti più disparati. Dalla poesia, ai poeti, passando per l’amore e il dolore, la donna si racconta senza omettere i dettagli più dolorosi della sua vita, come il manicomio. Se conoscete già la poetessa, questo documentario vi servirà ad approfondire quello che sapete (o pensate di sapere) su di lei. Se non la conoscete, è decisamente un buon modo per iniziare a conoscere una delle voci più forti della poesia italiana dei nostri tempi. Il documentario dura soltanto 50 minuti, ma posso assicurarvi che ne uscirete cambiati.

 

 

Brain on Fire, Netflix (2017)
f5394a3ff04e6e012c0237dc8519b661b26d0d70.jpgAvevo visto il trailer di questo film mesi fa, lo avevo messo nell’infinita lista di film da vedere e alla fine lo avevo cancellato perché ad una seconda visione del trailer, mi era sembrato troppo pesante. Una  sera poi me lo sono ritrovata su Netflix, avevo già visto trailer per buona mezz’ora e nessuno mi aveva attirata e alla fine ho deciso di dare a questo film una chance.
Tratto da una storia vera, precedentemente sotto forma di libro, Brain on Fire racconta il mese di malattia di Susannah Cahalan (qui interpretata dalla Moretz); brillante giornalista del NY Post che pian piano inizia ad avere allucinazioni, vede tutto offuscato, sembra sempre sull’orlo della pazzia tanto che colleghi, amici e parenti si convincono che la ragazza sia schizofrenica finché l’ultimo dottore che la visita, non scopre che in realtà la ragazza ha una malattia autoimmune da cui può guarire.
Il film è decisamente incalzante, gli attori fanno del loro meglio per seguire la bravura della protagonista e la storia è da brividi se si pensa che l’autrice del libro e altre persone tra i 18 e 45 anni ne sono affette ogni anno.
Una storia di sopravvivenza che va raccontata e vista per diffondere la consapevolezza della malattia stessa e farla conoscere a più persone.
App
ASOS
1200x630bb.jpgSinceramente non capisco perché non mi sia venuto in mente prima di mettere questo shop online tra le App che sono le mie preferite!
Scoperto anni fa e utilizzato solo recentemente, ASOS è sicuramente nella mia top ten di negozi in generale; primo di quelli online. Ha di tutto: taglie petite, curvy, maternità e ovviamente anche le classiche; varia da modelli sportivi a capi basic, da cerimonia a quelli da lavoro. Troverete sicuramente quello che state cercando e molto di più visto che è anche fornito di accessori e makeup. Ha anche un opzione per valutare quale taglia sia più adatta al tuo corpo: basta inserire altezza, peso, come si preferisce che stia un vestito – se aderente o un po’ più largo – e dare un altro paio di misure et voilà, il 98% dei casi avrete il vostro capo nella taglia perfetta.
Non vi sta o non vi piace? Potete rispedire le cose gratis e riceverete il rimborso! Meglio di così?

Hellotalk!

hellotaSiete appassionati/studenti di lingue straniere? Hellotalk è l’app che fa per voi! Si tratta di un vero e proprio social network dove, una volta impostate la propria lingua madre e la lingua che si sta studiando, si può interagire con persone che parlano la lingua che noi vorremmo imparare, e studiano la nostra. Più facile a farsi che a dirsi. Parlate italiano, ma studiate giapponese? L’app vi mette in contatto con giapponesi che studiano italiano. Proprio come sui social, ogni utente ha un proprio profilo con foto, informazioni e hobby. Inoltre, nelle chat private è possibile usufruire di una serie di funzioni di traduzione, correzione (per correggere le frasi della persona con cui parliamo), e messaggi vocali per potersi esercitare con la pronuncia. L’app è gratuita, ma c’è una versione a pagamento che permette di usufruire di alcuni vantaggi (come il fatto di poter studiare più di una lingua per volta). Non preoccupatevi, però! Vedrete che anche la versione gratuita vi permette di fare moltissime cose!

Books

Shine!, Shintaro Kago (2018)

shineAvvertimento: Shintaro Kago non è esattamente una lettura adatta a tutti. Anzi, è fortemente sconsigliata ai deboli di stomaco. In questo fumetto, uscito da pochissimo in Italia grazie alla 001 Edizioni, l’autore giapponese racconta una sua personalissima versione della Seconda Guerra Mondiale, in cui il Giappone può contare su delle armi non convenzionali: donne che diventano gigantesse e vengono usate come carri armati e non solo. Profondamente scorretto e violento, Kago ci conduce attraverso una serie di storie brevi, ognuna a sé stante eppure ognuna indissolubilmente collegata alle altre. Agghiacciante.

Japan

Seven Deadly Sins, Netflix (2014)

ap,550x550,12x16,1,transparent,t.u2Ambientato in una “Britannia” con tratti decisamente fantasy, Seven Deadly Sins è un anime (tratto dall’omonimo manga) che racconta la storia di Elizabeth, una principessa alla ricerca dei cavalieri più forti del regno (che portano il nome di Sette Peccati Capitali, e sono in esilio da oltre dieci anni) per poter salvare il regno dalla guerra imminente. Essendo uscita da pochissimo la nuova stagione su Netflix, non potevo non parlarvene. Seven Deadly Sins è un anime senza pretese, molto leggero e sicuramente destinato ad un pubblico di adolescenti. Incentrato sull’azione e sulle battaglie, riesce comunque a costruire una trama avvincente, e nella nuova stagione si prende anche il tempo di approfondire la psicologia dei personaggi. Questo anime va preso per quello che è: molto leggero, da vedere per svuotare un po’ la mente e farsi due risate vista la natura grottesca dei personaggi: dal pervertitissimo Meliodas al timidissimo King, passando per Hoak, che pur essendo “solo” un maiale parlante, risulta essere la voce della ragione.

Monochrome Lovers (2018)
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Ricordate quando ero entrata in fissa con ReLIFE? I traduttori di quella stessa serie, hanno iniziato un nuovo progetto e hanno scelto di tradurre questo relativamente nuovo manga.
In patria si contano già 84 capitoli della storia di Yuu-kun e la ragazza misteriosa in cui si imbatte nel giorno della cerimonia d’apertura della sua università. Subito attrattone, inizierà a passare del tempo con lei o almeno questo è quello che si legge nei primi otto capitoli che sono stati tradotti in inglese.
Fatemi sapere se lo leggerete o se avete altri manga da consigliarci!

DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.
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