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"O Puglia, ti porto sempre nel cuore quando vado via"

                                                                                                           Durata: 7 giorni
                                                                                                           Periodo: Primavera/Fine Estate
                                                                                                           Tipologia: Amici/Coppia
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Quanto è bella la Puglia? Chi c’è stato non può far altro che innamorarsi dei lungomari delle principali città; del bianco dei paesi più piccoli ma che hanno conservato quel misto di magia, storia e tradizione che sembra quasi di camminare in una fiaba di altri tempi; della gente; degli odori e dei sapori di questa terra che offre tutto a un turista curiosa che la guarda con gli occhi grandi e meravigliati, alla sempiterna ricerca del vicolo perfetto di Ostuni, del trullo più antico di Alberobello, della barca più caratteristica nel porto di Bari, della frase più romantica incisa nelle stradine di Polignano.
Questa è solo una parte di una delle regioni più belle d’Italia ma la Puglia dovrebbe essere vista tutta, dal Gargano al Salento. Assaporata. Da Bari a Brindisi, da Taranto a Foggia fino a Lecce, passando per ogni paesino, magari costeggiando un po’ la costa, un po’ la strada piena di uliveti e vigneti, così caratteristici nel mese di settembre, con i loro colori più vivaci. Da meno non sono le spiagge un po’ più deserte rispetto ai mesi estivi ma comunque popolate, dall’acqua cristallina che ti sembra quasi di stare in una di quelle isole da cartolina.
Perché poi cosa abbiamo da invidiare alle Mauritius ad esempio, quando noi italiani abbiamo delle spiagge magnifiche? Forse solo il poco rispetto verso l’ambiente che fa un po’ storcere il naso ma se trattassimo i nostri mari come i nostri mari come trattiamo le nostre case (e si sa che noi italiani siamo dei maniaci della pulizia rispetto agli altri), saremo il top.
 

  • Cose da Vedere

Partiamo da un presupposto di base: la Puglia è il tripudio del bianco e del blu. Il bianco – in ogni sua variazione – delle case e il blu del mare e del cielo. Un connubio di odori che provengono dalle case dei baresi, di suoni della città che non vi lasceranno mai. Aprite le orecchie, le narici, gli occhi ma soprattutto il cuore e godetevi ogni angolo di questa bellissima città, soprattutto nella parte di Bari vecchia.
La prima cosa che noterete sono tutte le chiese e basiliche che incontrerete nelle stradine; tra tutte spicca la Basilia di San Nicola che sembra quasi nascosta, racchiusa nel cuore della città ma una volta trovata è maestosa e bellissima all’interno.
Un’altra tappa obbligatoria è una lunga passeggiata lungo il lungomare fino ad arrivare al Castello Normanno-Svevo che, esteriormente, fa sicuramente la sua figura ma internamente è quasi una delusione, soprattutto per il prezzo che si paga: ci sono quattro stanze da poter vedere di cui tre adibite a mostre di gente poco famosa.
Non può mancare un giro dei paesini nei dintorni, facilmente raggiungibili in macchina o treno: Alberobello, Locorotondo, Ostuni e Polignano a Mare.
Una mezza giornata andrebbe dedicata ad Alberobello e Locorotondo: da un lato i famosissimi trulli e dall’altro i vigneti dei più buoni vini pugliesi.
Alberobello sembra essere uscita da una favola con i suoi fiori, le sue case costruite ad arte e i vari simboli che sono disegnati sui tetti. Non perdetevi la visita dei trulli siamesi e approfittate dei vari negozi che mettono a disposizione le loro terrazze per vedere tutto il paesino dall’alto.
A Locorotondo provate ad andare in un’enoteca o, ancora meglio, in una delle cantine che si trovano nel paesino, dopodiché fatevi un giro del centro storico molto caratteristico.
Altro centro storico caratteristico e dai colori delle porte vibranti è quello di Ostuni dove le foto, in questo caso, parlano da sole.
E infine… Polignano a Mare con la spiaggia più instagrammata della storia: Lama Monachile o Cala Porto. Ma questo paesino non è solo questo, è anche tutte le calette un po’ dopo quella più famosa, è la patria di Domenico Modugno – la statua dedicata a lui è anch’essa fuori dal centro – e, ovviamente, c’è il centro pieno di ristorantini, bar, negozi ma soprattutto scritte, citazioni di poesie, libri che raccontano una storia, quella del paese stesso e delle persone che ci vivono.
 

  • Dove fare shopping

I negozi che trovereste nelle vostre città, sono gli stessi che potrete trovare a Bari, ma se guardate attentamente e cercate qualcosa di caratteristico, un souvenir particolare andate per le stradine di Bari Vecchia, nei quartieri silenziosi dove le nonnine fanno le orecchiette fuori dalle loro case, al sole; l’odore dei panni stesi che vi entrerà nelle radici, perdetevi fino a trovarvi la cattedrale davanti e continuate per i vicoli dove ci sono varie piccole botteghe dove potrete trovare qualcosa di interessante; l’anima della città.
I paesini invece sono pieni di negozi di souvenir, magari potreste collezionarli a partire dal trullo di Alberobello, un vino delle famose cantine di Locorotondo, una pietra dalla spiaggia più instagrammabile di Polignano. Avrete l’imbarazzo della scelta!
 

  • Dove Mangiare

Penso questo sia stato il viaggio dove ho mangiato di più e bene, a parte quando vado in Sicilia, a casa; se la giocano. Almeno una volta al giorno ho mangiato la famosa focaccia barese o il panzerotto pugliese, a volte entrambi nello stesso giorno e non me ne vergogno neanche un po’. Come si può rinunciare a queste due pietre miliari della “dieta” principale della Puglia?
Si trovano mille e più panetterie dove comprare l’una o l’altro e anche nei bar se ne trovano di decenti. La migliore che ho mangiato è sicuramente quella della panetteria “Casa del Pane“, poco fuori il centro della città, dove troverete dell’ottimo pane e delle specialità della cucina pugliese.
Ovviamente non si può parlare del cibo di questa meravigliosa regione senza menzionare il riso, patate e cozze e, naturalmente, le orecchiette alle cime di rapa. Il mio consiglio spassionato è trovare una nonna barese, farsi invitare a cena e lasciare che ti rimpinzi a dovere con i suoi manicaretti, tutti basati sulla traduzione della propria terra.
Altrimenti vi consiglio di andar al lungomare, fare una capatina a “Hosteria al Gambero” e mangiare in uno dei tavolini fuori, sentendo il profumo del mare e gustandosi il pesce fresco con un servizio veloce e camerieri affabili e divertenti.
Fuori Bari potrete poi trovare masserie, agriturismi e chi più ne ha più ne metta. I paesini poi sono le vere chicche per andare ad esplorare i ristoranti più buoni e i prodotti più freschi! Ad esempio se siete ad Ostuni dovete assolutamente fare un salto all’Osteria Monacelle dove hanno le migliori orecchiette e il miglior stinco di maiale.
Se invece siete ad Alberobello, evitate i ristoranti dove i prezzi sono il doppio di quelli che trovereste in altri posti e preferite La Lira panetteria buonissima dove fanno dei mini panzerotti da leccarsi i baffi.
E non perdetevi Il Grottone a Polignano a Mare, poco fuori il centro ma con una vista mozzafiato sul mare – la terrazza del ristorante è in realtà sospesa sull’Adriatico – e il cibo più squisito che potrete mai mangiare.
 

  • Dove alloggiare

Preferite un B&B particolare, casereccio agli alberghi patinati. Ancora meglio affittate un Airbnb, magari nel centro della città o vicino al mare e assaporate fin da subito i suoni, i colori, gli odori di questa vibrante città che dà il meglio di sé in primavera e in estate.
 

  • BASICS

Bari offre un servizio di bus che va per tutta la città, magari non sono puntuali ma se proprio ne avrete bisogno, almeno sapete di poter contare su un mezzo. Alternativamente c’è una metro dalle poche fermate, non molto pubblicizzata, che potrete utilizzare. Il modo migliore però rimane camminare a piedi ma attenti alla sporcizia dei cani che rimane incolta per le strade.
Un ottimo metodo per spostarsi nei paesini sono i treni, meglio se Trenitalia che Ferrovie dello Stato che non offrono poi così molti servizi e non sono noti per la puntualità. I prezzi però sono economici per entrambe le compagnie e ti portano a destinazione. Altrimenti ci sono i pullman che ci mettono di più ma a parità di costano più o meno quanto il biglietto del treno.
Fate attenzione ai borseggiatori, breve storia triste: a me hanno cercato di aprire lo zaino mentre ero in fila in un negozio. Quindi siate sempre vigili!
 


DISCLAIMER: Questo articolo non è associato, affiliato, sostenuto o sponsorizzato in alcun modo.
Tutte le foto che riportano la scritta Wanderer sono delle autrici del blog.
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Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

11 commenti

  • anna

    La mia Puglia 🙂 Mi fa sempre piacere leggerne e sinceramente dovrei dedicarle molto più spazio sul mio di blog. A volte è più difficile scrivere di dove si vive rispetto a dove si va in viaggio.

    • Veronica

      Verissimo, ricordo che prima di pubblicare l’articolo su Cardiff, sono stata mesi a scrivere e riscrivere. Non si riesce mai a parlare della propria città come si vorrebbe.

  • Sara Chandana

    Per me Puglia è casa, ci abito e la amo immensamente. Se dovessi rinascere la sceglierei ancora. Anche se, lo ammetto, mi manca il periodo in cui non era stata ancora scoperta dal turismo di massa e tutto era selvaggio, e sulle spiagge non c’era quasi nessuno. Che nostalgia per quei tempi!

    • Veronica

      Gli ultimi anni il turismo ha rovinato un bel po’ di bellezze, hai proprio ragione. La Puglia è la mia seconda casa in un certo senso. Sei fortunata!

  • MARTINA BRESSAN

    Sono stata anni fa in Puglia con le amiche, abbiamo fatto una vacanza nel Gargano. La ricordo come una delle vacanze più belle: spiagge stupende, persone simpatiche e ospitali e cibo ottimo. Ora vorrei tornarci, forse quest’estate per una settimana, e ci vorrei andare con mio marito per esplorare assieme questa bellissima regione

  • Annalisa

    Quest’estate torno in Puglia, anche io mi sono innamorata della sua magia, dei suoi colori e tradizioni. Mi segno il tuo post per avere maggiori dritte su dove mangiare e cosa vedere. Grazie.

  • Chiara

    Quest’estate andrò in Puglia. Pensavo di stare 2 giorni ad Alberello e poi spostarmi in una località comoda per visitare un po’ di spiagge? Hai qualche consiglio su dove alloggiare? Ho già visto solo la zona di Gallipoli

    • Veronica

      Io preferisco sempre gli AirBnB, li trovo molto comodi e meno dispendiosi. Alberobello merita di sicuro, ci sono un paio di strutture che ti permettono di pernottare nei trulli ma credo siano costose.

  • giragiramondotravel

    Non sono mai stata in Puglia ma mi piacerebbe davvero molto! E come dici tu non abbiamo nulla da invidiare rispetto a Mauritius o altri posti nel mondo. Leggendo il tuo articolo mi è venuta una gran voglia di focaccia barese e altre specialità del posto! D’altronde come si mangia in Italia non si mangia in nessun altro posto al mondo

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