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September

September

Siete alla ricerca di nuove sensazioni, nuove storie, nuove avventure? Questa è la rubrica che fa per voi firmata LostWanderer & RainbowSplash.

Buon Viaggio!

Beauty
Cipria Fluffy Matte (Neve Cosmetics, 12,90€)

41436970_539821083119796_8102882676408582144_nPer chi ha la pelle grassa la cipria nel make up non è opzionale: è uno step obbligatorio per cercare di far durare il make up tutto il giorno. Quest’estate Neve Cosmetics ha lanciato la sua nuova cipria, la Fluffy Matte, che promette di essere opacizzante e di settare il trucco senza dare l’effetto polveroso tipico della cipria. Per me questo prodotto è un sì deciso: si tratta di una polvere davvero sottile ed impalpabile, sul viso non si sente affatto e setta perfettamente il trucco senza lasciare l’effetto “gessoso”. Unica accortezza: si tratta di una cipria molto leggera, e in estate può davvero poco sulle pelli molto grasse. Ma in inverno, sicuramente sarà la vostra migliore amica!

Serie tv

Disincanto (2018, Netflix)

locandinaDisincanto è la serie che ha spaccato a metà i fan di Matt Groening (autore de I Simpson e di Futurama) tra chi la ritiene un capolavoro e chi, invece, un fallimento. Io mi colloco a metà tra queste due posizioni decisamente estreme: penso che la serie abbia delle ottime potenzialità e che la prima stagione sia stata un crescendo. Le prime puntate, più deboli, servono a presentarci i protagonisti, dopodiché la storia ingrana ed è un peccato che la stagione duri solo 10 puntate: si interrompe infatti “sul più bello”, dopo aver preso un buon ritmo. Decisamente consigliata! Le avventure della principessa Tiabeanie, di Elfo e Luci nel loro mondo fantasy-medievale vi strapperanno sicuramente qualche risata, oltre ad intrattenervi.

 

 

Ritals ( 2015, YouTube)
large_la-coppia-crowd-1444816238-1444816247.pngOk, sto barando perché Ritals non è proprio una serie tv ma una web serie su YouTube ma non  potevo non inserirla!
L’ho scoperta per caso, quando su Repubblica era uscito un video di questi due ragazzi mentre cercavano di spiegare l’uso del bidet ai francesi. Avevo riso fino alle lacrime e li ho cercati, mi sono iscritta al canale Youtube, ho iniziato a seguirli mentre loro erano già alla terza stagione della loro web serie che prende il nome da un dispregiativo che i francesi usavano per gli immigrati italiani in Francia. Quando sono arrivata alla fine, ho iniziato a vedere tutte le puntate, dalla prima all’ultima, di notte mentre impacchettavo la mia roba per il trasloco da una casa all’altra, in terra straniera. Mi sono rivista nei loro racconti seppur non abitando a Parigi; certo il personaggio di Svevo è portato all’estremo mentre quello di Federico è fin troppo Paris-friendly ma funzionano proprio perché sono gli opposti! E, visto che mi avevano conquistata, ho iniziato a seguirli su Instagram ed ho comprato il libro di Svevo di cui vi parlo nella sezione libri!
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To all the Boys I’ve loved before (2018, Netflix)
to-all-the-boys-ive-loved-before-netflix-129946Quando mi sono imbattuta in questo film, erano le due di notte, stavo lavorando a delle foto e volevo qualcosa da sentire in sottofondo, nulla di più. Ho scartato le mille opzioni di Netflix finché non l’ho trovato e pensando fosse l’ennesimo stupido film per adolescenti, l’ho lasciato in riproduzione. Little did I know che da parte avrei messo il pc e le foto e avrei prestato tutta la mia attenzione alla storia di Lara Jean, studentessa liceale con la passione di scrivere lettere d’amore ai ragazzi di cui su infatua e su cui fantastica: il ragazzino del primo bacio; il ragazzo del summer camp, il belloccio della scuola ed infine il ragazzo di sua sorella.
Lo so, suona malissimo ma continuate a guardare mentre la sorellina della protagonista spedisce le lettere e subito dopo i ragazzi approcciano Lara Jean e si confrontano sui temi della lettera: il primo è chissà dove quindi non viene mostrato; il secondo è gay; il terzo è il ragazzo della sua ex-migliore amica e il quarto… lasciate perdere perché lei lo eviterà in tutti i modi!
Ovviamente non mancano le risate, i pianti, i malintesi ma tutto con una leggerezza e allo stesso tempo una profondità sui sentimenti dei protagonisti che vi terra incollati fino alla fine, dopotutto Lara Jean finirà con uno di loro… o no?
Non voglio spoilerarvi troppo il film nel caso vorreste vederlo ma ve lo consiglio caldamente! Ho anche scoperto, dopo averlo finito, che la storia è tratta da una trilogia di libri e penso proprio gireranno il seguito! Also, date un’occhiata al ragazzo che interpreta Peter Kavinsky (Noah Centineo), non ve ne pentirete!

Bridget Jones’s baby (2016)

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Noi donne dovremmo ammetterlo una volta per tutte: tutte, e dico proprio TUTTE almeno una volta nella vita ci siamo sentite come Bridget Jones. Tutte abbiamo sognato Mark Darcy, siamo finite nelle grinfie di Daniel Cleaver… Dev’essere per questo che la saga ha avuto così tanto successo. Ora su Netflix è finalmente disponibile il terzo capitolo della saga, in cui l’impenitente single pasticciona si ritrova contesa nuovamente tra due uomini, entrambi potenzialmente padri del bambino che porta in grembo. C’è da dire che, per i fan nostalgici della saga, forse questo capitolo risulterà meno divertente del previsto. Troviamo infatti una Bridget sempre pasticciona, ma il film in sé risulta essere più “maturo” dei precedenti, e si rivela essere una buona conclusione per la saga, in pieno stile Jones.

App

Two Dots (iOS, Android)

mzl.xhmveabiTwo Dots è il classico gioco da scaricare in attesa dell’autobus. Si basa su di un concetto semplicissimo: unire con una linea due o più puntini dello stesso colore per farli sparire, fino a raggiungere l’obiettivo del livello (ad esempio, eliminare almeno 40 puntini blu). Disponibile gratuitamente sia su iOS che su Android, oltre ai classici livelli in stile Candy Crush offre anche delle periodiche “Cacce al tesoro”, ovvero una serie di livelli più complessi del solito che permettono di sbloccare ricompense speciali che aiutano il giocatore nei livelli più ostici. Nella sua semplicità può sembrare quasi banale, eppure posso assicurarvi che vi terrà incollati allo schermo dello smartphone!

VLC

vlc-iconStarete pensando che sono impazzita e che voi VLC lo usate solo per vedere film o serie tv al pc eppure, il programma funziona anche sul telefono, stesse funzionalità a portata di touch. Perfetto quando siete in viaggio e avete del tempo che non sapete come utilizzare! Io solitamente lo uso sia per i film che per gli episodi in arretrato.

Books
Parigi senza ritorno – Svevo Moltrasio (2017)
26866919_1964788970215832_6485503163599159296_n.jpgCome avrete notato, abbiamo ampliato le nostre rubriche, e una di queste è “Life Abroad” che uscirà subito dopo i Faves di questo mese; Parigi senza ritorno è il libro che ha ispirato la mia rubrica! Forse non tutti sanno che sono un’espatriata e come tale ne ho visto delle belle e i primi tempi ho visto delle differenze assurde tra gli UK e il nostro Bel Paese; ecco Svevo Moltrasio, autore del libro e della web serie che ho recensito sopra esplora tutti questi aspetti in maniera divertente mentre si destreggia in quel di Parigi dove, per quanto se ne lamenti, ha trovato una nuova vita e un nuovo inizio, un po’ come tutti gli espatriati di oggi.
Consigliatissimo come lettura leggera e comica!

 

 

Sleeping Beauties – Owen King, Stephen King (2018)

41425672_539821159786455_7096851909478187008_nDoverosa premessa: se comprando questo libro vi aspettate un lavoro di Stephen King, rimarrete delusi. Il libro è infatti stato scritto dal figlio, e la mano del padre si vede appena, probabilmente è in copertina solo per un’operazione di marketing. Un vero peccato, visto che il libro in sé vale decisamente la lettura, anche senza nomi altisonanti in copertina. Ma di cosa parla questo libro? Da un giorno all’altro, le donne si addormentano, vengono avvolte in dei bozzoli simili a quelli dei bachi da seta e non riescono più a risvegliarsi. Tra gli uomini scatta il panico: cosa fare per tornare alla vita di tutti i giorni?

Japan

Flavours of Youth (2018)
1046824-foyvertical-mainpreen-usQuando vedo nuovi film giapponesi su Netflix, sono sempre in prima linea, soprattutto se l’animazione e la fotografia assomigliano anche solo leggermente a quelle dello studio Ghibli.
Mi sono concessa il lusso di vedere solo la locandina e leggerne il titolo e ho tranquillamente messo play, senza trailer, senza anticipazioni, spoilers ecc. Solitamente non lo faccio, sono più una di quella che giudica un film o una serie tv proprio da teaser e forse avrei fatto bene a vedere anche quello di Flavour of Youth; avreste dovuto vedere la mia faccia quando mi sono resa conto che erano tre episodi in un solo animation movie.
Il primo episodio parla della cucina e di un ragazzo che cerca di riscoprire i sapori della sua infanzia, perfettamente in tema con il titolo, ma poi la sua storia si interrompe e tu pensi a cosa succeda, ma poi il secondo racconto comincia e di “sapori” neanche l’ombra e nel terzo neanche ma hanno tutti un filo conduttore: ciò che è accaduto nella giovinezza dei tre protagonisti che riuscirà a farli andare avanti nel presente.

DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.
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