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November's Faves

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Mondaygirl, LostWanderer, RainbowSplash, CaptainCharlotte, Morrigan & GlitterShaker vi danno il bentornato in questa rubrica su tutte le novità da provare, sentire, guardare o rigustare!
Continuate a leggere per sapere quali cose abbiamo incluso questo mese!

BEAUTY

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Fondotinta Nars All day luminous weightless
DSCN0005Vi presento l’ultimo nato della casa NARS, il fondotinta all luminous weightless. Preciso che sono sempre scettica quando si tratta di fondo tinta, ho sempre la sensazione che non facciano respirare i pori e che diano, a volte, un accentuato ‘doll effect’. Ma, perchè con la NARS c’è sempre un ma (in positivo), questa casa di cosmetici ha dalla sua la rinomata nomea di essere la migliore quando si vuole avere il cosi tanto aspirato effetto naturale-seconda pelle.
Cosi ho deciso di comprarlo. Pensiero personale? A-d-o-r-o, e vi spiegherò il perché!
A differenza dei suoi predecessori, questo fondotinta liquido e’ dotato di una pompetta erogatrice che rende il dosaggio più accurato. Ho personalmente provato ad utilizzarlo con la spugnetta e il pennello, ma trovo che le dita siano il metodo migliore se si vuole ottenere un effetto più omogeneo.
Il risultato è il migliore che abbia mai ottenuto dai fondotinta provati in passato. La pelle risulta estremamente morbida e non ha un effetto ‘lucido’ che solitamente si ha con altri prodotti che hanno un alta percentuale di grasso.
Il prodotto e’ adattabile a qualsiasi tipo di pelle e’ l’effetto coprente è assicurato al 100%. La cosa che più mi ha stupita sono state le tonalità, le quali sono infatti ben 20!!
L’unica nota dolente è il prezzo, la boccetta da 30ml costa infatti l’equivalente di quasi 40 euro e non viene spedito in tutti i paesi europei. Voto finale: 10+!
Kat Von D for Sephora – Exorcism
katvondQuesto liquid lipstick della linea di Kat Von D per Sephora mi ha fatto letteralmente perdere la testa, il colore che vi propongo è un bordeaux molto scuro. Nonostante la quantità abbastanza scarsa di prodotto (in foto la fullsize da 6.6 ml), vale davvero la pena almeno di acquistare uno dei rossetti proposti. La durata è soddisfacente e vale il prezzo. Da non indossare se poi avrete un pasto durante la serata: essendo un colore molto scuro, tende ad andar via nel centro delle labbra. Da stendere abbastanza velocemente in quanto asciuga molto in fretta e potreste rischiare di avere un effetto non omogeneo.
Yves Saint Laurent Le Teint Touche Éclat
yslFondotinta presente in 22 colorazioni diverse. È un prodotto molto idratante, senza alcool – ideale per pelli secche o normali. Lo sconsiglio per chi ha una pelle grassa perché non manterrebbe la sua interezza durante la giornata. È molto coprente, diffidate da chi dice il contrario – ottimo perché non da l’effetto “mascherone” dopo l’applicazione. Il prezzo si aggira sui 40/50 euro, ma vale veramente la pena spendere un po’ di più per un prodotto davvero di qualità.
 

BB Cream al Tea Tree (The Body Shop)

23172383_372627379839168_3900064758179433902_nAlzi la mano chi ha superato i 20 anni, ma ha una pelle che non vuole arrendersi alla fine dell’adolescenza. Brufoli, pori dilatati e pelle grassa continuano a tormentarti anche dopo il liceo? No problem! La BB cream di The Body Shop al Tea Tree è la soluzione per le pelli più esigenti. Si uniforma facilmente al colorito naturale della pelle (è disponibile in 3 colori), idrata, copre le imperfezioni e dona un colorito radioso per tutto il giorno. Al contrario del fondotinta, questo prodotto non “soffoca” la pelle, ma continua a prendersene cura per tutto il giorno. Usato in combinazione con gli altri prodotti della stessa linea, già dopo poche applicazioni dà risultati evidenti: pori meno evidenti, meno brufoli e pelle opacizzata. Prezzo: 11€

Deep Cleansing Blueberry Bubble Mask – P.S. by Primark
Una maschera buona e che costi poco? Difficile trovare qualcosa a meno di €5 a meno che non vai da Primark e quasi quasi ci fai un pensierino a vedere come sono queste maschere da €1 al massimo ci hai perso poco ma ne hai prese una per ogni gusto ed esigenza.
Ne ho provate un altro paio prima di questa e sinceramente non sono malaccio. Magari evitate lo scrub che è troppo abrasivo per pelli sensibili, ma quella al cocco è da riprovare, un toccasana per le pelli secche. Questa ai mirtilli però è la mia preferita finora.
Una volta spalmata in faccia, agisce subito trasformando il gel in “bolle di sapone” quindi fate attenzione a non metterla troppo vicina alle labbra e agli occhi. Lasciate agire 15 minuti e risciacquate; non solo la vostra pelle vi ringrazierà per questa coccola ma la vedrete più luminosa e più pulita!

TV & CINEMA

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Victoria (2016)
victoria-58bd34aac94a1Vi siete mai chiesti come sia essere una Regina? Cosa passi per la testa di una giovane appena diciottenne ce viene incoronata come Sovrana di un intro paese? Victoria è la serie per voi. Parla della vita della Regina dal regno più longevo prima di Elisabetta II. Dell’amore tra lei ed Alberto, della loro famiglia a porte chiuse a Buckingham Palace e magari la storia è un po’ romanzata ma i principali fatti storici realmente accaduti vengono descritti con un taglio drammatico che dà ancora più spessore alla serie.
Siete in tempo a recuperare la prima stagione già uscita in Italia prima che la seconda, già terminata in Inghilterra, ricominci ed essere giusto in tempo per lo speciale che verrà trasmesso il giorno di Natale.
Grey’s Anatomy (2005)
gra_s14_exclusive811Con il raggiungimento del 300° episodio, questa serie si consacra definitivamente nella vetta del mio Olimpo personale delle serie tv. Sono vari i motivi che mi hanno spinta a iniziare questa serie, tra cui il mio voler intraprendere la carriera di medico; ma con il passare del tempo mi sono resa conto che si sono aggiunti altri motivi per i quali continuo a guardarla come se fosse sempre il primo episodio. Amo Grey’s Anatomy per il cuore buono e imbranato di George; per l’ambizione di Christina; l’incoscienza caparbia di Izzie; per il fascino e la dolcezza di Mark Sloan e per la logorroica piccola Grey. Per i sermoni del capo che tutti vorremmo al nostro fianco nei momenti difficili; per la Baley che governa il suo impero in ciabatte; per il talento e il sorriso di Derek. Amo Grey’s Anatomy per Meredith – colonna portante di tutto lo show, che tramuta il suo dolore in forza senza permettere che questo diventi una scusa per gettare la spugna.
Amo questo telefilm perché mi ha insegnato che nessuna morte potrà vincere contro l’amore di chi resta.
Sense8
08-sense8-poster.nocrop.w710.h2147483647Avete mai avuto la sensazione di conoscere qualcuno da una vita dopo averci parlato per soli pochi secondi?
A volte capita che i pensieri di due o più persone si incastrino cosi perfettamente tra loro che non si sente neanche il bisogno di parlare, un silenzio fatto di mille parole.
Difatti, empatia e connessione mentale sono il perno di questa serie televisiva.
La serie inizia descrivendo la vita di otto sconosciuti provenienti da diverse parti del mondo che improvvisamente sviluppano una reciproca connessione telepatica. Ognuno di loro appartiene ad un gruppo sociale e ad una cultura completamente diversa. Quando iniziano ad interagire, all’inizio solo mentalmente, scoprono di essere dei sensate, ovvero ‘the next human level”, persone estremamente empatiche capaci di connettersi fra loro pur abitando in parti opposte del pianeta.
Mentre cercano di scoprire, disorientati, il significato delle loro percezioni extrasensoriali interagendo a distanza tra di loro, un uomo, Jonas, si offre di aiutarli; essendo anche lui un sensate, spiega a gli otto protagonisti il loro legame e la loro nascita. Scoprono cosi di essere tutti nati lo stesso giorno, anno e mese dalla “mente” di un altro sensate. Con il passare del tempo questa connessione diventerà talmente forte che gli permetterà di prendere mentalmente il possesso corporeo l’uno dell’altro, aiutandosi a vicenda e superando le loro paure e i loro problemi. Allo stesso tempo un’altra enigmatica figura, Whispers, dà loro la caccia, sfruttando la loro stessa abilità, allo scopo di catturarli o ucciderli. Uno sci-fi ricco di intrighi e colpi di scena che lascia però riflettere sui problemi odierni che affrontiamo ogni giorno, lasciandoci realizzare quanto, in realtà, siamo connessi gli uni agli altri e cosa potremmo fare se utilizzassimo la nostra empatia per aiutarci a vicenda. Una serie tv da guardare assolutamente!
Bojack Horseman (2014, Netflix)
f119f2698b6ab1e95cf02a6a40873ac75d4b3f66Se pensate che Bojack Horseman sia “la serie col cavallo”, probabilmente non avete nemmeno mai provato a vederlo. Questa serie TV, disponibile sulla piattaforma Netflix e ormai arrivata alla quarta stagione, sembra percorrere le orme di serie d’animazione demenziali come I Griffin o American dad, ma solo nell’estetica. Bojack Horseman, infatti, è una vera e propria serie tv con una sua continuity. I personaggi crescono, cambiano, imparano dai propri errori. Il protagonista, Bojack, è una ex-star della tv ormai finito nel dimenticatoio, che cerca di fare di tutto per tornare ad essere famoso. Attorno a lui gravitano tutta una serie di personaggi come Diane, Princess Carolyn e Todd, altrettanto complessi. Bojack è un viaggio nell’umanità (buffo, visto che molti personaggi sono per metà animali), nell’abisso della depressione, dell’inadeguatezza, del dolore e della solitudine. E nonostante questi temi molto forti, riesce a strappare una risata con un umorismo del tutto unico nel suo genere. Se pensate di dargli un’occhiata, tenete a mente una cosa: la qualità del prodotto aumenta man mano col passare delle stagioni. Vale la pena seguirlo fino in fondo.
Parla con lei (2016)
parla-con-lei-stagione-1-630x630.jpgVi è mai capitato di innamorarvi del suono di una voce? Avete mai pensato di essere troppo esigenti sull’aspetto fisico? Avete mai incontrato qualcuno perfettamente compatibile ma che non vi attira esteriormente o viceversa? Ecco, Parla con lei è il programma adatto a voi. Questo programma stravolge completamente le regole del primo appuntamento mostrando a un ragazzo la vita di tre ragazze (o viceversa) tramite delle telecamere. Per un intero giorno il ragazzo potrà parlare con le tre ragazze una per volta e scoprire chi sono, cosa fanno, le persone che incontrano senza mai poterle vedere in volto. Ed ecco che scatta la confusione, alla fine dei giochi potrà scegliere a scatola chiusa solo una ragazza. Alla fine, potrà incontrarle tutte e tre dal vivo ma solo con quella che ha scelto potrà avere l’appuntamento dei sogni. Mi sono innamorata di questa trasmissione. Mostra le persone senza filtri e induce a vedere l’altro sotto una luce diversa senza essere condizionati dal nostro giudizio estetico. Consigliatissimo!

C’è posta per te (1998)

1200x630bbPer me Novembre è sinonimo di autunno, coperta, cioccolata calda e film da gustarsi in tv e cosa c’è di meglio che un grande classico?
C’è posta per te è uno dei miei film preferiti, non solo perché adoro le commedie anni ’90 che hanno quel retrogusto di tempi ormai così lontani da noi ma allo stesso così vicini al nostro cuore (almeno se siete nati in quegli anni), anche per la meravigliosa recitazione di Meg Ryan che adoravo prima che si facesse tutte quelle plastiche che le anno rovinato il viso, in più lei e Tom Hanks sembrano avere una bella chimica in questo film.
Non è la classica storia d’amore che ci si aspetta da una commedia fresca e nuova come questa, anzi, dà il via alla strada ad una serie di film sull’amore nato in rete che fino a quel momento era una sfera ancora poco esplorata.
Decisamente da rivedere in una fredda serata in cui si ha voglia di passare un paio d’ore spensierati. O assolutamente da vedere se è un film che non avete mai visto.
Everything, Everything (2017)
everything-everything-posterLa mia malattia è tanto rara quanto famosa. In pratica, sono allergica al mondo.
Non esco mai di casa, mai fatto in diciassette anni. Le uniche persone che abbia mai visto sono mia mamma e la mia infermiera, Carla.
Ma poi un giorno, un camion dei traslochi arriva alla casa affianco. Guardo fuori dalla mia finestra, e lo vedo. E’ alto, slanciato e indossa solo il nero – T-shirt nera, jeans neri, scarpe da tennis nere, e un cappellino nero che copre completamente i suoi capelli. Il suo nome è Olly.
Forse non possiamo prevedere il futuro, ma possiamo prevedere certe cose. Per esempio, io sono assolutamente sicura che mi innamorerò di Olly. Ed è quasi sicuro che sarà un disastro.
Questa è la sinossi di un film che personalmente ha fatto letteralmente disidratare i condotti lacrimali alla sottoscritta, tratto dall’omonimo libro di Nicola Yoon. La prima cosa che ha catturato la mia attenzione è stato il titolo, come se ripetere una sola volta la parola everything non ne cogliesse a pieno il significato che assume all’interno di questa drammatica storia d’amore. Preparatevi a restare incatenati ai personaggi di questo film.
Thor – Ragnarok
DKLesI3WsAEeq3b.jpgAvete presente il Thor della mitologia norrena? Figlio di Odino, padre di tutti gli dei, dio del tuono, della forza e protettore di Asgard? Ecco… dimenticatevelo! Per chi, come me, è particolarmente attaccato con  la mitologia, consiglio di vederlo con la concezione che è la trasposizione cinematografica di un fumetto Marvel.
Detto questo, ecco il mio parere sull’ultimo capitolo di uno dei personaggi Marvel più amati!
Quest’ultimo capitolo vede Thor incatenato di fronte al Gigante Surtur, e la conversazione ha come sempre un fondo abbastanza ironico nel quale vediamo Thor prendere per i fondelli il gigante che cerca, invece, di spaventarlo.
Dopo aver sconfitto Surtur, Thor decide di tornare ad Asgard dove capisce che il fratello, quel burlone di Loki, ha preso le sembianze di Odino e sta ‘governando’, e lo scrivo tra virgolette perchè fa tutto tranne che governare, Asgard.
La storia viene così sconvolta dall’arrivo di un nuovo personaggio, la dea Hell, la quale viene presentata come loro sorella quando nella mitologia è una dei figli di Loki… ma vabbè!
Niente da dire sull’interpretazione del personaggio però, in quanto viene infatti interpretata da Cate Blanchett, una delle mie attrici preferite. Spettacolare!
A questo punto, Loki e Thor vengono sconfitti dalla sorella e finiscono in un mondo governato da una sorta di Tony Manero della situazione, un folgorato che decide di usare Thor come gladiatore e Loki come parte del suo seguito.
Entra così in scena il nostro amato Hulk che essendosi perso finisce anche lui per essere preso come gladiatore. Qui inizia la parte che più mi ha delusa: va bene fare battute, va bene essere simpatici…ma qui diventano ridicoli. Si ha infatti un continuo prendersi in giro, Hulk che prende in giro Thor, Loki che prende in giro Hulk e via dicendo. In tutto questo Thor scopre il suo vero potere… diventa infatti Tempesta degli x-men. Si alza in volo, gli occhi diventano bianchi e spara fulmini. Per un attimo credo di aver avuto la nausea.
In tutto questo entra in scena una Valkiria, le bellissime e fortissime Valkirie. Le protettrici di Asgard. No. Invece no. La Valkiria in questione è un ubriacona e che invece di reagire alla sconfitta avvenuta mille anni contro Hell, decide di darsi ai superalcolici che beve come se fossero acqua.
Grazie all’aiuto di Thor, che cerca di farla ragionare e per un momento diventa un circolo per ubriaconi, della serie ‘ Ciao a tutti, il mio nome e Thor mi manca Mjöllnir e sono molto triste’ decidono di formare i Revengers (tristezza immensa) e andare a  spaccare il culo ad Hella e alla sua armata di non morti.
I Revengers partono per Asgard e incontrano i loro nemici, tra cui il mio amato Fenrir che è praticamente un lupo gigante con gli occhi verdi fluorescenti che combatte come se stesse giocando a fetch the ball… e vabbè.
Insomma, sconfiggono il cattivo grazie ai nuovi poteri da x-men di Thor e Asgard viene distrutta, perchè Asgard non sta nel luogo ma nella gente. Again… e vabbè.
Parere finale: divertente, potevano evitare di rendere ridicoli le mie tre divinità preferite, ma abbastanza guardabile.
IT (2017, Andy Muschietti)
it-movie-poster-1-e1490816553229Se vi eravate appena ripresi dal trauma del clown nel tombino, quest’anno ci pensa il regista Andy Muschietti a ricordarvi perché i pagliacci sono creature inquietanti, col primo adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Stephen King. In questo primo capitolo (il secondo uscirà a Settembre 2019) seguiamo le avventure del gruppo dei Perdenti da piccoli, e la loro prima lotta contro IT. Contrariamente alla miniserie tv del 1990, questo film può contare su un buon budget e degli effetti speciali decisamente migliori. Forte di un’ottima colonna sonora, una buona fotografia e una regia ben studiata, il film risulta essere un horror godibile (il 90% del merito va comunque a Bill Skarsgård, il nuovo e paurosissimo Pennywise). Meno convincenti i Perdenti, le cui storie per motivi di tempo sono state pesantemente rimaneggiate fino a far perdere importanza ad alcuni personaggi (come Richie e Mike), riducendoli a semplici macchiette. Comunque, basta la presenza di Pennywise a ripagare, da sola, il biglietto. Pronti a galleggiare di nuovo?
Doctor Strange (2016)

18.jpgCosa strana e misteriosa il tempo diceva Silente in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, ecco, mai frase fu più adatta per descrivere questo film. Doctor Strange, all’anagrafe Stephen Strange, è un neurochirurgo tanto geniale quanto arrogante che vede il suo lavoro quasi come un gioco. Capace di fare operazioni difficilissime in completa tranquillità è considerato un luminare nel suo campo. La vita di Stephen cambia quando a causa di un incidente stradale perde quasi completamente l’uso delle mani. Logorato dall’angoscia e dalla frustrazione dilapida tutto il suo patrimonio alla ricerca di una cura fino a quando non scopre un santuario a Katmandu, in Nepal, dove è possibile guarire. Inizialmente scettico compie un viaggio di sola andata dove viene iniziato alle arti magiche diventando ufficialmente uno stregone. Grazie alla magia recupererà l’uso delle mani, ma un altro stregone, Kecilius, mira a un potere oscuro e potente che potrebbe sovvertire le sorti dell’umanità. Lasciatevi catturare dal fascino British di Benedict Cumberbatch (con cui sono fiera di condividere il compleanno), odiatelo e poi amatelo e ridete di gusto con Wong alle prese con Crazy in Love di Beyoncé. Vi ho incuriositi? Allora correte subito a vederlo, NON PERDETE TEMPO!
 
 

APP

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I Love Hue
i_love_hue_2_muchA gentle journey into colour and perception. Un gioco non troppo impegnativo, adatto a tutti, che consiste nell’ordinare le diverse tessere del quadro per ottenere uno spettro completo. È un gioco di puzzle in cui, livello dopo livello, verranno messe alla prova le tue capacità percettive, perché ti insegnerà a cogliere le diverse sfumature di colori simili, risultando stimolante e, allo stesso tempo, molto semplice.
Un antistress perfetto, non solo grazie alla grafica, che costituisce un toccasana per gli occhi e la mente, ma anche con una colonna sonora tranquilla e piacevole.
PackKing
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Amanti dei viaggi, a me. Disorganizzati, a me. Questa app è il perfetto connubio tra ordine e wanderluster. Vi aiuterà a preparare la valigia perfetta per voi chiedendovi delle semplici domande prima di creare la lista delle cose che non possono mancarvi in viaggio: che mezzo di trasporto userete? Che tempo ci sarà nella località dove andrete? Che attività avete in mente di fare?
Avete deciso tutto? Perfetto, adesso create la vostra vacanza e al resto penserà questa app così da ricordarvi tutto ciò di cui avete bisogno prima di patire!

Magikarp Jump (iOS, Android)

index.jpgSiete fan dei Pokemon ma siete stanchi delle lunghe scarpinate alla ricerca di Pokemon nelle vostre città con Pokemon GO? Ecco una valida alternativa, che potete giocare direttamente dal divano di casa vostra: Magikarp Jump. Come suggerisce il nome, il protagonista del gioco è Magikarp, qui impegnato in una serie di gare di salto. Nel ruolo di allenatori provetti di Magikarp dovrete trasformare i vostri Pokemon in veri campioni. Dopo aver pescato un Magikarp potrete nutrirlo, allenarlo, sfruttare le abilità dei Pokemon che verranno a trovarvi nell’acquario e, infine, affrontare la Lega di salto. Tutto qui? Non proprio! Quando un Magikarp raggiunge il livello massimo, infatti, siete costretti a liberarlo e partire da capo, in un loop, fino a riuscire a battere tutte e 8 le leghe presenti nel gioco. Un gioco decisamente spensierato, che vi permette di passare qualche minuto sul treno o in attesa dell’autobus.

 

BOOKS

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Il quadro mai dipinto, Massimo Bisotti (2014)

“Quando non sei abituato a chiedere a nessuno di restare nella tua vita non è detto che tu non abbia una disperata voglia che qualcuno ci resti. È che forse hai imparato a tue spese che non serve chiedere di rimanere. Chi vuole restare c’è già ancora prima ce tu lo trovi e resta senza che glielo chiedi. Sarà per questo che non hai mai imparato a pregare ma hai imparato a ringraziare per il tempo e per l’amore, per chi capisce chi sei, per chi distingue i complimenti dal vero e unico interesse, per quei viaggi che fai senza muoverti e ti ritrovi comunque con chi vuoi.”
Sono una sottolineatrice di libri incallita. Questa è la frase che più mi ha colpito di questo libro che parla di cosa sia l’amore, di come si possa riprendere una storia che forse non è mai finita, ma continuava nelle strade di Venezia, nei sospiri dei ponti, negli sguardi di due persone che si incontrano come la prima volta.
Assassinio sull’Orient Express, Agatha Christie (1934)
15043777_1166597446763059_7211891955666518016_n.jpgIn attesa dell’uscita del film, che verrà proiettato nei cinema italiani il 6 Dicembre, consiglio caldamente il libro da cui è stato tratto. È considerato uno dei romanzi più famosi scritti l’autrice di gialli Agatha Christie.
Durante il viaggio da Istanbul verso Calais a bordo di uno dei treni più famosi e moderni, il detective Hercule Poirot si ritrova coinvolto per caso in un mistero apparentemente impossibile da risolvere. Di cosa si tratta? Come in ogni giallo che si rispetti, a mobilitare le indagini è il ritrovamento di un cadavere. Chi sarà il colpevole?
Leggilo con attenzione e, soprattutto non lasciarti sfuggire nemmeno un indizio: la risposta a tutte le domande potrà sembrare difficile, ma con un occhio attento alle indagini svolte dall’investigatore tra i vari passeggeri, la risoluzione risulterà logica e spontanea.
Green Manor (2015, BAO Publishing)
23167961_372627443172495_229280447626144896_nAvete un debole per i gialli? Vi piacciono le storie piene di mistero, alla ricerca del colpevole di un efferato delitto? Siete sempre troppo impegnati, e a volte non riuscite a leggere i vostri libri preferiti tutti d’un fiato? (perché si sa che i gialli vanno letti tutti d’un fiato). Green Manor è il libro che fa per voi. Edito da BAO Publishing in un’edizione di pregio, con copertina in finta pelle ed effetto “usurato”, si tratta di una raccolta di storie brevi a fumetti di Fabien Vehlmann. La graphic novel contiene ben 16 storie del mistero, noir, collegate dal tema centrale (il Green Manor del titolo) e la lunghezza: solo 7 pagine. Aprite la porta del Green Manor e lasciatevi guidare lungo una strada disseminata di cadaveri, assassini insospettabili e armi del delitto non convenzionali. Ogni storia di questo volume è una piccola perla, che lascerà a bocca aperta anche quelli che si sentono “esperti” del genere, e riescono sempre a indovinare l’assassino prima dell’ultima pagina.
 

MUSIC

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Call it what you want, Taylor Swift (2017)
Se in Look what you made me do aveva affermato che la vecchia Taylor era morta, in questo brano possiamo gustare una versione della Swift molto più addolcita e meno rancorosa rispetto alle altre tracce del suo ultimo album Reputation. Il brano è una ballata dolce e romantica che racconta di una relazione che sfiora i limiti del platonismo. Parliamo di sogni a occhi aperto sguardi che si rincorrono, strade che si incrociano. Sarà amore o no? Chiamalo come vuoi. Secondo il mio modesto parere, Taylor parla di una storia che non ha bisogno di etichette perché l’amore, quello vero non può essere definito, solo vissuto.
N.B. qualcosa di simile lo potete trovare nella musica della vecchia Taylor col singolo Us. Adoro questa canzone ma ogni volta che la ascolto mi sale una profonda tristezza perché l’avevo dedicata al mio fidanzato del liceo. #TheMondayGirlsDiariespart3843843393
Beautiful, Eminem (2009)
Uno dei pezzi dell’artista che preferisco in assoluto. Nonostante sia un pezzo molto malinconico, l’artista si scaglia anche contro chi è sempre pronto a criticare, proponendogli di entrare un po’ nei suoi panni. Nella parte finale del brano, il messaggio è molto forte – infatti non è solo di tristezza, ma anche di speranza e di forza: incoraggia le sue figlie e più in generale tutti a non smettere di credere nei sogni e a continuare a lottare.
Lonely Together, Avicii ft Rita Ora (2017)

Ossessione da ormai seconda metà di ottobre è questa canzone che non riuscirete a fare a meno di ballare e che vi entrerà in testa senza lasciarla, finché non ne troverete una ancora più accattivante.
La voce della Ora è quasi irriconoscibile ma lo stie di Avicii è inconfondibile.
Perfetta per i vostri sabato sera.
Talking to the Moon, KREAM (2016)
Questo titolo rappresenta qualcosa di un po’ diverso da quello proposto finora, ma altrettanto degno di nota.
L’artista in questione è un cantante emergente nel mondo del R&B coreano. Dopo aver cercato tra varie etichette alla ricerca di un debutto che tardava ad arrivare, Kim Do Hun ha deciso di fondarne una propria, e ha iniziato a far parlare di sé solo recentemente, grazie al rilascio di alcuni singoli e del suo primo album, KREAM, che prende il titolo dal nome d’arte del suo stesso autore. Quello che distingue la sua musica è uno stile particolare, semplice e rilassato, ma allo stesso tempo piacevole e orecchiabile.
Tra le canzoni presenti nell’EP, Talking to the Moon è forse tra le più emozionanti, una fusione perfetta tra una bellissima musica ad un testo romantico e un po’ malinconico.
 

TRAVELS

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Avete presente quando arrivate in un hotel, fate il check-in e la receptionist di turno vi chiede se volete diventare membri della loro loyalty card? E voi siete lì a pensare: ma ti pare? Sono qui solo per fortuito caso e perché c’era un’offerta favolosa/era l’ultimo hotel che non era pieno.
Beh, ripensateci perché molti gruppi alberghieri hanno degli sconti in serbo per voi una volta che apporrete la vostra firma su ciò ce c’è da firmare prima di avere quella carta che potrete sfruttare al bar/ristorante dell’hotel. A volte la carta è per più hotel e vale a livello internazionale quindi più viaggiate e più scegliete quel gruppo, più avrete punti che potrebbero portare a un paio di giorni gratuiti in uno degli hotel a vostra scelta.
Adesso non sembra più tanto male stare ad ascoltare e firmare, vero?
 

FROM JAPAN WITH LOVE

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Orange (2016)
tumblr_o9uhbxHSFh1ronjxdo1_1280.jpgSe sei alla ricerca di una storia che ti faccia emozionare, sicuramente dovrai prendere in considerazione questo anime shoujo, tratto da un manga molto famoso. È una di quelle storie che ti cattura, che ti invoglia ad andare avanti per la curiosità, ma anche per l’affezione che provi fin da subito verso i personaggi.
Tutto ha inizio in una mattina di primavera con una misteriosa lettera destinata ad una ragazza di nome Naho, il cui contenuto è assai singolare: sono presenti eventi che dovranno capitare alla protagonista nel corso di quella giornata. Non solo, la mittente sembra essere una Naho del futuro, la quale implora la giovane se stessa di porre rimedio ad alcuni errori del suo passato, il più importante dei quali coinvolge un certo Kakeru, che avrebbe dovuto trasferirsi quel giorno nella sua classe.
Quando le prime predizioni sembrano avverarsi, la ragazza pensa immediatamente ad uno scherzo, reso efficace grazie ad un mucchio di coincidenze, ma dietro quei fogli si nasconde qualcosa di più sinistro.
Un anime che mi ha lasciato senza parole, e che sicuramente non farai fatica ad apprezzare!
One piece (manga) – Saga di Dressrosa
One Piece volume 73Ok, credo che in tutto il mondo non ci sia uno che non conosce la trama a grandi linee di uno degli shonen più famosi di sempre. In breve è la storia di un ragazzo, Rufy, che ha mangiato il frutto GomGom che lo ha trasformato in un ragazzo di gomma. Rufy intraprende un viaggio per mare per poter trovare un grande tesoro e diventare il re dei pirati. La saga di Dressrosa si trova circa al capitolo 700 del manga, Rufy ha una ciurma composta da 8 elementi e dopo essere stato separato da loro per 2 anni, continua il suo viaggio nel Nuovo Mondo.a Dressrosa il suo rivale sarà il re tiranno membro della Flotta dei 7 Donquijote Doflamingo. Questa saga è una di quelle che ho amato di più per il suo altissimo tasso di pathos, per le lacrime che ho versato quando sono (ri)comparsi certi personaggi, la rabbia che mi è salita quando ho visto le ingiustizie subite da personaggi fantastici (specchio delle ingiustizie della vita), insomma, la saga di Dressrosa è la realizzazione matura di un manga iniziato per gioco e che sta diventando sempre più un capolavoro. Se non avete mai letto il manga LEGGETELO. Se non siete ancora arrivati alla saga di Dressrosa AFFRETTATEVI!
 
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Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

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