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Praga: Guida di Viaggio

Praga.jpgPraga è un orgasmo architettonico.

L’arte, la storia e un certo alone di mistero si mischiano in una fitta nebbia mattutina invernale e rendono la capitale Ceca un luogo da scoprire ed esplorare, tra le sue stradine piene di meravigliosi palazzi dal retrogusto barocco e le chiese gotiche; dalle viste panoramiche mozzafiato e piene del verde dei parchi al rosso dei tetti e ai numerosi ponti che permettono di passeggiare sul fiume Moldava.
L’atmosfera che si respira è fiabesca, sembra che tutto possa succedere, da un momento all’altro potrebbe spuntare un folletto dal fitto bosco di Petřín o magari vedere una Principessa correre sul ponte di Carlo. Sarebbe bello se succedesse nella realtà, vero? Ma ci accontentiamo di chiudere gli occhi per assaporare questi magici momenti, dopotutto la vita reale non è poi tanto male.
Dopotutto Praga è piena di vita; ad ogni angolo si trova sempre qualcuno in giro per strada, o sul tram o sulla metro o nei parchi. Pienissima di turisti, di cui molti, ci si accorge presto, sono tour guidati che vi confonderanno con il loro miscuglio di lingue e, se come me siete sempre attenti a riconoscerne almeno una, non dovrete sforzarvi poi tanto per riconoscere l’italiano, l’inglese, il tedesco, il francese e, ovviamente, il ceco per dar vita ad un insieme di voci che potrebbe creare una lingua tutta nuova.
  • Cosa vedere e come muoversi

Ogni angolo della città ha una storia da raccontare, quindi vi consiglio di non fare troppi itinerari e godervi la magia del centro di Praga. Osservate i palazzi, i colori attorno a voi, come tutto sembri uscito da un dipinto e respirate quell’aria artistica che riporta alla vita i grandi scrittori del ‘700 e ‘800.
O almeno questa è la sensazione che ho avuto io passeggiando per le strade affollate della città. Potrebbe anche essere il mio spirito romantico a parlare.
Se proprio non volete perdervi nulla e non potete fare a meno di stilare un programma, sicuramente ci sono alcune tappe che non possono mancare nel vostro viaggio, partendo dal Ponte Carlo ricco di storia, con le varie statue dei santi che vanno ammirate uno ad una, con lo sfondo incredibile del fiume Moldava che sembra quasi irreale. Fortunatamente ho trovato delle belle giornate quando ho visitato la città, il che ha reso ancora più bello il mio viaggio, per quanto – in foto – il ponte sotto la neve dev’essere uno spettacolo imperdibile.
Si può anche salire sulla torre del ponte per godersi una fantastica vista di Praga e della lunghezza di tutto il ponte nella sua maestosità.
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Un altro punto imperdibile per vista mozzafiato è sicuramente il Castello con le sue mura e il suo giardino che, sulla carta, sembra gigantesco e cui vale la pena vedere. Purtroppo quando ho fatto io il biglietto per visitare il castello e le chiese al suo interno, il giardino era chiuso per un meeting politico. Avrei potuto tornare entro le 24h, visto che il biglietto lo consente nel caso in cui alcune parti del complesso del castello siano chiuse, ma non ne ho avuto il tempo. Ho invece apprezzato molto la Golden Lane, una piccola e stretta via piena di case colorate dove un tempo abitavano le persone che servivano la corte e che adesso sono adibiti a musei o negozi di artigianato molto carini.
Piccola curiosità: in una di queste case ha abitato anche lo scrittore Franz Kafka.

E di Kafka potrete ammirare due statue e visitare il museo a lui dedicato situati in centro città. Tra l’altro di fronte al museo potrete gustarvi un assenzio nell’Assenzio Bar Franz Kafka, un locale molto carino che non è l’unico a servire assenzio a Praga; inoltrandovi tra le viuzze potrete trovarne molti.
Altro spettacolo da non perdere è il rintocco dell’orologio astronomico, con annesso movimento delle statuine dei 12 apostoli che, per chi ha visto anche l’orologio astronomico di Messina, è sicuramente un qualcosa di imperdibile.

Ricco di storia è il quartiere ebraico dove potrete vedere l’interno della Sinagoga, il cimitero, il museo e alcune foto storiche che raccontano del terribile genocidio che è sicuramente un pezzo di storia che bisogna vedere per non dimenticare mai cosa l’umanità è stata capace di fare e cercare di non farlo riaccadere.
Ricordate che a Praga, qualsiasi attrazione o museo vorrete vedere, ci sara il costo di un biglietto a cui far fronte. Spesso ne vale la pena, come per le cose sopra elencate e altre volte è una delusione quello che ci si ritrova davanti come per la Biblioteca del monastero di Strahov, che ospita due librerie come quelle che solo nel cartone Disney de La bella e La Bestia avevo visto e che, vista l’indecenza di gente che prendeva libri e mancava di rispetto alla libreria stessa, è stata chiusa dal tipico cordone rosso per non far accedere nessuno. Quindi si paga comunque lo stesso prezzo del biglietto ma in realtà non si può davvero entrare e vedere quali libri stanno sugli scaffali.

Si possono invece vedere gratis o senza costi aggiuntivi, la Casa Danzante, che è uno spettacolo architettonico da qualsiasi punto si veda; il muro dedicato a John Lennon che, ovviamente, è pieno di graffiti; Piazza Venceslao che sembra essere anche il ritrovo dei ragazzi Cechi; e i parchi. Io sono stata in quello della Collina di Petřín dove vi è non solo l’Osservatorio Stefanik che, per ovvie ragioni, è aperto solo in certi orari serali, ma dove è situata anche la Torre Panoramica dalla quale si può vedere tutta Praga e non solo vale il costo del biglietto ma anche tutte le scale e superare la paura delle altezze.

  • Cibo, Shopping e Alloggio

Chi segue le mie guide di viaggio da un po’, sa che spesso finisco per mangiare italiano in paesi che di italiano hanno ben poco. Un po’ perché si pensa che il cibo conosciuto sia migliore di quello che non si è mai provato, un po’ perché abbiamo l’illusione che il cibo italiano sia buono ovunque e per esperienza personale, ho capito che non è proprio così. Quindi prima di fare il mio ultimo viaggio del 2018 – sono stata a Praga ad Ottobre – mi ero ripromessa di mangiare il cibo locale, sperimentando con cucine diverse dalla mia o dal tipico hamburger che ti propinano in UK, assieme al fish & chips.
Ho provato alcuni dei piatti tipici che proponeva la cucina Ceca e, per quanto non mi sia piaciuto tutto, devo ammettere che provare il cibo locale è qualcosa che avrei dovuto fare anche in viaggi precedenti. Mi sono innamorata, letteralmente, del Gulash, se avessi potuto mangiare solo un piatto tutti i giorni, sicuramente quello sarebbe stato la mia scelta. Piccante al punto giusto, servito in una forma scavata di pane, condito con spezie, patate e pezzetti di carne che si scioglie in bocca per quanto è tenera. Vi ho fatto venire fame? Anche io ne ho adesso e sento nostalgia di quel piatto caldo che ho provato in un pub molto caratteristico nella piazza della torre dell’Orologio Astronomico.
Un altro pub e un altro piatto che ho provato è stato sicuramente la salsiccia con i knedlik, gnocchi di pane ripieni di pancetta che, detto cosi sembrano molto buoni ma in realtà ricordano molto la mollica di pane insipida e, per i miei gusti, non era proprio il massimo perché rimangono molto soffici, forse troppo tanto da sembrare quasi mollicci.

Come potete notare, sono tutti piatti a base di carne, e se la amate come la amo io, fatevi un favore e andate da Nase Maso, macelleria-ristorante dove scegliete voi il pezzo di carne che vi cucineranno, compresa la cottura e la parte dell’animale che più preferite. Il più delle volte è servita in un panino ma potete chiedere di mettervi il pane a parte. Rimarrete sbalorditi dalla qualità della carne e dal prezzo davvero irrisorio!

Siete alla ricerca di una colazione un po’ più chic, provate il famoso Café Louvre dove potrete fare una colazione dolce a base di cornetti, torta, pancake o in alternativa una colazione salata con uova, salsicce – che sono messe in acqua e non sono cosi gustose come sulla carta –  bacon e/o salmone.
A Praga non manca ovviamente lo street food: si vedono un sacco di bancarelle in giro con le patate arrotolate in uno stecchino e fritte. Oleose sì, ma vanno provate almeno una volta, per meno di un euro.
E non potete neanche perdervi il Trdelník, anche detto Trdlo, un manicotto cotto sul momento e passato sullo zucchero che potrete riempire a vostro piacimento con del gelato, la Nutella o lo yogurt bianco; farcitelo con fragole o frutti di bosco o scaglie di cioccolate e sarete sazi fino a sera!

Anche il mercato del mercoledì e del sabato a náplavka Rašínova nábřeží offre una varietà di street food invidiabile, tra bancarelle di prodotti artigianali, frutta e verdura, fiori e cibo. Vale la pena farci un salto, tra le tante cose potrete trovare delle chicche imperdibili. Io, ad esempio, ho comprato degli orecchini per 100 corone, e sinceramente ero in dubbio tra un paio bianchi e argento e un paio blu e dorato; alla fine ho comprato questi ultimi ma mi sono pentita di non aver preso anche i primi.

Fortuna che quasi tutti parlano inglese, sia nei locali che nelle attrazioni, anche se un paio di parole in Ceco potranno portarvi lontano considerando che i Praghesi non mi sono sembrati molto carini nei confronti dei turisti, anzi direi proprio il contrario. Provate quindi a salutare con un Dobry’ Denciao – o a chiedere Promiňtescusa – prima di fermare qualcuno per strada per un’informazione.
I driver di Uber invece difficilmente parleranno la vostra lingua o l’inglese, ma le corse sono molto economiche e, seppur facendo giri più lunghi di quanto dovrebbero, vi portano a destinazione pur non comunicando granché. Ad esempio una corsa dal centro città alla Casa Danzante l’ho pagata £2. Mentre dall’aeroporto a Praga 1, dov’era il mio B&B che consiglio davvero se siete in tre o in quattro – codice sconto alla fine della pagina – viene attorno ai £10 in totale.
Noi ci siamo affidati ad Uber semplicemente perché pioveva, era già tardi quando siamo arrivati e avremmo dovuto cambiare due bus per arrivare a destinazione e non era l’ideale visto la stanchezza e il tempo. In più calcolando il tempo che avremmo impiegato con i bus e i soldi da spendere in quattro, Uber è stata la scelta migliore e forse più economica.
Se volete spostarvi col bus, l’Airport Express parte solitamente ogni 30 minuti fino alle 9pm. In alternativa ci sono altri bus che vi portano alla metro più vicina dove potrete poi cambiare.
Sia la metro che i bus sono i mezzi di trasporto più affidabili per spostarsi in giro economicamente. Un biglietto giornaliero costa 110 corone mentre un biglietto della validità di tre giorni costa 310 corone.
Voglio lasciarvi una piccola chicca prima di salutarvi, passate dalla libreria Shakespeare Asynove per respirare un atmosfera diversa tra vecchi libri vintage, radio degli anni ’60 e quadri di Shakespeare appesi al muro; poco distante dal Pub e Muro dedicati a John Lennon.

 

Al prossimo viaggio, Wanderers.

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LW’s BoyFriend, The Deplorable and Lost Wanderer

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Tutte le foto che riportano la scritta Wanderer sono delle autrici del blog.
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Siciliana di nascita; ex-studentessa di Lingue al Liceo, all'università ho scelto Scienze della Comunicazione. MI sono trasferita all'estero subito dopo la Laurea e, adesso, son quattro anni che sono espatriata, prima a Londra e adesso a Cardiff e finalmente inizio a sentirmi a casa. Amo il sole, il mare, la primavera, i fiori e soprattutto il Natale. Oh, e i biglietti aerei economici, quelli sono DAVVERO, la mia cosa preferita. Sono una sognatrice; mi piace scrivere da sempre: sui banchi di scuola ho cerato le mie storie fantasy migliori che non hanno, e non avranno mai, visto la luce, più perché ho dimenticato dove siano tutte quelle pagine che per altro. Spesso penso che sia nata nel secolo sbagliato; gli anni '90 mi mancano molto a livello di contatto umano ma so che ormai non riuscirei fare a meno della tecnologia. Sono una viaggiatrice; figlia del mio segno zodiacale, il Sagittario, ho bisogno di spiccare il volo e vedere quanta più porzione di mondo mi sia concessa. Mi piace esplorare posti nuovi, perdermi per le strade, assaggiare nuovi sapori, sentire nuovi odori e perché no cercare di carpire parole da lingue a me sconosciute.

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