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Novembre

Hello, per chi non lo sapesse siamo Veronica (in arancio) e RainbowSplash (in viola), le due fondatrici di Lost Wanderer; potete leggere la nostra storia qui.
Ogni mese vi proponiamo i nostri preferiti e un paio di cose di cui avremmo potuto fare a meno. Quali sono stati i vostri?

Prodotti Beauty

Can’t stop won’t stop Concealer, NYX

Per farvi capire quanto io abbia amato questo correttore, vi basti sapere che l’ho finito in meno di sei mesi. Ho dovuto letteralmente grattare via gli ultimi residui di prodotto dal pack perché non riuscivo ad arrendermi al fatto che fosse finito. Questo correttore di Nyx ha un prezzo un po’ alto (17,50€) ma ne vale davvero la pena. Si tratta di un correttore né troppo liquido né troppo pastoso, facile da lavorare e da stendere, molto coprente e non troppo secco. Vi consiglio di fissarlo con pochissima cipria, altrimenti rischiate di seccare troppo il contorno occhi. Per il resto, nulla da dire: l’ho adorato. Copre perfettamente occhiaie ed imperfezioni, ha una durata record, non segna e probabilmente lo ricomprerò. Unica nota negativa: non è granché usato come primer occhi, gli ombretti non si aggrappano bene alla palpebra e spariscono dopo qualche ora.

Supershine Moisturising Cream, Oribe

Sto per dire una cosa che so già farà inorridire almeno il 78% delle beauty guru: questa crema rivoluzionaria per capelli, io l’ho usata per il viso. Sì, avete capito bene. E adesso vi racconto anche perchè. 
Mi sono fermata al “crema idratante” e senza leggere le istruzioni dietro, ho iniziato ad usarla come crema viso da notte. Super ricca e dal buon profumo, la prima volta l’avevo trovato un po’ oleosa ma dopo l’assorbimento ed una bella notte di sonno, la mia pelle era luminosa e fresca. Avevo trovato il prodotto per la vita grazie a Birchbox che me l’aveva inviata in una delle varie box mensili. 
Ho scoperto praticamente a due usi dalla fine che avrei dovuto usarla sui capelli. Me ne sono pentita? No. Avendo capelli che si sporcano facilmente con i prodotti oleosi, avrebbe causato più danni che altro. Mentre come crema è stata un toccasana. La consiglio? Assolutamente, anche se non per il suo uso specifico. L’unica pecca? Costa, ed anche molto. £50 per il full size. 

 

serie tv e film

Queer Eye, We’re in Japan, Netflix

Perché non avevo mai visto Queer Eye prima d’ora? Questa è la domanda che mi ha tormentata per almeno un paio di settimane mentre divoravo le quattro puntata ambientate in Giappone e recuperavo quelle girate in America. 
Creato una decina d’anni fa attorno a dei ragazzi gay che aiutavano gli etero ad incrementare la fiducia in sè stessi e lo stile; Queer Eye ritorna con un cast differente. I Fab 5 (Jonathan, Tan, Antoni, Karamo e Bobby) vanno in missione in ogni puntata e aiutano a rimettere in piedi le vite delle persone nominate da amici o parenti e dargli quella carica in più per ritornare a vivere e ricominciare con una marci in più.
In Giappone si scontrano anche con i valori culturali che sono lontani da quelli americani e abbattono qualche barriera per dar maggior supporto ai loro “protetti”.
Una serie che parla di inclusione e rinascita con un tatto e una positività che sono una ventata d’aria fresca in questi anni dove c’è ancora molto da combattere contro alcuni pregiudizi. 

Everything Sucks!, Netflix

Io sono sempre quella che arriva tardi sulle serie tv, e anche in questo caso non ho fatto eccezione. Con un anno di ritardo ho recuperato Everything Sucks!, serie Netflix cancellata dopo una sola stagione, maratonandola in due giorni. Si tratta di una serie comedy ambientata a metà anni ‘90, un po’ la figlia illegittima di Stranger Things e Sex Education. Dalla prima ha ereditato la nostalgia del periodo che racconta, dalla seconda il racconto delle difficoltà dell’adolescenza. Non urlerei al capolavoro, si tratta di una serie molto carina e d’intrattenimento, gradevole da guardare per distrarsi un po’. Personalmente, ho adorato il personaggio di Kate, con le sue difficoltà a capire il proprio orientamento sessuale in un periodo in cui internet era ancora agli albori e non era possibile confrontarsi con persone online.

varie

Dizionario inesistente, Stefano Massini

Inventarsi le parole e crearne un vocabolario non è una cosa da tutti, né tanto meno facile. Stefano Massini però non solo la fa sembrare una cosa da nulla ma ci spiega anche come nascono le parole che vorrebbe vedere utilizzate nel quotidiano. 
Parte da storie di figure storiche, famose e non, che gli hanno dato uno spunto per trovare un significato ad ogni nuovo termine da lui creato. Un libro che parla di storia e della lingua italiana con una passione che difficilmente si trova in commercio. 

Wunderlist

Avere moltissime cose da programmare e non sapere da dove iniziare non è il massimo. Soprattutto quando spesso dimenticate le cose e vi servono tremila post-it per ricordarvi tutti gli impegni. Ecco che viene in vostro soccorso quest’app dove potrete cancellare man mano le azioni svolte senza scordarne nessuna. Potrete tenere sotto controllo alcune sottocategorie persino oppure usarla come promemoria per tutte le cose da mettere in valigia. 
Wunderlist è pronto al multiuso e aiuterà sicuramente a semplificarvi la vita. 

flop

Porefessional, Benefit

Io devo avere qualche tipo di problema con i prodotti super amati. Il Porefessional di Benefit, il famoso primer cancella pori, per me è stato un super flop, che per fortuna avevo acquistato in mini taglia. Non sono proprio riuscita a capire come usarlo: il finish siliconico mi dava fastidio, ogni volta che lo usavo mi faceva uscire brufoli ovunque, e dopo qualche ora i miei pori erano tornati, più evidenti di prima. Per di più ho dei problemi di fondo con l’idea che si tratti di un “primer per le grandi occasioni”, quindi che non va usato tutti i giorni: per me, che ho la pelle grassa, il primer è uno step essenziale per far durare il trucco, non esiste “primer delle grandi occasioni” che tenga. Come primer cancella pori, ho trovato una valida alternativa in quello di Revlon che vi ho consigliato qualche mese fa. Quello sì che fa la differenza, e non mi crea problemi!

DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.

Rubrica “Preferiti e non”
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