Consigli di viaggio

Perché viaggiare in coppia rafforza il rapporto

Cinque anni fa ho iniziato a viaggiare ad intervalli regolari per l’Europa con una persona speciale. Un compagno di vita e di avventure con il quale ho girato città, visitato regioni e condiviso gioie e dolori nel corso delle nostre toccate e fughe continue in giro per il nostro continente. 
Ci siamo ritrovati per caso, due expat agli inizi che hanno unito da subito le forze e lo spirito di avventura che ci ha portato a voler continuare ad esplorare altri orizzonti, tornando sempre alla nostra base, che ormai è da tre anni e mezzo Cardiff. 

Perché la chiamiamo base e non casa? Perché casa non è un luogo; è un’emozione, una persona. Per me sono le braccia di Marco. E non importa dove siamo e dove ci porterà il futuro, perché la mia casa è lui. E viaggiare ha contribuito a rendere il nostro rapporto ancora più solido, a rafforzarlo. 

Perché la verità è che viaggiare in coppia fa bene. 

Eppure non sempre tutto è rosa e fiori

Quando il rapporto è ancora fresco, agli inizi e tutto sembra rosa e fiori, un viaggio può stravolgere tutto. E farci capire molto della persona che abbiamo accanto.

Rimanere a stretto contatto per 24 ore su 24 vi farà conoscere quella persona sotto una luce diversa. Dovrete imparare a viaggiare in due e non più come singoli Avrete maniere diverse di  viaggiare, di vivere. Dovrete scendere a compromessi, magari arriverete a discutere sul perché andare in un posto è meglio che un altro. Su quale strada prendere per arrivare in un luogo, sulle spese da affrontare. 

Verrà a mancarvi la vostra libertà, il poter fare quello che volete; andare dove vi eravate programmati. Alzarvi ad un certo orario e stare fuori fino a quando decidete voi. Verrà a mancare la vostra indipendenza.

Quasi sempre partire insieme diventa una rampa di lancio per il rapporto stesso. Arrivando a capire effettivamente se si è fatti per stare assieme o meno. 

Superati gli ostacoli, viaggiare in coppia diventa la scelta migliore

Non sempre tutto va come sperato e a volte ci si lascia dopo il primo viaggio. Nel migliore dei casi invece il rapporto si fortifica. E viaggiare rimane libertà ed indipendenza da condividere con la persona amata. Perché affrontare la vita assieme non dev’essere un tarpare le ali (se vi sentite così siete sicuramente in una relazione sbagliata), ma ampliare i vostri orizzonti, vedere la cosa da più prospettive. 

Quando hai la persona giusta accanto, trovi un compagno con cui spartire tutto e non una palla al piede che mina i tuoi bisogni. E viaggiare diventa un’esperienza aggiunta al rapporto. Un’esperienza diversa e incredibile anche per chi ha sempre viaggiato da solo prima di allora.

I vantaggi del viaggiare in coppia

Il primo grande vantaggio è diventare complici conoscendosi a vicenda.
Condividendo tutta l’esperienza dall’inizio alla fine, si diventa più affiatati, si scoprono lati del carattere dell’altro che vengono fuori perché viaggiare dona quel senso di libertà che difficilmente vedremmo uscire altrimenti. Quando si affronta una partenza, lasciamo andare tutto e siamo noi stessi al 100%.

Ci si ascolta di più.
Si comprendono meglio i bisogni dell’altra persona e vengono messi in luce ostacoli che nella vita di tutti i giorni sembrano superflui ma che in viaggio possono fare la differenza se non si parla e non si trova un compromesso. Questo porta ovviamente anche ad una migliore comunicazione all’interno della coppia. E quando le cose vanno male, si affrontano insieme cercando di superare il tutto trovando una soluzione nel minor e miglior modo possibile. 

Si scoprono nuove prospettive.
Viaggiando in compagnia, ci ritroviamo a provare cose che da soli non avremmo mai fatto. Si scoprono nuovi sapori, nuove strade; si aprono nuovi orizzonti davanti a noi viaggiando e vedendo il mondo con gli occhi dell’altro. Soprattutto se si è già stati in determinati posti, riviverli con la persona giusta al fianco, ce li farà guardare sotto una luce diversa. Scoprendo magari cose che ci erano sfuggite prima. 

Si vive l’adesso.
Sto parlando del cogliere l’attimo, del non pensare due volte a quello che si fa, ma farlo e basta. Vivere il qui e adesso perché questo momento non ritornerà più. E le risate, le nottate passate a chiacchierare o a guardare le stelle; le lunghe corse in metro o in bus con le cuffie condivise, i voli insonni e tutti i ricordi che creerete saranno per sempre e solo vostri.

Ci si ama di piú. 
E non parlo solo di dirsi ti amo, di provare quel sentimento che ci lega mille volte più forte. Ci si ama anche fra le lenzuola più spesso in viaggio. Si rafforza l’intimità grazie alla spensieratezza portata dal viaggio e dalla complicità che si crea. Ci sono meno distrazioni attorno a noi e si da la priorità all’altro.

E poi ci sono i vantaggi pratici!

Viaggiare in coppia vuol dire anche dimezzare le spese. I costi dell’alloggio, del cibo, dei trasporti si dividono rispetto a quando si viaggia da soli, andando a risparmiare su tutto.

Viene scacciata via la sensazione di solitudine che si può provare con un viaggio in solitaria. Avrai sempre qualcuno con cui parlare e con cui condividere tutto.

E poi… volete mettere la gioia di avere un fotografo personale che non può lamentarsi alla vostra richiesta di farvi l’ennesima foto in questo o quell’altro luogo? Ricordatevi solo di reciprocare la cosa prima di ritrovarvi con una macchina fotografica rotta e la pazienza persa! E stampare le vostre fotoricordo. Noi abbiamo scelto Cheerz e con il codice MSVEXE potete usufruire di €5 di sconto.

 

22 commenti

  • Veronica

    Da grande appassionata di viaggi in solitaria, adattarmi a viaggiare in coppia all’inizio è stato davvero difficile. Ma posso confermare che, una volta superate le difficoltà, il rapporto diventa ancora più bello!

  • Salvina Fiducia

    Mi ha fatto sorridere la definizione di “palla a piede”, perchè è quello che spesso dico io al mio compagno quando non ha voglia di fare qualcosa che a me invece interesserebbe fare. Però la verità è che quando stai bene con una persona, pur non avendo esattamente gli stessi interessi, bisogna trovare un punto di incontro per esser felici entrambi! E io finalmente ho trovato la chiave giusta per noi: a me piace andare per musei, vedere chiese, fortezze e monumenti vari. A lui piace fotografare città al tramonto o in notturna. Ecco come pianifichiamo i nostri viaggi e come nasce una squadra: i membri si completano pur avendo interessi differenti!! 😉

    • Veronica

      Riuscire a trovare compromessi a volte spinge l’altro a uscire fuori dalla sua confort zone e magari scoprire di amare qualcosa che prima si credeva di odiare. Io ad esempio sono quella che fotografa e pianifica tutto, il mio lui va più all’avventura e grazie a lui ho scoperto degli angoli nascosti di alcune città che altrimenti non avrei mai visto.

  • Elisa

    Viaggiare in coppia non è sempre facile, a volte nemmeno possibile purtroppo, soprattutto quando si è molto diversi. Io e il mio compagno per fortuna abbiamo interessi e preferenze molto simili per quanto riguarda i viaggi e devo dire che è un forte collante per noi.
    In viaggio capitano anche i momenti difficili, è vero, soprattutto quando ci si trova in posti molto diversi da quelli in cui viviamo, dove il clima non è facile o quando la fatica prende il sopravvento.
    Però negli anni i viaggi ci hanno aiutati molto a crescere e a conoscerci, è un percorso bellissimo da fare insieme!

  • partyepartenze

    Viaggio in coppia da una vita, da oltre trent’anni. Con il mio compagno ho condiviso emozioni, fatica, contrattempi e meraviglie. Siamo molto diversi, io amo la storia e lui la natura, ma cerchiamo sempre compromessi. Hai ragione tu: viaggiare in coppia arricchisce e unisce. Io poi, l’ho anche sposato durante un viaggio… ma questa è un’altra storia!

  • Giovy Malfiori

    Secondo me dipende sempre dalla coppia e dal momento che si sta vivendo. Io e il mio compagno siamo come il giorno e la notte da questo punto di vista. Ecco perché viaggio spesso da sola.

  • Marina

    Viaggiare in coppia vuol dire per me trovare compromessi in modo che il viaggio contenga esperienze piacevoli per entrambi. Nel mio caso posso dire di aver avuto due partner diametralmente opposti: il mio ex organizzava ogni viaggio al dettaglio e io ero quasi un bagaglio a traino perché non mettevo becco nell’organizzazione. Il mio attuale compagno è l’opposto: con lui è un continuo “vabbè, vediamo”, un continuo affidarsi al caso e all’ispirazione del momento. In ogni caso sono d’accordo su ciò che dici sui viaggi di coppia e aggiungo una cosa: l’andamento del viaggio dipende dalla qualità del rapporto e lo stato del rapporto è il termometro per giudicare la buona riuscita del viaggio. Questa è una cosa che ho imparato negli ultimi viaggi con il mio ex.

  • Antonella

    Non potrei immaginare un viaggio senza la mia metà ovvero mio marito. Condividiamo interessi e passioni e ci completiamo a vicenda. Ovvio che discutiamo ma il confronto è sempre positivo!

  • Cla

    È vero viaggiare in coppia non sempre è facile,ci sono tensioni e giornate no. Ma quanto è bello condividere le avventure con la persona che ami.

  • Daniela

    Il viaggio è forse la prova del nove per una coppia appena sbocciata. Con mio marito ci siamo da subito trovati in sintonia su tutto. Sarà anche per questo che i viaggi più belli li ho fatti con lui (e poi l’ho sposato!).

    • Veronica

      Decisamente, quando si viaggia si hanno modi diversi ed entrare in sintonia non sempre è facile. Trovare la persona che condivide lo stesso stile è difficile, ma una volta trovata, i viaggi diventano ancora più belli!

  • Cristina Giordano

    Concordo in tutto con te, facciamo viaggi anche di una settimana io e mio marito e lì torniamo a scoprirci e scoprire il mondo

    • Cristina

      Ho fatto tantissimi viaggi nella mia vita, sia sola che in coppia, ma hai ragione quando dici che il rapporto di coppia si fortifica.
      Nella routine quotidiana purtroppo si perde a volte la capacità di ascoltare e condividere gli spazi che in viaggio è vissuta a 360°

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