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Settembre

Hello, per chi non lo sapesse siamo Veronica (in arancio) e RainbowSplash (in viola), le due fondatrici di Lost Wanderer; potete leggere la nostra storia qui.
Ogni mese vi proponiamo i nostri preferiti e un paio di cose di cui avremmo potuto fare a meno. Quali sono stati i vostri?

Prodotti Beauty

Revitalise & Brighten Eye Dew, Aurelia Probiotic Skincare

Una vera sorpresa questo siero antirughe e gli occhi stanchiche aiuta a dare vitalità e attenuare le rughe grazie alla roller ball. Rimanendo fresca, la pallina offre un messaggio linfatico facendo sì che il prodotto venga assorbito facilmente e velocemente. La roller ball è delicata sull’occhio quindi non preoccupatevi di farvi male.
Con estratto di foglie di olivo e olio di jojoba, al suo interno ha solo prodotto bio ed organici come baobab, melograno e lampone che sono antiossidanti per la pelle. Aiutano l’idratazione e nutrono questa delicata zona del viso.

 
 

 
 

Dr. Jart, Maschera Peeling Solution
Visto che ho la pelle grassa, spesso mi hanno consigliato il peeling chimico per migliorare un po’ la situazione, ma non mi ero mai pienamente convinta. Questa maschera del Dr. Jart (la trovate da Sephora a 5,90€, scontabile) è in due step: la parte superiore della confezione è uno scrub che va massaggiato e lasciato in posa. Poi si procede ad applicare la maschera in tessuto, che va lasciata agire per una ventina di minuti. Durante questo lasso di tempo, sentiamo la maschera “scoppiettare” come i lecca lecca con la polverina frizzante degli anni ‘90. Va risciacquata con acqua tiepida, e il risultato è subito visibile: la texture della pelle è più uniforme, i pori sono “piallati”, le piccole rughe d’espressione distese. L’effetto è ovviamente passeggero, ma sicuramente applicando questa maschera con costanza (un paio di volte al mese) potrete aiutare la rigenerazione cellulare, regalandovi una pelle più bella. Grazie a questa maschera, infatti, ho potuto mettere da parte il fondotinta per qualche giorno, limitandomi ad opacizzare la pelle con la cipria. TOP
 

 

serie tv e film


A quiet place, NowTV (2018)

Avevo sentito parlare davvero tanto di questo film horror quando è uscito, e ho approfittato di NowTv per poterlo finalmente recuperare. La storia è semplice: dei mostri mangia uomini hanno ucciso gran parte dell’umanità, e i pochi superstiti vivono cercando di non farsi beccare. In questo survival horror, però, i mostri sono attirati dal suono, e la famiglia protagonista deve stare attenta a non fare nemmeno il minimo rumore per sopravvivere. La sceneggiatura del film è minimalista, i dialoghi sono ridotti all’osso, e la narrazione è portata avanti dalle musiche e dalla regia. L’ho trovato molto suggestivo: le scene splatter sono ridotte all’osso (quindi è un film anche adatto ai non amanti del genere) e il silenzio quasi innaturale che si viene a creare vi spingerà a trattenere il respiro. Le interpretazioni di Emily Blunt e John Krasinski vi lasceranno senza parole: la scena del “parto silenzioso” è davvero molto forte. L’unica pecca? il finale mi è sembrato un po’ frettoloso e forzato. Peccato.

Part-time Idol, Netflix (2017)

Vado matta per i telefilm e i dorama del sud-est asiatico. Giapponesi, cinesi, coreani; fidatevi guardo di tutto un po’ anche se ultimamente ne seguo meno rispetto a prima. Stavolta stavo cercando qualcosa di divertente, corto e che mi tenesse compagnia nei buchi e cercando tra la mia lista di Netflix, mi sono resa conto di avere questa mini serie coreana su cinque ragazzi e il loro manager, che vogliono sfondare come cantanti.
Cinque episodi sono pochi e non vi mento, se avessero fatto altri episodi, li avrei visti volentieri. La storia è semplice e leggera ma a renderla bella sono i personaggi; le varie personalità, i problemi, gli amori, le amicizie e il dramma che in cinque episodi di poco meno di mezz’ora l’uno, ci fanno affezionare alla storia.

The Boys, Prime Video (2019) 

Avevo paura che “The Boys” sarebbe stata un fallimento, proprio come “Preacher” (Un’altra serie Prime tratta dai fumetti di Garth Ennis)? Sì, assolutamente. Ma sono stata piacevolmente smentita. Nonostante si distanzi in parecchi punti dal fumetto originale, infatti, The Boys riesce a prendere una propria direzione e narrare gli stessi temi centrali, ma in un modo diverso, e anche più moderno. Quei riferimenti ai supereroi che nel fumetto erano solo velati qui diventano delle citazioni palesi, la fisicità di alcuni personaggi cambia, la loro backstory anche, ma resta il racconto della parte più “sporca e cattiva” dei supereroi. Il finale mi ha lasciata un po’ perplessa, ma aspetto la seconda stagione per giudicare… per ora: ADORO.

 

varie

 

Se i pesci potessero guardare le stelle, Luca Ammirati (2019)

Mi aspettavo tutto e niente da questo libro. Il titolo mi aveva incuriosita, la copertina attirata; la trama stregata. Eppure non avevo grandiose aspettative, l’ho preso com’è venuto pagina dopo pagina. Il protagonista, Samuele e il suo fedele migliore amico, Galileo detto Leo il pesce rosso, diventano nomi familiari. Diventano tuoi amici nel corso delle pagine, è inevitabile affezionarsi alla storia di questo ragazzo precario ma pieno di sogni, un po’ come tutta la sua generazione. Lotta con il mondo e con sé stesso, con la testa fra le nuvole piene di sogni e stelle, la sua passione più grande. E proprio quest’ultima gli permetterà di incontrare una persona misteriosa che conoscerà nel corso di una sola notte. Bastano poche ore per imprimerla nella mente e, quando al mattino, sparisce, rimane un pensiero costante, quasi ossessivo. 
Seguire Samuele nella ricerca di questa persona e nel frattempo nella rincorsa dei suoi sogni, sarà un susseguirsi di emozioni fino ai capitoli finali che sono il fulcro del libro e che ho trovato eccezionalmente scritti. Descrivono perfettamente tutta l’amarezza e la voglia di rivalsa di questa generazione che non ha futuro. 
Luca Ammirati è una scoperta che vi consiglio di tenere d’occhio dopo questo primo bellissimo libro. 

Bunny Buns (IOS, Android)
I giochi su smartphone sono dei salvavita per quei momenti di noia che ci accompagnano la vita quotidiana. Io ne ho installati un bel po’, ma sono pochi quelli che gioco costantemente. Una delle mie ossessioni del periodo è Bunny Buns, un gioco gestionale in cui il protagonista è un coniglio pasticcere. Lo scopo del gioco è preparare i dolci che i clienti vengono e chiedono, senza sbagliare. Man mano che servite i clienti, diventeranno più affezionati e vi lasceranno, oltre alle monete, anche degli oggetti in omaggio. Con le monete guadagnate si sbloccano nuovi ingredienti e formine per i dolci. Nulla di troppo impegnativo, divertente da giocare sui mezzi nei tempi morti. L’unico problema? Come tutti i giochi scaricabili gratuitamente alcune funzioni si possono sbloccare solo a pagamento, come ad esempio la possibilità di fare più partite di fila senza aspettare che le vite si ricarichino.


flop

Tredici (2017-Netflix)

Posso dire una cosa? La dico. Per me Tredici è una serie morta dalla prima stagione. Non l’ho mai trovata particolarmente emozionante, originale, geniale. La scelta di continuarla oltre la prima stagione rimane un mistero. La morte di Hannah Baker doveva essere un modo di raccontare il bullismo e le inquietudini di una generazione, invece mi è sempre sembrata un modo molto retorico di raccontare eventi molto più importanti del semplice bullismo. Paragonare uno stupro ad un atto di bullismo è davvero umiliante per le vittime, e la situazione non è migliorata nelle stagioni successive, dove Hannah Baker è stata colpevolizzata per ogni sua azione. la terza stagione, con la morte di Bryce, è davvero l’ultimo chiodo nella bara. Non riesco davvero a trovare un pregio.

Illuminante Mermaid Glow, ModelCo

Adoro gli illuminanti che si fanno notare, per quanto ci vada piano sul mio viso. Eppure quando ho usato questo di ModelCo, l’ho trovato subito abbagliante; forse troppo. I colori fanno un mix perfetto di argento ed oro se presi tutti in contemporanea con una pennellata decisa.
Ha quella caratteristica perlata, non lascia glitter eppure non dura neanche tantissimo. Dopo poche ore l’effetto svanisce al contrario di altri illuminanti provati. Probabilmente è solo questione di gusti, ma non credo riuscirei mai a finire questo prodotto.

DISCLAIMER: Questo articolo non è stato sponsorizzato in nessun modo.

Rubrica “Preferiti e non”
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9 commenti

  • MARTINA BRESSAN

    Vado spesso da Sephora per comprare le maschere viso, ma non ho mai visto questa maschera del Dr. Jart. Anch’io ho la pelle molto grassa, e questa, visto anche il prezzo, mi farebbe davvero piacere provarla. Un ottimo suggerimento.
    Per quanto riguarda i telefilm su Netflix io guardo spesso serie tv cinesi, perché studiando cinese, mi risulta utile. Se hai qualche titolo interessante come telefilm cinese, fammi sapere! ( Finora ho guardato ”A love so Beautiful” e ”Metereor Garden”)

  • lisatrevaligie

    Ho provato anche io la maschera di sephora ma ahimè, non fa per la mia pelle capricciosa e quarantenne. Sono curiosa di leggere il libro di Ammirati. Sono sempre alla ricerca di nuovi autori, sconosciuti ai più, che spesso sono davvero una piacevole scoperta!

    • Veronica

      Anche a me aveva colpito moltissimo il titolo e la copertina, la trama sembrava interessante e mai mi sarei aspettata fosse ancora più bello di quello che avevo immaginato! Te lo consiglio vivamente!

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